Scatti e conflitti
Francesco Di Lorenzo - 26-01-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Il problema è serio. Se anche i sindacati si mettono a dare notizie false e tendenziose, allora stiamo freschi. Sembra, a leggere sempre le notizie, che una parte dei sindacati: Cisl, Uil, Snals e Gilda, che sottoscrissero l'accordo estivo col ministro Tremonti, secondo la Cgil si siano fatti imbrogliare.
In pratica si è scoperto che ci sarebbe un buco nella carriera dei docenti che non verrebbe mai più colmato. Un po', come dire, è vero che ti restituisco gli scatti del 2010, ma ti rubo tre anni di carriera, così risparmio. I firmatari, naturalmente dicono che non è vero, che ricontratteranno anno per anno, che il recupero avverrà e sono fiduciosi. Qualche dubbio, nelle persone sane potrebbe anche sorgere...e forse forse, sarebbe più opportuno essere chiari e trasparenti, sia da parte del ministero, che dalla controparte. Non aggiungere, cioè, ulteriori dubbi e ansie...che non è il caso.
Anche perché le altre notizie non sono, come dire, rassicuranti. C'è, ad esempio, il decreto Brunetta che alcuni vorrebbero già in vigore.
Ma lo stesso confliggerebbe in più punti con il contratto nazionale, specie nella materia che assegna ai dirigenti (compresi quelli scolastici), un potere decisionale su particolari già oggetto di contrattazione integrativa d'istituto. Insomma, i dirigenti avrebbero più potere, ma poiché il contratto nazionale è bloccato fino al 2013, per esercitare tale potere, devono attendere ancora un po'. È chiaro, comunque, dal disegno generale, che in qualche modo le RSU ne usciranno ridimensionate. L'aria che tira, e che viene da Mirafiori, è questa, c'è poco da fare. Nel senso che c'è molto da fare, per contrastarla.

Consoliamoci con la notizia che il 27 gennaio si celebra il Giorno della memoria per ricordare la Shoah.
Varie iniziative sono previste nelle scuole, e sarebbe il caso di attivarsi per celebrare e ricordare anche dove tali iniziative scarseggiano o non sono previste.

Ultima. In un liceo degli Sati Uniti, dal prossimo anno scolastico, sarà obbligatorio usare l'Ipad in sostituzione dei libri di testo.
Naturalmente c'è entusiasmo alle stelle perché la tavoletta digitale permette di fare molte più cose del solo libro di carta.
I nativi digitali, coloro cioè che sono nati nell'era multimediale e usano tali strumenti con grande facilità, e che a detta degli studiosi probabilmente hanno sviluppato un tipo di intelligenza (o di comportamento) diverso dalla generazione precedente, dovranno qui da noi, aspettare ancora un po'. Ma il futuro è questo. Pensiamoci.

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 Anna    - 30-01-2011
Salve, il "dubbio" ce l'ho anch'io, tra l'altro lo slittamento del passaggio al gradone successivo, provocherebbe di fatto uno slittamento all'altro gradone, quindi la perdita non sarebbe di due anni ma di quattro, poi c'è dell'altro: chi come me ha una certa età rischia di non passare mai all'altro gradone con danni permanenti sulla pensione (qualora riuscissi ad arrivarci). Mi chiedo, essendo un diritto acquisito, può il governo tagliarlo? Vorrei parlare con un serio e preparato avvocato del lavoro del settore scuola; qualcuno riesce a contattarne uno? Non sarebbe il caso di pensare ad un ricorso al TAR del Lazio? se lo facessimo tutti insieme non credo che ci verrebbe a costare molto. Io non mi arrenderei così, farei ricorso. Voi che ne pensate?
saluti
Anna