Comportamenti singolari a Torino
Cosimo Scarinzi - 17-12-2010
A fronte dell'evidente débacle della "sperimentazione della valutazione dei docenti" a Torino - sono ormai più di cinquanta i collegi docenti che hanno rifiutato con maggioranze schiaccianti il tentativo del Ministero di indurci a sottoporci ad una singolare "valutazione" - l'Ufficio Scolastico Regionale tenta di spiazzare gli insegnanti allargando dalla città di Torino - per la quale era prevista - alla provincia la possibilità di accedere alla "sperimentazione" e spostando i termini per la candidatura a questa stessa sperimentazione.

La CUB Scuola che, sin dall'inizio, ha denunciato un'operazione non seria ma, a maggior ragione, pericolosa in questo momento di crisi della scuola pubblica, denuncia questo sotterfugio e sta già operando perché quanto è fallito in città non riesca in provincia.

Nel frattempo il nuovo Direttore Scolastico Provinciale, Alessandro Militerno, presenta in una maniera che non riteniamo felice il suo biglietto da visita alle scuole inviando una bizzarra circolare - Emergenze occupazione istituti scolastici - n. 662 del 13 dicembre 2010 - che riporta brani di un documento prodotto dall'associazione delle scuole autonome siciliane e che elenca, con un puntiglio che sarebbe opportuno dedicare ad altre incombenze, le condanne al carcere e quelle pecuniarie nelle quali incorrerebbero gli studenti che, appunto, volessero occupare le scuole.

In altri termini, di fronte ad una crescente e motivata tensione sociale ed ad un movimento che difende con determinazione ed in maniera assolutamente tranquilla i diritti generali dei cittadini e degli studenti il nuovo direttore non trova di meglio che alludere, in fondo cita quanto scritto da altri, a misure pesantemente repressive.

Due esempi di miopia nella gestione di una fase delicata e la riprova che si vogliono, contemporaneamente, colpire libertà, dignità, diritti di studenti, insegnanti, genitori oltre che trasformare i dirigenti scolastici in guardiani di un "ordine pubblico" che nessuno minaccia.

A questa deriva risponderemo con l'unità e la solidarietà fra tutte le componenti del mondo della scuola


Per la CUB Scuola Università e Ricerca
Cosimo Scarinzi



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