Il resto...mancia
Francesco Di Lorenzo - 20-10-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



In fatto di banalità e di stupidità, quando si parla della nostra scuola, non ci facciamo mancare niente. L'ultima, in ordine di tempo, è la proposta dell'ora di latino obbligatoria nelle scuole elementari. È uno sport molto praticato, ormai. Le persone più disparate, forti della loro incompetenza, propongono l'introduzione dello studio di qualche materia che risolverebbe d'incanto tutti i problemi di cui soffre la scuola italiana. Dello stesso tenore, è nota la gaffe di un famoso politico che qualche tempo fa propose di introdurre l'ora di musica nelle scuole medie, pensando di essere un creativo. Non sapeva che la musica si studia già. E da sempre. Al che vengono da pensare due cose: che il politico in questione non ha nessuna memoria dei suoi studi, e che il suo insegnante di musica gli era così antipatico da rimuovere non solo la persona ma anche la materia che insegnava.
Ma non importa. Ci possiamo sempre consolare con l'introduzione della cosiddetta 'legge mancia'. Quella, per intenderci, che ha assegnato ottocentomila euro alla scuola privata di proprietà della moglie del ministro Bossi. In pratica è così: le commissioni Cultura e Bilancio hanno a disposizione 120 milioni di euro circa, stanziati nell'ultima finanziaria, per ristrutturare edifici scolastici, modernizzarli, migliorarli. La somma è ripartita tra i singoli parlamentari delle commissioni e ognuno potrà spenderli come vuole.
Chi se ne frega che lo stesso ministero abbia individuato 13 mila edifici scolastici che avrebbero bisogno di interventi strutturali urgenti. Tanto, il rischio ad entrarci dentro è solo di chi li frequenta. Così, invece, deputati e senatori potranno farsi un po' di campagna elettorale, distribuendo soldi alle scuole delle mogli di ministri o a semplici conoscenti. Non si sa mai, magari potrebbero servire a rifare la moquette in qualche ufficio del dirigente (o della dirigente).

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