Tagli virtuosi
Francesco Di Lorenzo - 28-05-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Sì, siamo proprio alle solite. È stato proposto dal PDL un disegno di legge che - a parole - è a favore degli alunni disabili, mentre all'interno contiene la consueta magagna. In breve, per assicurare continuità didattica agli alunni, il dirigente scolastico, se trova i soldi, può stipulare contratti di tipo privatistico con qualsiasi docente. Insomma, sceglie autonomamente gli insegnanti che sono disposti a restare per più anni nello stesso luogo di lavoro. Così, sembra una soluzione accettabile. Ma spunta la domanda quasi inutile: e le scuole che non trovano soldi? Che non riescono a reperire fondi dai privati? Cosa succede, tutti gli alunni disabili andranno alla scuola più intraprendente e fortunata? Chissà che code e che caos di organizzazione.
Ma dov'è finita l'idea di assicurare a tutti, specie a chi ha meno possibilità, una scuola almeno di livello decente - e perché no - di qualità superiore? La paventata "scuola come ospedale che cura i sani", che don Milani aveva descritto come un controsenso, non è alle porte. È ormai stabilmente inserita nella mente e nelle idee di chi governa questa scuola.
Perché, in fondo, con tutto il caos che c'è, la scuola è governata.
Ma in direzione opposta a quella 'costituzionale' e inclusiva di cui ci sarebbe bisogno.

Di tutt'altro tenore la notizia che il progetto Federica@, lanciato appena pochi mesi fa dall'Università Federico II di Napoli, sta avendo un grande successo. Di cosa si tratta? In pratica è un'università via web, le cui lezioni si possono scaricare da iTunes.
(iTunes è un'applicazione inventata e distribuita dalla Apple, che riproduce e organizza file multimediali).
Federica@ comprende 13 facoltà, 52 corsi online e più di 580 lezioni scaricabili. Ha oltre un milione di visitatori e migliaia di accessi al giorno. Il responsabile scientifico del progetto, il prof. Mauro Calise, spiega: "Il dato rilevante è che le lezioni vengono scaricate da tutta Italia, e anche dall'estero. Le nostre pagine sono visitate da utenti provenienti da oltre 180 paesi del mondo. Questo vuol dire che c'è un forte interesse verso le materie trattate, e verso la preparazione dei docenti di ogni ateneo".
La Federico II è il primo caso di università che, usando il 'web learning', si propone contemporaneamente su iTunes. Questo può essere il modo, spiega sempre il prof Calise, per rivalutare tutto il 'web learning' nazionale e spingere anche le altre Università ad essere sempre più innovative.
Scaricare le lezioni, comunque, è solo il primo passaggio. Accanto, gli ideatori e coordinatori hanno creato tutta una serie di collegamenti in Rete con biblioteche, archivi online, riviste, e-book, enciclopedie, banche dati, utili per ampliare e approfondire gli studi. Un modo semplice intelligente per far sì che il concetto di studio si rinnovi e trovi nuove motivazioni, suscitando soprattutto interesse con metodi e tecnologie all'avanguardia. Poiché Federica@ è qualcosa di estremamente interessante, viene il sospetto che al ministero stiano pensando di tagliare i fondi se non proprio di abolire il progetto. Ma solo per evitare le solite sovrapposizioni e la diffusione di modelli virtuosi.


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