Marchionne: il richiamo della foresta
Giuseppe Aragno - 23-07-2010
In una logica di mercato e profitto, Marchionne ha perfettamente ragione. Fa il suo mestiere: garantisce l'azienda e non gl'importa nulla se, coi soldi nostri, s'è tenuto a galla quando stava affondando. E storia antica: dallo Stato, la Fiat prende e non paga interessi.
Vent'anni fa, per difendere i margini di profitto degli azionisti d'una "grande azienda", il cosiddetto "top manager" avrebbe fatto di Mirafiori un punto di forza della progettazione, del lavoro sui prototipi e sul loro sviluppo e si sarebbe affrettato a "delocalizzare" al Sud, nelle colonie meridionali. Uno Stato pronto a rimettere in sesto l'azienda coi soldi della collettività gli avrebbe assicurato elogi e quattrini.
Vent'anni fa il Sud era la Serbia di Callieri, Romiti e compagnia cantante e al sindacato giungevano le sollecitazioni che oggi ripete ineffabile Sacconi, recitando da guitto l'antico copione: "Occorrono relazioni sindacali cooperative. Il compito della Cgil, se vuole davvero rappresentare i lavoratori è quello di favorire la produzione.
Vent'anni fa, di proprietà e di furto, dei misteri dell'accumulazione primaria, dei fiumi di sangue versato dalla povera gente in due guerre mondiali per soddisfare i bisogni del padronato e la "baracca Agnelli" si smise di parlare. E oggi, se qualcuno s'azzarda a far cenno ai costi umani e sociali della ristrutturazione, la risposta è una e arrogante: "il sacrificio è quando ci metto di tasca mia!"
Come e perché poche tasche siano così piene da poter fare "sacrifici" e tantissime così vuote, che il solo sacrificio possibile sia la vita da mandare al macello, non è più tema di discussione.

E' accaduto tutto negli stessi anni. Le bombe del "terrorismo borghese", di cui oggi qualcosa si comincia a capire, i giudici "pericolosi" - Falcone, Borsellino, gli antenati delle "toghe rosse" - fatti a pezzi uno dietro l'altro da "pezzi di Stato deviati", la Caporetto sindacale passata alla storia col nome di "concertazione" e, dulcis in fundo, il governo D'Alema e le sue "bombe pacifiste" sulla Serbia ridotta a colonia.
Se si mettono insieme i fatti correttamente, questa è la storia e occorre dirlo: quando è servito, la "sinistra di governo" ha saputo far bene il gran lavoro sporco.

Senza tutto questo, Marchionne non sarebbe mai nato, la Lega di Bossi sarebbe ancora quel che era - un fenomeno da baraccone - e Cota e Chiamparino, d'accordo infine su un'idea razzista della politica , non avrebbero messo le tende in una Torino che difenderà "in tutti i modi il diritto dei torinesi a vedere rispettati gli impegni della Fiat sul futuro della città", perché, si sa, "Mirafiori non è Pomigliano". In altre parole: se ne avete bisogno, colpite pure a Sud, ma lasciateci in pace.
Senza tutto questo, nessuno si sarebbe azzardato a chiedere al sindacato di "cambiare cultura", perché la Crysler si sta salvando affamando il lavoratori. Tutto questo però è accaduto e non c'è da stupirsi: la colonia serba bacia le mani al padrone che l'ha resa schiava, a Krakujevac dei cialtroni chiamati "management" esultano perché hanno dimostrato le loro miserabili capacità: gli operai affamati accettano ogni condizione imposta dal partner italiano e chi si azzarda a ricordare che un pugno di sedicenti imprenditori e finanzieri ha precipitato il pianeta in una crisi che li sta arricchendo a speso delle masse è un "vetero-comunsta attestato su posizioni ideologiche".

C'è chi continua a sostenere che questa infinita vergogna si chiama globalizzazione e finge di non saperlo: è solo sfruttamento. E' vero, la lezione è antica. E, tuttavia, nessuno la vuole imparare: chi semina vento, raccoglie tempesta.

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 C66    - 26-07-2010
"occorre dirlo: quando è servito, la "sinistra di governo" ha saputo far bene il gran lavoro sporco."

Condivido: è la "sinistra di governo" ad avere trasformato la scuola da rispettata istituzione pubblica dello Stato a galassia neofeudale prona ai capricci degli "utenti"... anzi evitiamo l'ipocrisia terminologica e definiamoli "clienti", tanto con la parità scolastica è più facile per tutti andare da chi offre promozioni facili e full immersion nel tunnel-el-el-el del divertimento con sport, gite, recite teatrali & Co.