Ma mi faccia il piacere!
Francesco Masala - 18-03-2011
Come tutti gli anni, essendo in esubero, mi tocca fare domanda di trasferimento e poi domanda di utilizzazione.
Quest'anno la domanda di trasferimento non si fa a mano, ma in formato elettronico.
Mi sono detto: finalmente, era ora!
Facendola, scopro come funziona, devo fare le stesse cose che prima facevo a mano, solo al computer. Devo scrivere il numero della legge e la data del concorso con il quale sono entrato in ruolo negli anni '80, devo scrivere dove ho insegnato in tutti questi anni, e altre cosette "storiche".
Che illuso, pensavo che adesso sarebbe bastato scrivere nome, cognome, codice fiscale e le sedi scelte, visto che quando sono entrato in ruolo e dove ho lavorato, non mi sembra di averlo fatto in clandestinità, pensavo che sapessero dove ho insegnato. Invece devo perdere tempo come e più di prima, con i bit e non con la carta.
E chi gestisce le cose del nostro paese dice che vuole fare le centrali nucleari sicure.
Come dice Totò: "ma mi faccia il piacere!"

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 Michele Ventrone    - 19-03-2011
Bravo, hai centrato il problema. Non ci sono parole per classificarli. Conosceranno la legge n.15 del 4 gennaio 1968, la legge n.241 del 7 agosto 1990 e il DPR n.445 del 28 dicembre 2000? In buona sostanza l'amministrazione di appartenenza non può chiedere atti o certificati che siano attestati in documenti in suo possesso o che è tenuta ad acquisire d'ufficio. In particolare la Legge n. 15 del 1968 vieta alle amministrazioni di chiedere atti o certificati concernenti fatti, stati e qualità personali che risultino attestati in documenti già in loro possesso o che esse stesse siano tenute a certificare. Chiedere di elencare, sottoscrivere, dichiarare, ecc., equivale ad aggirare la legge. Hanno informatizzato il sistema. Diceva ... mi pare Totò: e iooo paaagooo!

 Tore    - 28-03-2011
O Masala, ma se sei in esubero tu che hai 20 anni di lavoro allora chi non lo è tra i prof?
Come è la faccenda?