Pensierini sparsi...
Francesco Di Lorenzo - 27-09-2010
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Se il settimanale più diffuso in Italia, Famiglia Cristiana, evidenzia che la questione dei precari della scuola "non può essere liquidata sbrigativamente in nome di una riforma scolastica definita epocale" ...

Se il presidente della Camera, Gianfranco Fini, afferma che la scuola statale italiana si è ridotta ormai ad accentuare le disuguaglianze più che a combatterle, e che ha perso il suo storico primato di punto fermo della democrazia ...

Se il presidente della Repubblica sente il dovere istituzionale di dire che più che tagliare c'è bisogno di investire nella scuola e nell'istruzione in generale ...

... qualcuno dovrebbe pur rispondere ...
Invece si tergiversa.
E si producono tre pensierini (immaginate l'autore/trice?) ...

Eccoli.

1. La scuola" ha rappresentato la leva più importante anche per raggiungere la mobilità sociale trasformando milioni di figli di contadini, di umile e povera gente, in tecnici, operai specializzati, ingegneri, medici e professori";

2 "come in passato attraverso la scuola si è sconfitto l'analfabetismo, dobbiamo adoperarci oggi perché venga eliminata la dispersione scolastica e ogni forma di abbandono e per questa via abbattere la disoccupazione giovanile".

2. la scuola "ha contribuito a rendere la nostra società più libera, eguale e democratica: dobbiamo continuare con decisione su questa strada sapendo che i tempi sono cambiati ma i valori della scuola sono immutati;

Una maestra (o un maestro) farebbe senza ombra di dubbio queste correzioni ai pensierini.

Mobilità sociale? Ormai non c'è più. È dalla fine degli anni ottanta che si discute sul fatto che la scuola non riesce più ad essere un fattore di mobilità sociale in tutta Europa, in Italia questa mancanza è certificata e percentualmente indecente. Si informi.

Una società più uguale? Beh, provi a leggere qui. Tanto per non dimenticare.

La sconfitta dell'analfabetismo? Vada un po' nelle scuole serali, nei centri dell'educazione per l'età adulta (che tra poco saranno smantellati), si faccia un giro e veda quanti ancora stanno per prendere la licenza media, alcuni quella elementare, e quanti nuovi 'analfabetismi' nel frattempo si sono generati. Li conti, così farà pratica anche di aritmetica. Senza voto.


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