La Battaglia di Waterloo-ArcoreK...
Giovanni Pontillo - 17-05-2011
...dove, l'armata dei PRECARI distrusse BERLUSCONIUS il Napoleone.

Tratto e liberamente modificato Da Wikipedia.
Battaglia di Waterloo.


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La Battaglia di Waterloo-ArcoreK si svolse il 15 e 16 Maggio dell'anno 2011 fra le truppe berlusconianicus-napoleoniche e gli eserciti scomposti e a truppe sparse dei soldati PRECARI aderenti alla coalizione delle gloriose G.E. (Graduatorie ad Esaurimento), tutte votate alla morte.
Fu l'ultima battaglia del Generale Berlusconius il Napoleone e segnò la sua definitiva sconfitta.
È stata una delle più cruente battaglie del XXI secolo. Si è combattuta a pochi chilometri da Milano, nel territorio in cui è stato localizzato il quartier generale del leader maximo, presso la cittadina di Waterloo-ArcoreK.
Il combattimento durò complessivamente circa 36 ore, nelle quali morirono oltre 65.000 Soldati PRECARI a cui vanno sommati tutte le migliaia "falciati" nei tre anni precedenti la battaglia finale.
Belusconius il Napoleone voleva attaccare le scioperate forze PRECARIE alle 8.10 del mattino, detta l'ora della Campanella, bombardandole con i caccia anti-Libia con il supporto dei cannoni e delle RUSPE d'assalto che dovevano manovrare dalla Campania fino in Lombardia ma, dato che era piovuto a dirotto tutta la notte e il giorno precedente, non riuscì a muovere la sua artiglieria pesante, già destinata alla demolizione delle CASE ABUSIVE di Napoli.
Gli scontri avvennero in un territorio di circa 40 km² vicino alla cittadina padano/lombarda di Waterloo-Arcore, dove il l'Esercito dei PRECARI della coalizione "LA SCUOLA SIAMO NOI", dove aveva stabilito il suo quartier generale.
Berlusconius il Napoleone era SICURO DI VINCERE, anche se non poteva contare più sul "geniale" contributo dei suoi migliori generali, ormai perennemente impegnati sui più disparati fronti dei TRIBUNALIK Italiani.
Gli storici scriveranno che a Waterloo-ArcoreK (come del resto in tutti gli scontri coevi) si potevano verificare sette tipi di contatto ostile: combattimento singolo, cavalleria contro cavalleria, cavalleria contro artiglieria, cavalleria contro fanteria, fanteria contro fanteria, scambio di proiettili tra fanterie, artiglieria contro artiglieria, scontri tutti con la micidiale tecnica del PETTINE e delle CODE.
Curiosamente, questo ultimo tipo di combattimento fu, per così dire, unidirezionale, poiché la Generallissima Gelminiat aveva ordinato alle sue batterie di non impegnarsi in "duelli Corpo a Corpo" in attesa della nuova Arma Segreta, la SUPERRR.MERITOOO.CRAZIAAA che. avrebbe sterminato e senza lasciarne traccia, gli straccioni PRECARI, esclamando con piena soddisfazione racchiusa la frase "Mai più Precari nella MIA Squola".
Sin dai primi attacchi però i PRECARI si rivelarono un avversario impossibile da battere, e ben presto colonne di loro apparvero in lontananza dalla Destra, dalla Sinistra e dal Centro dei berlusconianicus.
La strategia del Napoleone era stata infatti quella di dividere i suoi avversari per affrontarli separatamente con l'aiuto dei suoi servizi segreti, la micidiale Polizia.SSS di controllo delle masse la "UILSS - CISLSS - GILDASS".
L'imperatore infatti, prima di arrivare a Waterloo-ArcoreK, aveva tentato in tutti i modi di evitare che la superstite armata di PRECARI STORICI si congiungesse ai PRECARI dell'Ultimo Decennio e i loro alleati, "i TribunaliK del lavoro" di mezza Italia, sul campo di Waterloo-ArcoreK e per questo aveva dispiegato le truppe del Maresciallo Tremonticus perché lo intercettasse e lo impegnasse, tenendolo lontano dal teatro d'azione principale.
Ma sin dalle prime ore del pomeriggio i berlusconianicus dovettero invece combattere con le colonne PRECARIE che arrivavano una dopo l'altra dalla Destra, dalla Sinistra e persino dal Centro di Casinicat, esaurendo le riserve berlusconianis che altrimenti avrebbero potuto essere rovesciate su Milano.
L'ARMATA "brancaleone" dei PRECARI era infatti riuscita a precedere, in una marcia, senza soste, verso la Waterloo-ArcoreK, la sua antagonista berlusconianarmata comandata dalla "Triade, Berlusconius il Napoleone, Gelminiat/Tremonticus" la cui responsabilità dei tre, causa gli ordini non chiari di Berlusconius il Napoleone, a non essere riusciti a fermare l'avanzata delle schiere Precarie, è riconosciuta da tutti gli storici.
L'ultimo attacco berlusconianius, molto disperato, fu sferrato dalla "Vecchia Guardia Padana" gli ordini del luogotenente Pittonius contro quanto rimaneva delle forze dei Precari, ma fallì vergognosamente.
La battaglia non si concluse facilmente, fu invece una BATTAGLIA DI ATTRITO con i berlusconianius che cercavano disperatamente di spezzare la linea alleata PRECARIA prima che la pressione degli stessi provenienti da DESTRA, da SINISTRA e dal CENTRO e diventasse insostenibile.
I Generali Precari, conoscevano bene il terreno di battaglia, abituati a decenni di logoranti G.E. - le micidiali trincee dei Precari.
D'altra parte, gli ERRORI COMMESSI da Berlusconius il Napoleone nella giornata della dura ed ultima battaglia, furono molti e decisivi come quelli della sua fedelissima sindacan Morattibus, mentre gli alleati PRECARI si batterono all'ultimo sangue.
Ciononostante il risultato fu in bilico sino all'ultimo.
Napoleone venne così definitivamente sconfitto.
In seguito a questa battaglia, Berluscunius il Napoleone fu esiliato a Lampedusa, dove visse altri lunghi anni in piena solitudine.

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