Sfasciamento lento
Francesco Di Lorenzo - 12-10-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Beh, insomma, è assolutamente raccapricciante. L'ex ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni scrive al maggior quotidiano nazionale una lettera sulla scuola e non dice nulla. Niente di nuovo per chi si attende qualcosa di diverso dai soliti ritornelli. Come nella migliore tradizione democristiana, del resto Fioroni quello è, la lettera parla di tutto e di niente. Che i precari devono essere assorbiti, che ci vuole un nuovo sistema di formazione e di reclutamento dei docenti e che si deve escogitare un metodo per premiare la qualità del lavoro scolastico. Ora, prima di dire qualsiasi cosa, bisogna dichiarare che siamo veramente messi male.
Siamo praticamente alla continuazione con altre parole, ma mica tanto, di quello che c'è già nei pensieri di chi governa oggi la scuola. Non una novità, né una scossa, da parte di chi si candida a gestire l'opposizione ad un sistema scolastico che si sfascia lentamente sotto i nostri occhi.
Si sfascia, però, è solo verbo dal significato leggero. Quello che c'è intorno, dalla rassegnazione, all'impotenza, dall'insensibilità, alla volontà di non ascoltare, fa molta più paura. Fa paura il disegno di una scuola scadente e per alcuni.
Sullo stesso quotidiano il giorno dopo leggiamo la notizia che ormai le élites del paese non mandano più i figli nelle scuole italiane ma li iscrivono direttamente, dove è possibile, alle scuole americane, inglesi, tedesche o francesi. Forse non è una novità, ma è un modo elegante per ribadire che ciò che accade nel marasma della scuola italiana, a noi che abbiamo le possibilità, non ce ne frega nulla.
Invece, è un modo per tutti noi che crediamo nella democrazia, nel sistema scolastico statale, nell'istruzione di tutti e per tutti, di sentirci fregati due volte. Da chi sfascia e continua a farlo, e da chi dovrebbe contrastare lo sfascio e non lo fa.

Tags: Fioroni, precari, scuole straniere


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 Virginia    - 13-10-2010
L'unico Ministro dell'Istruzione degno di questo nome è stato De Mauro. Fioroni... si merita la rima che fa e pure al plurale! Una delusione come molti di questa sinistra inesistente e non differente.