Autogestione
Alerino Palma - 26-12-2000
Autogestione. Corso alternativo di grafologia con annessa autocoscienza.
Scrivete un breve pensierino su quanto sta accadendo. Copia conforme:
L'autogestione è inutile, perché non c'è bisogno di protestare per nulla.
Oramai è diventata un'abitudine.
Messaggio recepito.
Ma come: e tutto il malessere accumulato è svanito in un'ora? Bastava fermare
la macchina schiaccialunni perché non ci fossero più ragioni per protestare?
La noia dell'autogestione come logica prosecuzione della noia della gestione.
Abitudine contro abitudine. Non si fanno le barricate se non c'è un attacco di
cavalleria. E se l'attacco c'è?
Allora diventa originale - e istruttivo, in tutti i sensi - andare a pescare
gli alunni dispersi per i corsi - ad alta frequantazione e con nuvola di fumo
quello sull'abbordaggio - e imporgli - sì, a loro, per democrazia linguistica,
la più difficile da gestire - una barbosa ora di latino. Dargli un motivo per
protestare. Dov'eri Alessandra, abbiamo fatto la quarta declinazione? No, non
lo può fare, cioè, siamo in autogestione, cioè la preside. La preside non si è
espressa. E ora risolvimi questo problema. Trova un'alternativa agli Alerini
Palma che pensano di avere il monopolio del sapere perché lo sanno e della sua
distribuzione perché lo distribuiscono.


Non mi sono convertito. L'autogestione la fanno loro e io non mi pentirò di
non essere intervenuto. Il fallimento non produrrà una consapevolezza né per
il tempo perduto, né per il futuro e venerdì saremo tutti soddisfatti che i
ragazzi si siano sfogati, che abbiano esaurito le cartucce. Ci siamo tutti
sciacquati di questo surrogato di scuola e domani è Natale.

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