SSIS: ancora molta disinformazione
Alessandra Referza - 01-11-2002
Vorremmo sottoporre alla vostra attenzione e a quella dei lettori una questione che in questi giorni sta interessando, di nuovo, le scuole di specializzazione per l'insegnamento nelle secondarie (SSIS) e il reclutamento dei docenti, in genere.
Il 16 ottobre scorso, infatti, è stato approvato dalla Commissione Cultura del Senato un ordine del giorno, accolto dal governo, che desta in noi viva preoccupazione e sconforto, tanto per la formulazione dell’O.d.G. stesso, quanto per le premesse-motivazioni con cui esso è stato presentato dal Presidente On. Asciutti.
Con tale O.d.G. si richiede, per le tre diverse tipologie di abilitazione all’insegnamento (concorso ordinario, corso riservato, scuola di specializzazione SSIS), una “parità di trattamento nell'attribuzione del punteggio” nelle graduatorie permanenti. Bene, se parità di trattamento deve esserci, e noi siamo i primi a volerla, essa deve riguardare l’intero sistema di reclutamento del personale docente e non solo una parte di esso, ossia non solo le graduatorie permanenti. Se parità di trattamento deve esserci, allora si preveda innanzitutto l'istituzione, ai fini delle nomine in ruolo, di un canale riservato agli abilitati SSIS analogo a quello riservato a coloro che hanno conseguito l’abilitazione tramite concorso ordinario. Pur sostenendo un Esame di Stato abilitante che ha valore di prova concorsuale (Legge 306/2000), infatti, gli specializzati SSIS possono iscriversi soltanto nella graduatoria permanente, risultando discriminati rispetto agli abilitati attraverso concorso ordinario, i quali hanno accesso a due graduatorie: la graduatoria permanente e la cosiddetta graduatoria di merito (a loro esclusivamente riservata) dalla quale viene attinto il 50% delle nomine in ruolo.

Riteniamo altresì che, una volta stabilito che la parità di trattamento debba riguardare tutto il sistema di reclutamento, anche all’interno della tabella dei punteggi delle graduatorie permanenti deve essere assicurata parità di trattamento. Ma parità di trattamento significa dare una corretta valutazione ad ogni titolo e ad ogni esperienza di insegnamento, tenendo conto dell’impegno profuso e delle competenze acquisite.
Val la pena allora di ricordare che la SSIS, inseritasi nell'ampio dibattito di adeguamento ai parametri europei e di cambiamento del sistema di formazione e di reclutamento dei docenti, è una Scuola di Specializzazione post-laurea ad alta valenza formativa e professionale, di durata biennale e con frequenza obbligatoria, a numero programmato con prove di selezione in accesso, numerosi esami in itinere ed esame finale avente valore concorsuale. La SSIS consente di acquisire una preparazione didattico-epistemologica ed una preparazione metodologica innovativa, potenziate dall’esperienza del tirocinio, ove teoria e pratica didattica si coniugano, permettendo allo specializzando di diventare un professionista.
Il punteggio aggiuntivo assegnato per l’abilitazione SSIS deriva dal particolare percorso qualificante e, tra l’altro, è passato per tre diversi governi e per tre diversi ministri dell’istruzione. Tale punteggio è ormai consolidato nella nostra legislazione (D.M. 460/98, L. 306/2000, D.I. 268/2001, D.M. 11/2002) al punto che perfino il Tar del Lazio – nelle sentenze che pur hanno gravemente ed ingiustamente penalizzato gli abilitati SSIS – lo ha riconosciuto del tutto legittimo e motivato.

Dobbiamo inoltre rilevare che le motivazioni utilizzate dal Presidente On. Asciutti nel presentare l’O.d.G. sono inesatte e basate su “leggende metropolitane” la cui diffusione dimostra quanto le SSIS siano ancora poco conosciute. “Si sono in effetti verificati casi in cui coloro che non avevano superato i concorsi pubblici per l'insegnamento hanno potuto frequentare i corsi delle SSIS e quindi, a seguito del punteggio loro attribuito, scavalcare in graduatoria i vincitori dei predetti concorsi, ai quali del resto non era stato consentito di accedere ai corsi-concorsi delle medesime SSIS” – queste le parole del Presidente.
Ma non è vero che i vincitori del concorso ordinario non possano accedere alle SSIS. Le SSIS sono aperte a tutti i cittadini in possesso del titolo di studio richiesto per l’insegnamento, come si può evincere dagli statuti delle SSIS o dalla normativa che le ha istituite, e d’altronde sono centinaia gli abilitati SSIS che hanno conseguito anche l’abilitazione ordinaria o quella riservata.
Infine, se è vero che si sono verificati casi in cui aspiranti docenti non hanno superato il concorso ordinario ed hanno potuto frequentare le SSIS - ricordiamo che l’esame di ammissione alle SSIS si basa sugli stessi programmi del concorso ordinario - è pur vero che si sono verificati casi di abilitati attraverso il concorso ordinario che sono stati bocciati all’esame di ammissione SSIS, così come si sono verificati casi di abilitati del concorso riservato che non hanno superato né il concorso ordinario né l’ammissione alle SSIS. Fa parte della vita conseguire risultati diversi in esami distinti. Se poi sia più attendibile la valutazione della commissione del concorso ordinario o di quella d’accesso alle SSIS è questione non banale e su cui si possono avere giudizi diversi.

:CNSS (Coordinamento Nazionale Specializzati e Specializzandi SSIS)


KIUS
(Coordinamento InterUniversitario Specializzati e Specializzandi SSIS)

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 giulio savoca    - 05-11-2002
Francamente mi sento un pò sconvolto nel leggere il vostro articolo; quando finalmente si porta in senato chiarezza e parità di trattamento per tutti, voi sissini vi inventate adesso un nuovo meccanismo di reclutamento con canali preferenziali a chi ha potuto permettersi di pagare svariati milioni per possedere un titolo abilitante?
Non pensate così di scavalcare quei precari che insegnano da dieci anni nei posti più sperduti della provincia con notevoli difficoltà?
mi sembra che vogliate sempre di più; oltre ai 30 punti, il servizio aggiuntivo, il punteggio di abilitazione che guarda caso è spesso il massimo per tutti, quanto siete bravi, anche una graduatoria tutta per voi!
D'altronde si che in Italia vige la dinastia Berlusconiana che premia i ricchia a discapito degli altri!

 alessandra referza    - 07-11-2002
Rispondendo a giulio savoca, vorrei chiarire che abbiamo pagato un corso di formazione prima che un "titolo abilitante", agli stessi costi di un corso di laurea. Per poterlo fare abbiamo lavorato, molti come insegnanti, viaggiando spesso a km. di distanza, per poi vederci anche togliere i punti del servizio. Nessuno vuole rubare il posto a nessuno o ignorare i sacrifici altrui, ma vorremmo che un po' di obiettività e meno pregiudizi ci fossero anche da parte di chi si definisce precario storico! Un ultimo sconsolato tentativo di sfatare assurde leggende metropolitane: non siamo certo noi a beneficiare dei privilegi berlusconiani!O credete che rientriamo anche noi nella Cirami? Per amore di chiarezza, poi, il sistema delle ssis, compresi i 30 punti, sono stati stabiliti dai ministeri Berlinguer e De Mauro. Non create sulla SSIS un'infruttuosa strumentalizzazione politica; cerchiamo invece insieme di risolvere i problemi ben più gravi dei tagli d'organico e delle mancate assunzioni in ruolo!