Lupi famelici e integralisti
Francesco Di Lorenzo - 04-06-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Se non è preoccupante un dato del genere, allora come vogliamo classificarlo?
L'Italia non è esplicitamente un paese per vecchi, ma è sicuramente un paese di vecchi.
Solo il 2% di un campione intervistato ( 880 persone) pensa che in Italia si vive bene e ci sono opportunità per i giovani. Quasi la metà del campione vorrebbe addirittura andare a vivere all'estero. Per un quarto degli intervistati in Italia si vive bene, ma i giovani non hanno futuro, non hanno alcuna opportunità. Per i restanti, che arrivano quasi al 30%, non si vive bene e non ci sono occasioni per cambiare in meglio la vita.
Rappresentativo o meno, il campione scelto esprime con grande evidenza qualche preoccupazione, che del resto si sente agitare (a volerla sentire) nel corpo del paese. Tanto che, forse, i segnali di rinascita e di ripresa dell'azione dei cittadini, potrebbero essere un indizio di un inizio. Speriamo.

Vicenda sempre più complicata sulle prove Invalsi. Al dibattito che si era aperto, anche su 'Fuoriregistro', sulla utilità o meno delle prove, si aggiunge un altro tassello. In Sardegna, il direttore scolastico regionale ha deciso che non sono perseguibili, con sanzioni disciplinari, gli insegnanti che si sono rifiutati di somministrare la prove, come pretendeva una dirigente scolastica che li aveva denunciati. Per ora i Cobas (sostenitori della non obbligatorietà dei quiz) hanno segnato un punto a loro favore. Ma, sembra proprio che la questione continuerà a far discutere.

Chiedere soldi ai genitori per il funzionamento delle scuole pubbliche è illegittimo. Lo dicono, in un documento, al ministero dell'economia. Se si pensa che, secondo il Censis, 53 scuole su 100 lo fanno regolarmente, allora bisogna fermarsi un po' a considerare la questione. Le scuole chiedono contributi che vanno dai 15 ai 300 euro, e con questi soldi provvedono alle spese correnti, comprano, cioè, articoli di cancelleria e detersivi. Insomma, avrebbe un senso se i soldi chiesti alle famiglie fossero spesi per offerte formative aggiuntive, ma finanziare la scuola pubblica - in questo modo scellerato e sgangherato - è francamente troppo.

Notizie dell'ultima ora indicano Mariastella Gelmini come probabile ministro della giustizia. Sono solo 'rumors' e non c'è niente di definito. C'è solo da considerare che l'attuale ministro della pubblica istruzione è laureata in legge e quindi avrebbe - sulla carta - competenze e preparazione in questa materia. Tanto per dire, potrebbe gestire la riforma della giustizia con autorità ( ma anche autorevolezza) e precisione.
C'è solo il problema che al suo posto verrebbe a guidare il ministero dell'Istruzione, sempre secondo i 'rumors', Maurizio Lupi. In fondo, se non è peggiorativo, lo scambio è alla pari.
La facile battuta è che per la scuola si attendono tempi da 'Lupi'. Con l'aggravante che sono quelli di Comunione e Liberazione: notoriamente lupi oltre che famelici anche 'integralisti'.

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 Patrizia Rapanà    - 06-06-2011
Caro Francesco, Lupi... integralisti certo. Dopo Fioroni e Gelmini, però, tu pensi si possa far peggio? Io temo di no.

 Francesco di Lorenzo    - 06-06-2011
Hai ragione, è difficile. Ma questi qui se si impegnano possono anche fare di più. Al peggio, con la strada spianata, non c'è mai fine.