Un progetto cannibale
Cosimo Scarinzi - 20-11-2010
Nel merito del cosiddetto "Progetto sperimentale per premiare i docenti migliori" approvato con l'accordo di tutti i sindacati istituzionali La CUB Scuola rileva che:

- la categoria dei lavoratori della scuola vive l'impoverimento di tutti e tutte e viene proposto un incremento retributivo a pochi
- questo progetto è un tentativo di imporre, dietro una foglia di fico "democratica", un incremento senza precedenti del potere discrezionale dei dirigenti scolastici
- si chiede ai Collegi Docenti di designare due tagliatori di teste che, sotto il controllo del Dirigente, dovranno scegliere sulla base di criteri scientifici quanto l'astrologia i salvati ed i sommersi
- si introduce un criterio quale l'apprezzamento da parte di genitori e studenti per scegliere i migliori. In pratica, un legittimo parere diventa un modo per valutare le competenze degli insegnanti. Si tende a distruggere il carattere libero e gratuito della comunica educante;
- questo progetto servirà al governo per presentare la meritocrazia come una scelta condivisa quando sappiamo bene che la qualità del nostro lavoro deriva non dall'apprezzamento dei superiori gerarchici ma da relazioni ricche che costruiamo con l'assieme dei soggetti coinvolti nel processo formativo
- le risorse per pagare i "migliori" derivano dai "risparmi" ottenuti tagliando oltre 140.000 posti di lavoro, un progetto cannibale, insomma.

La CUB Scuola, si impegna per una campagna di boicottaggio del progetto cannibale organizzando la resistenza dei collegi docenti alla proposta di scegliere i propri giudici e rilancia la mobilitazione per l'unità e la dignità della categoria e per la libertà di insegnamento.


interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Mena Moretta    - 21-11-2010
Sono assolutamente d'accordo con la tua analisi .... confido che i colleghi abbiano la tua lungimiranza per approvare mozioni di dissenso in cdc!!!
mena Moretta
caserta

 Consolata    - 24-11-2010
Progetto cannibale per una scuola schiavista per una società da schiavizzare.