E darsi all'ippica?
Francesco Di Lorenzo - 21-05-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



L'assemblea regionale siciliana, non avendo altro da fare, ha stabilito che dal prossimo anno il dialetto dovrà essere inserito nei programmi di studio delle scuole primarie e secondarie. Sembra che anche l'opposizione abbia dato il suo contributo nel far tagliare alla regione un traguardo tanto ambito: vale a dire il primato della stupidità. Primato perché ciò che non era stato possibile attuare nella regione Veneto, che ci provò due anni fa, in Sicilia è andato in porto brillantemente. Sulla questione il governatore Raffaele Lombardo ha detto: "Siamo fieri della nostra cultura e delle nostre tradizioni. Per questo sono orgoglioso di questa legge che preserva il nostro immenso patrimonio storico e letterario, ponendo le premesse per renderlo parte integrante dei processi formativi delle nuove generazioni". Che, naturalmente, non c'entra nulla con la scuola, con i programmi, con la lingua e con la cultura. Ha qualcosa a che fare, invece, con la propaganda stupida e becera che ci sta dietro.
E si sente.
Considerazione amara: le opposizioni al nord riuscirono a bloccare una legge analoga presentata dalla Lega; al sud le opposizioni (ma ci sono?), si sono accodate stupidamente. Ormai copiamo i modelli più ottusi e guerreggiamo per raggiungere il primato dell'idiozia. Così, siamo tutti più contenti.

I ricorsi nella scuola, questa volta senza i corsi (per quelli la questione è complicata) non hanno mai fine. Dopo la sentenza favorevole, qualche mese fa, all'assunzione di alcuni precari storici, e la conseguente corsa ai ricorsi, c'era stato un decreto legge del governo che aveva di fatto bloccato la strada. In pratica si diceva che i contratti a tempo determinato dei docenti e del personale Ata ( amministrativi, tecnici e ausiliari) non possono essere trasformati in contratti a tempo indeterminato.
Dopo però è successo di tutto. Sono partiti subito 17 ricorsi contro il decreto sull'aggiornamento delle graduatorie. E al sindacato che li ha presentati, l'Anief, dicono che qualcuno potrebbe anche far centro, nel senso che potrebbe essere accolto.
Intanto, a Livorno, il giudice del lavoro ha imposto l'assunzione di altri 13 precari storici. Riaprendo la questione e le speranze a tanti. L'argomento va seguito con la dovuta attenzione.

Infine, quel vulcano di idee della deputata PDL Gabriella Carlucci, che ha di sicuro qualche problema con la scuola, si è messa in testa di affossarla definitivamente. Dopo la nota proposta di istituire una commissione per la revisione dei libri di storia (comunisti e di sinistra), ora interviene sullo stato giuridico degli insegnanti.
Vorrebbe che fossero divisi in: docenti iniziali, ordinari ed esperti. Ancora non si conoscono i particolari. Siamo in attesa (e in ansia) di sapere in quale fascia andremo a capitare e come fare per transitare da una tipologia all'altra. Nel frattempo, speriamo che la Carlucci distolga l'attenzione dalla scuola e prenda di mira altri settori della vita. Dell'ippica che ne dice?


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