Basta dormire!!
Oliver - 01-02-2011
E' finito il tempo delle certezze, la classe insegnante deve prenderne coscienza.
Nella mia scuola, un istituto comprensivo, non sento mai nessuno porsi un qualsiasi problema rispetto i tagli nei confronti dei precari e quelli di tipo economico. Continua ancora l'andazzo dei bei tempi, molti vivono imbambolati e silenti, privi di informazioni utili aspettando l'arrivo del rinnovo contrattuale.
Ora non è più così, questo governo ha tagliato con una determinazione tale da poter essere paragonato a quegli imprenditori che evidenziando problemi falsi rispetto i costi del lavoro decidono di delocalizzare la propria azienda.
A scuola si sono delocalizzati migliaia di persone - invitandole a fare altro - e 8 miliardi di euro: vogliamo riflettere su questo dramma che è stato organizzato da questi governanti?
Mi permetto un'altra piccola riflessione rispetto all'atteggiamento che i sindacati hanno avuto e continuano ad avere, un atteggiamento di totale silenzio, accettando di buon grado il disastro.
Anche la cgil, non riesce a organizzare assemblee convincenti, in una di queste ho avuto modo di ascoltare che l'intervento è servito per evitare di cadere nella stessa situazione della Grecia. Niente di più falso!
Tutti sanno che la nostra ricchezza, gestita da un piccolo gruppo di persone e quindi mal distribuita è decine di volte superiore a quel paese, va aggiunto che la quantità del risparmio delle famiglie ci supporta e non ci mette a rischio crac.
L'unico obiettivo era far pagare ai dipendenti pubblici i vantaggi fiscali delle partite iva e dell'evasione gigantesca. Siamo stati inseriti tra le vittime preferite.

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