La Napoli Liberata
Monica Capezzuto - 30-05-2011
Napoli è stata liberata. Mi chiedo liberata da chi: dall'incubo di cadere definitivamente in mani "impastate", sporche non di farina ma di malaffare, da un immobilismo che vede una città in ginocchio affidata alla buona volontà di pochi, da una politica ormai ostaggio di se stessa. Napoli ha aperto le braccia al nuovo, al giovane, alla forza e all'entusiasmo.
Napoli è liberata, dunque.
Ma chi la libererà da se stessa, dagli incasellamenti, dai troppi e comodi stereotipi che la imbrigliano e la collocano-non senza ragione, purtroppo- nell'immaginario collettivo come pericolosa, ingovernabile, anarchica, patria del colera e degli intrallazzi? Riuscirà mai a liberarsi da se stessa, a scrollarsi di dosso quella scorza di "tartaro", quel sudiciume stratificato fabbricato dalla minoranza chiassosa , misera e scostumata che non rispetta niente e nessuno, che si lascia comperare con pochi spiccioli, che frantuma le regole base del vivere civile e arriva a frantumare le vite stesse, ledendo quelle piccole certezze, quella voglia di normalità che ci accompagna da sempre ma che puntualmente smarriamo, persi negli affanni quotidiani, quando a volte è più facile lasciarsi trasportare dal caos e condividerlo che lottare tenacemente per rispettare e far rispettare nel tuo piccolo le regole, mettendo anche a repentaglio la vita stessa? Non è sempre facile essere napoletani. E spesso lo si detesta. Ma sicuramente non è una città che ti lascia indifferente. E oggi la città c'è. E vuole cambiare. Lo ha detto. Lo ha gridato. La maggioranza silenziosa che vive, lavora e si fa i fatti suoi, ha scelto finalmente di far sentire la propria voce. E ognuno di noi deve fare la propria parte, perché solo collaborando tutti insieme si può cercare di migliorare le cose. D'altronde, abbiamo scelto di restare qui, lancia in resta a difendere le nostre radici, il fortino da tanti abbandonato, ascoltando il "fuitevenne" di ecclesiastica memoria.
Chi non è scappato, ha aspettato il momento della rinascita.
Il momento è arrivato.
Auguri Napoli.

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf