Rientro e buoni propositi
Francesco Di Lorenzo - 12-01-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Il balletto sugli scatti di anzianità per i lavoratori della scuola sembra essersi fermato. Sono stati, infatti, sbloccati gli scatti precedentemente congelati, quindi si avrà un cambiamento in positivo nelle buste paga a fine mese. Ma si tratta solo degli scatti dovuti per il 2010. La firma di Tremonti per questo decreto si è fatta attendere. Prima sembrava cosa fatta, poi c'è stato un ripensamento, poi la partenza per le vacanze. Alla fine, al rientro, la sorpresa: la firma c'è. Qualche sindacato esulta, qualche altro no. Quello che sembra più significativo e meno analizzabile nella sua staticità, è la notizia che per pagare gli scatti stipendiali dovuti, si siano sottratti circa 300milioni di euro che inizialmente erano destinati al merito. Alla fine, in forma sintetica e indifferenziata si può affermare che una sottrazione del genere non sembra un gran danno.
Anzi, il contrario.

Si legge, poi, di una notizia molto interessante. Il tribunale Civile di Milano ha risposto ad un ricorso presentato da 17 genitori contro il Ministero dell'Istruzione, condannando il Ministero stesso 'per discriminazione nei confronti di studenti con disabilità'. La questione in breve. I genitori avevano denunciato e presentato ricorso contro il taglio indiscriminato del 50% delle ore di sostegno ai propri figli. I giudici si sono pronunciati così: "accertata la natura discriminatoria della decisione delle amministrazioni scolastiche di ridurre le ore di sostegno scolastico per l'anno in corso rispetto a quelle fornite nell'anno scolastico precedente (2009-2010)". La conclusione è che protestare è indispensabile, e manifestare il proprio dissenso da decisioni ottuse e sbagliate, non solo conviene, ma fa bene. Al cuore, all'anima e al corpo, di tutti.

Ultima notizia. Per il Papa l' insegnamento dell'educazione sessuale nelle scuole minaccia la libertà religiosa. Perché tali insegnamenti "riflettono un'antropologia contraria alla fede e alla retta ragione", ha detto il pontefice.
Senza entrare troppo nel merito, avevamo sempre pensato che fosse più ragionevole e retto dare ai ragazzi nozioni di educazione civile e sessuale per evitargli pericoli e non far commettere loro errori inutili e dannosi. E che lo facesse la scuola, ci sembrava una buona idea. Non che la famiglia non lo dovesse fare, solo che in alcuni casi e con gli esperti, ci sarebbe stata più sicurezza. Ma, evidentemente, ci sbagliavamo.

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf