Valori che contano
Lorenzo Picunio - 21-05-2011
Non possiamo esimerci dal lottare, ancora, per la scuola pubblica, e in particolare contro i tagli, per garantire un servizio che è di tutti.

Sugli organici delle scuole di ogni ordine e grado si misura infatti quanto conti, per l'attuale governo italiano, il desiderio di cultura, di democrazia, di solidarietà, di futuro, di quei valori, cioè, che la scuola pubblica rappresenta.

Cultura come possibilità di diffondere fra tutti l'istruzione di base e far accedere tutti i cittadini "capaci e meritevoli ai gradi più alti dell'istruzione" come recita l'art. 34 della Costituzione.

Democrazia come possibilità per ogni cittadino di possedere le conoscenze necessarie per partecipare alla vita pubblica della propria nazione e del proprio territorio.

Solidarietà come valore unificante dell'istruzione, creazione di possibilità d'incontro delle diverse culture. come è stato in passato l'incontro fra città e campagna e fra nord e sud d'Italia, così oggi la scuola è lo spazio naturale dell'integrazione fra le culture e le esperienze umane.

Futuro perchè la vecchia Europa resisterà soltanto come luogo dell'innovazione e della ricerca, e questo è così chiaro ai governi europei (anche quelli di orientamento simile a quello italiano ) da aver escluso l'istruzione dal novero delle risorse da tagliare. Del resto il trattato di Lisbona ci chiede entro il 2020 di portare al diploma l'80% delle ragazze e dei ragazzi !

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 Marzia Chiarini    - 22-05-2011
All'attuale governo italiano l'unico futuro che interessa è quello del presidente del Consigli, dei ministri e dei deputati e sentori della maggioranza. Della scuola non si cura e non si curerà. Spero che gli insegnanti che lo hanno votato l'abbiano capito.