Parma, 4 luglio
Francesco e altri - 14-07-2010
INCONTRO NAZIONALE SCUOLE - PARMA 4 LUGLIO 2010
DOCUMENTO CONCLUSIVO


Domenica 4 luglio 2010 si è tenuto a Parma l'Incontro Nazionale delle Scuole, al quale hanno preso parte genitori e docenti impegnati nella Difesa della Scuola della Costituzione provenienti dalle seguenti città: Torino, Novara, Milano, Bologna, Modena, Ferrara, Piacenza, Vicenza, Padova, Roma, Napoli, Carpi, Parma, Versilia, Lucca, Livorno, Genova.
L'Incontro Nazionale delle Scuole si poneva i seguenti obiettivi:
1) comprendere dalla voce di chi ne è stato testimone e protagonista, il livello di mobilitazione che le diverse realtà territoriali hanno espresso nell'anno scolastico appena concluso;
2) valutare il livello di mobilitazione che sarà possibile esprimere nei prossimi mesi, ed in particolare nel mese di settembre 2010;
3) confrontarsi sulle iniziative di protesta e di sensibilizzazione finora realizzate contro la "riforma" Gelmini, i tagli agli organici e ai finanziamenti alla scuola pubblica;
4) delineare possibili strategie da mettere in atto a livello locale e nazionale a partire dalle prossime settimane.
I partecipanti, intervenendo a titolo personale o come portavoce di comitati, associazioni, coordinamenti, movimenti ed organizzazioni che condividono l'allarme per la situazione disastrosa nella quale si trova la Scuola della Repubblica, hanno cercato di comporre un quadro complessivo di quanto è avvenuto nel paese, al fine di elaborare un elenco di proposte di mobilitazione condivise e strategie concrete per iniziative da promuovere a livello locale e nazionale a partire dalle prossime settimane, ad iniziare dai presidi del 6 luglio e del 15 luglio a Roma.
Tra le tematiche generali che hanno coinvolto genitori, docenti e studenti nelle proteste degli scorsi mesi, sono state indicate: il ricorso al TAR del Lazio sulla Circolare Gelmini sulle iscrizioni alle scuole superiori; il riconoscimento degli OO.CC. come interlocutori a pieno titolo dell'amministrazione scolastica e degli organi istituzionali, con particolare riferimento alla componente genitori, che si sta organizzando in una rete di Presidenti dei Consigli di Istituto e di Circolo delle Scuole Statali di ogni ordine e grado (sulle questioni di residui attivi, contributi volontari, ora alternativa all'IRC e richiesta organico aggiuntivo, supplenze, classi sovraffollate, etc); la gestione dei rapporti con enti e istituzioni, con particolare riferimento ai rapporti con le regioni in materia di politica scolastica; le parole d'ordine per un'azione unitaria e compatta.

SONO TRE LE INIZIATIVE IMMEDIATE che l'Incontro nazionale delle Scuole ha condiviso e assunto:
  • Appello ai presidenti di Regioni e Province, ai sindaci e al mondo della cultura per la Difesa della Scuola della Costituzione e del sostegno ai ricorrenti nell'udienza del 19 luglio al TAR del Lazio.
  • Appello per ottenere il ripristino immediato degli organici
  • Mozione per Collegi Docenti di settembre sulla situazione delle singole scuole
Sono state inoltre condivise le seguenti PROPOSTE DI MOBILITAZIONE:

  1. Approfittare dei lati positivi della frammentazione per CONNETTERSI ED ESSERE PRESENTI SUL TERRITORIO, MA COORDINANDOSI A LIVELLO NAZIONALE (ad es. coordinamento dei presidenti dei consigli di istituto a livello comunale, provinciale e regionale; coordinamento delle scuole superiori, coordinamento per la materia alternativa all'IRC, coordinamento sulla questione del Tempo Pieno e dei Moduli e agli orari spezzatino etc), portando tutte le proposte che emergono in rete nei coordinamenti locali. APRIRE LE SCUOLE, FARE INFORMAZIONE SU QUANTO ACCADE, FAR COMPRENDERE IL LEGAME FRA ISTRUIRE ED EDUCARE, RINSALDARE L'ALLEANZA DOCENTI-GENITORI-STUDENTI. CERCARE L'ALLEANZA CON UNIVERSITA' E RICERCA.
  2. PRIMO GIORNO DI SCUOLA RIBELLE: ferma restando l'ipotesi di uno sciopero, la cui convocazione non ci compete, ci impegniamo ad organizzare INIZIATIVE DI PROTESTA IN OGNI SCUOLA, A FAR CIRCOLARE IDEE CREATIVE PER L'OCCASIONE, ALCUNE DELLE QUALI POTRANNO DIVENTARE CAMPAGNE A LIVELLO NAZIONALE.
  3. IL 29 SETTEMBRE POTREBBE ESSERE LA GIORNATA DI INIZIATIVE NELLE CITTA': FLASH MOB, CAMPAGNA SUGLI AUTOBUS "TUTTI DEVONO SAPERE", GAZEBO E SCIOPERI DELLA FAME A STAFFETTA, SETTIMANA BIANCA CON SCUOLE APERTE, ETC. LE MOBILITAZIONI PROSEGUIRANNO ANCHE NEI GIORNI SUCCESSIVI.
  4. A INIZIO OTTOBRE SI TERRA' UN NUOVO INCONTRO NAZIONALE per verificare le forze per iniziative ambiziose, come una MANIFESTAZIONE NAZIONALE. IN QUELL'OCCASIONE SI PARTECIPERA' SOTTO MANDATO, CIOE' DOPO AVER SVOLTO ASSEMBLEE NEI TERRITORI SULLE PROPOSTE EMERSE.
  5. PORRE ATTENZIONE ALL'ANDAMENTO DEI PATTI TERRITORIALI E DEI DECRETI SALVAPRECARI, CON MOZIONI DEI COLLEGI DOCENTI AFFINCHE' SIANO ATTENTAMENTE VALUTATE LE ASSUNZIONI DI QUESTI LAVORATORI E LE MANSIONI CUI VANNO DESTINATI (NON SU DISABILITA' E SUPPLENZE).
  6. ISTITUIRE UN OSSERVATORIO PERMANENTE DENTRO USR ED USP, uno spazio autogestito per lettere di lamentele con un giorno alla settimana di audizioni, una sorta di question time. Sarà uno strumento per tenere fermo il rapporto con gli uffici scolastici e pretendere che rispondano sulla sentenza del TAR e successivamente su tutte le altre questioni. Se ritengono di non essere responsabili, gli USP e gli USR devono chiedere ufficialmente chiarimenti al MIUR, nei confronti del quale va tenuto alto il livello di pressione e di controllo.
  7. APERTURA E COINVOLGIMENTO DI TUTTE LE CATEGORIE DI LAVORATORI E DI TUTTA LA CITTADINANZA IN DIFESA DELLA SCUOLA STATALE COME DIFESA DEL DIRITTO ALLO STUDIO, DI UN BENE COMUNE GARANTITO DALLA NOSTRA COSTITUZIONE A TUTTI E A TUTTE (da collegare alla questione dell'educazione degli adulti per sancire il diritto di tutti alla conoscenza).
  8. SULLA DISABILITA' CONDURRE UN'AMPIA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE rivolta a docenti e genitori sulle tematiche della solidarietà e della parità di diritti, anche in riferimento alle norme di sicurezza delle aule
  9. PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI PER GLI OO.CC. CON UNA SIGLA COMUNE (Liste Buona Scuola, Liste Incontro Nazionale Scuole...) che si presenti su un programma definito ed un'idea precisa di scuola sulla quale coinvolgere i genitori, gli studenti ed il personale scolastico. La LIP potrebbe essere una buona base di partenza.
  10. COSTRUIRE UN SITO di informazione a livello nazionale, dove i rappresentanti dei Consigli di Istituto e di Circolo possano trovare risposta alle loro domande. In alternativa si potrebbe fare riferimento ad uno dei siti già esistenti ed è stato proposto Genitori e Scuola
  11. PORTARE AVANTI UN'INIZIATIVA COMUNE E CONDIVISA SULLA QUESTIONE DELLA SICUREZZA DELLE AULE SCOLASTICHE, CON INCONTRI PUBBLICI CON VIGILI DEL FUOCO, ASL, DIRIGENTI USP ED USR, DIRIGENTI SCOLASTICI...
  12. ORGANIZZARE UNA CAMPAGNA CONTRO LE CATTEDRE OLTRE LE 18 ORE
  13. FAR DIVENTARE LE CAMERE DEL LAVORO TERRITORIALI LUOGHI DI DIFESA DEI DIRITTI DEI CITTADINI per appoggiare tutte le iniziative di contenzioso (ricorsi) che si deciderà di avviare
  14. SOTTOLINEARE COME I PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO SI TRADURRANNO IN UNO SCADIMENTO GRAVISSIMO DELLA QUALITA' DELLA SCUOLA ITALIANA ED IN UN IMPOVERIMENTO CULTURALE GENERALE DEL PAESE, IMPEGNANDO I DIVERSI SOGGETTI ISTITUZIONALI AD ASSUMERSI LE PROPRIE RESPONSABILITA' NELL'IMPEDIRE CHE TALI PROSPETTIVE SI REALIZZINO.
Parma, 4 luglio 2010

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LETTERA APERTA A TUTTI I SINDACATI APPROVATA DALL'INCONTRO NAZIONALE DELLE SCUOLE DEL 4 LUGLIO


L'Incontro Nazionale delle scuole che si è svolto a Parma il 4 luglio e che ha visto la partecipazione di insegnanti, genitori, comitati e associazioni venuti da Bologna, Modena, Parma, Ferrara, Carpi, Padova, Vicenza, Milano, Roma, Novara, Torino, Lucca, Livorno,...si rivolge alle segreterie nazionali di tutti i sindacati per chiedere che la mobilitazione più forte possibile venga organizzata immediatamente per costringere il governo a:

− concedere tutti i posti necessari al funzionamento delle scuole secondo i modelli orari richiesti dalle famiglie, con la salvaguardia del vero Tempo Pieno nel caso delle 40 ore, con 4 ore di compresenza per classe;
− sospendere la riforma delle superiori e riaprire la discussione su questo tema di fronte al caos che si annuncia e ai danni che questa riforma porterebbe per i ragazzi e per i docenti.

Ad un anno dalla prima applicazione dei provvedimenti Gelmini-Tremonti tutti possono constatare la drammatica situazione in cui sono condotte le scuole, in particolare quelle primarie e quelle medie: spezzoni di orari che diventano a pagamento, orari spezzatino, rimessa in causa del Tempo Pieno e del Tempo Prolungato, non concessione degli orari richiesti dalle famiglie, abbassamento culturale, caos organizzativo...
Sempre più spesso i Collegi dei Docenti, a fronte dei tagli dell'organico, non hanno possibilità di "soluzione" se non discutere "come" tagliare e rimettere in causa la qualità della scuola, trovandosi così di fronte a terribili spaccature interne. Intanto migliaia di precari rischiano il posto E oggi questo caos si prepara anche per le superiori.
Eppure in questa situazione moltissime scuole cercano di mobilitarsi, organizzano delegazioni agli USP e agli USR, raccolgono firme.
Anche il nostro incontro di oggi, in piena estate, dimostra che la volontà di mobilitarsi non manca e le manifestazioni che si sono svolte in alcune città ne sono un'altra testimonianza.
D'altra parte, la recente sentenza del TAR del Lazio che ha dato la sospensiva per la riforma delle superiori rappresenta un ulteriore elemento che va appoggiato e colto per giocare tutte le carte possibili per fermare questo disastro.
Per questo, al termine del nostro incontro di oggi, nell'assumerci ancora una volta la responsabilità di diverse iniziative in difesa della scuola statale, ci siamo trovati concordi nell'indirizzarci a tutti voi: non si può attendere un momento, è necessario che i sindacati chiamino fin d'ora alla mobilitazione, la organizzino e annuncino al governo che andranno fino in fondo nella lotta, ai primi di settembre, se i posti non venissero restituiti e la riforma delle superiori non fosse sospesa.

Parma, 4 luglio 2010

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VERBALE
10.45
NTRODUZIONE (ROBERTA ROBERTI)


NON SIAMO QUI SE NON COME RAPPRESENTANTI DI NOI STESSI SALVO DIVERSA DICHIARAZIONE. (CIP, TAVOLO REG TOSCANA, etc)

CI INTERESSA CAPIRE COSA SIA SUCCESSO NELLE DIVERSE REALTA', COSA SI SIA MOSSO E COSA SIA POSSIBILE MUOVERE A SETTEMBRE E NELL'AUTUNNO.
CI INTERESSA CAPIRE SE QUALCUNO HA DELLE PROPOSTE DA FARE CHE POSSANO ESSERE CONDIVISE A LIVELLO NAZIONALE.

NESSUNA POLEMICA E' AMMESSA SU CHI DOVEVA FARE COSA E PERCHE'.

E' DATO PER SCONTATO CHE CHI E' QUI OGGI SA PERFETTAMENTE QUALE SIA LA SITUAZIONE DISASTROSA NELLA QUALE CI TROVIAMO.
DUNQUE VI PREGO DI NON AFFRONTARE QUESTO TIPO DI ANALISI NEI VOSTRI INTERVENTI. ANDIAMO AL SODO.

Elenco dei partecipanti e provenienza

Obiettivi dell'incontro
:

elaborare un elenco di proposte di mobilitazione condivise per settembre
elaborare strategie concrete per iniziative da promuovere a livello locale e nazionale
riconoscimento OOCC
rapporti con enti e istituzioni
caricare il ricorso al TAR di un significato sostanziale
agire sulle regioni
cercare un'azione unitaria e compatta
azioni dei genitori

ELENA E MARA FORUM SOCIALE EUROPEO
29 settembre come data europea di mobilitazione estensibile poi per tutta la settimana fino alla prima di ottobre con modalità decise localmente.
Stop ai tagli dei finanziamenti all'istruzione pubblica
stop ai tagli al curriculum scolastico
stop alle privatizzazioni
stop alle valutazioni per test.

10.45 INTERVENTI DELLE CITTA'
Ogni realtà territoriale presente farà un resoconto della propria situazione e le azioni eventualmente realizzate negli scorsi mesi. Nel caso di più gruppi della stessa città (comitati, associazioni, organizzazioni, movimenti di genitori, studenti, docenti e personale della scuola), si concederanno diversi interventi.
Tre minuti a testa per:
- dire che cosa è accaduto nelle proprie realtà cittadine, quali forze sono attive e possono essere messe in campo a inizio settembre per una serie di iniziative
- proporre le tematiche sulle quali dovremo concentrarci per le proposte.

Sulla base dei diversi interventi, scriveremo un elenco di tematiche che riteniamo assolutamente urgenti e prioritarie.

12.30 DEFINIZIONE DELLE TEMATICHE

13.00 PAUSA PRANZO

13.45 INTERVENTI A RICHIESTA: PROPOSTE SULLE SINGOLE TEMATICHE

(es. Sul contributo volontario dei genitori, una delle possibili tematiche, si dovranno proporre strategie e azioni concrete per il prossimo autunno)

15.30 ELENCO DELLE PROPOSTE
Si rivedranno voce per voce, cercando di accorparle, migliorarle e emendarle fino a condividere una scaletta di proposte di mobilitazione dal 1 settembre in poi.

16.00 INTERVENTI A RICHIESTA SULLE PROPOSTE

17.00 CONCLUSIONI ed eventuale COMUNICATO condiviso da emanare.

BRUNO MORETTO
Indicazioni sulle condizioni del ricorso al TAR. Ampia partecipazione di Bologna trasversale alle diverse componenti della scuola. Bisogna mobilitarsi e contemporaneamente portare avanti azioni legali.
Si è ottenuto un grande successo: è la prima volta che viene concessa una sospensiva. Il TAR riconosce un danno grave e irrimediabile prodotto dalle circolari nei confronti dei ricorrenti. Sono stati impugnati prima la circolare sulle iscrizioni delle Superiori e poi successivamente l'ordinanza sulla mobilità e sugli organici. Sono coinvolti tutti gli ordini di scuola anche se con tempistiche diverse.
Discussione sul merito del danno. Il MIUR non si è presentato, non sapevano cosa dire, vedremo nelle controdeduzioni.
Si possono avere ricorsi sindacali sulla mobilità e ricorsi dei ricorrenti.
Unione del fronte davanti al TAR con il ricorso FLC che sarà accorpato al nostro.
Bisogna porre in gioco anche le regioni le cui competenze sono state lese.
La regione E.R. deve intervenire ad adiuvandum per sostenere il ricorso, ampliare il fronte dell'iniziativa in veste non minoritaria, ma presentandoci come un fronte pesante. Bisogna lavorarci sopra.
Cosa fanno le altre regioni?
Lettera aperta ai presidenti delle regioni soprattutto E.R. Toscana Umbria e Puglia.
Articolo Unità 2 luglio: la Virgilio e la Urbinati dicono alcune cose molto importanti sullo scempio delle regole collegandosi alla legge bavaglio.
Lottiamo per difendere diritti generali di cittadinanza, non si tratta solo del proprio piccolo orticello. Se la mettiamo così il fronte si allargherà.
O è solo una operazione di testimonianza e crediamo che si perderà? Credo sarebbe un errore, ma è meglio chiarirsi subito.


BOLOGNA

ANNA MARIA ANGRADI
: genitore elementari e medie: l'assemblea delle scuole di genitori e insegnanti è stata presente nelle varie mobilitazioni anche quest'anno, ancora in corso la campagna TUTTI DEVONO SAPERE, ci piacerebbe fosse estesa. Elenco sintetico dell'accaduto di quest'anno e cosa accadrà in futuro. C'è ancora molta disinformazione tra docenti e genitori.

CONSIGLIERE IC LONGHENA: attacco ai precari e straordinari da 18 a 22 ore, non coprire le ore buche perché si coprono problemi che poi non emergono.
Progetti per salvare le compresenze. Fare INFORMAZIONE.
Temi portanti devono essere residui attivi, sicurezza aule, contributi volontari e richiesta supplenti per supplenze brevi.
Il gruppo di lavoro dell'assemblea genitori e insegnanti propone:
- iniziativa comune per il primo giorno di scuola (esempio: tutti sui tetti, tutti in piazza, comunque qualcosa di rilevante e significativo per essere evidenti);
- organizzazione due giornate in ottobre per "mobilitazione mondo della cultura/formazione/scuola"
- a livello di resistenza: ognuno chieda alle proprie regioni il divieto assoluto ai finanziamenti privati, ad eccezione degli asili nidi convenzionati, scuole materne comunali ecc;
- opposizione ai "finanziamenti a pioggia" ma finanziamenti finalizzati a progetti dedicati (ancora meglio se assegnando i soldi direttamente alle scuole) o comunque sia assegnati a seguito di un progetto di CONDIVISIONE;
- indicazione ai genitori di non versare il contributo volontario con l'obiettivo di non contribuire al "rimpiguimento" della cassa, per non contribuire al pagamento delle segreterie e/o delle supplenze; oppure trovare una forma per far sì che i contributi arrivino alle scuole in maniera diversa (comitato genitori/onlus ...)
- spese di finanziamenti statali, ma gestititi dalla regione, in base all'autonomia scolastica ma mirata anche all'assegnazione di organico attraverso le graduatorie statali se questo consente di migliorare
l'offerta formativa;
- richiesta dai genitori a tutte le sigle sindacali di unitarietà nelle nostre iniziative di lotta, perchè la nostra forma di resistenza non venga identificata con una forma di lotta del posto di lavoro, solo e
unicamente, ma come una forma di resistenza in difesa di un modello didattico formativo

GAETANO PASSARELLI (docente superiori): esperienza molto positiva dell'assemblea delle scuole con un gruppo molto attivo di precari e il coordinamento delle scuole superiori, si è fatta una iniziativa cittadina in teatro con presentazione del quadro generale, e si è avanzata richiesta alla regione di muoversi (Errani). Politicamente questa cosa ha un peso e non è scontato che sia nullo. Successo sospensiva: dobbiamo sottolineare il successo dello sciopero degli scrutini e del ricorso al TAR
Proposta: settimana bianca della scuola, non solo notte bianca, in cui si fa vedere cosa si è perso, sciopero al contrario, far vedere come era la scuola quando c'erano le attività che sono state cancellate.

MATTEO VESCOVI (precari Bologna): lavoro in sinergia a Bologna che deve essere allargato con impatto e successo. Ass Naz precari Bologna propone: spirito di mobilitazione e azioni legali contemporaneamente.
Invio diffida USP come coordinamento precari e presidi per il rispetto della sentenza. USP sa che è sospesa ma la lettera ufficiale deve giungere dal MIUR e vedremo se hanno fatto richiesta formale al MIUR sul da farsi. Pressione sugli USP. Presidio 6 luglio sulla finanziaria a Roma; presidio Montecitorio CPS 15 luglio; azioni comuni a fine agosto: azioni di disturbo al momento delle nomine per bloccarle, o al limite per fare informazione (volantinaggio, etc). Boicottaggio esami riparazione da parte dei precari che se non accettano le nomine possono far saltare gli esami. Primo giorno di scuola picchetti davanti alle scuole per bloccare l'ingresso. Percorso di medio periodo: costruire blocco scrutini primo quadrimestre con casse di resistenza oltre la 146.
A Bologna nel mese di ottobre si promuoverà una giornata che unisca mondo della cultura cittadino contro i tagli alla cultura e alla scuola come problema che attiene ai diritti di cittadinanza, qualcosa di simile all'esperienza del teatro comunale.


CARPI

ROSA MUSCARIDOLA
, (insegnante precaria Coord. Buona Scuola): il coordinamento che unisce i 4 istituti superiori di Carpi, da marzo in avanti ha agito con l'obiettivo di far capire cosa sta succedendo, visto che c'è ignoranza tremenda su quanto accade: bisogna FARE INFORMAZIONE.
E' stata fatta una lettera consegnata a ragazzi e genitori per illustrare i danni della riforma, ass pubb cittadina molto affollata con rappresentanti delle diverse scuole che ha mostrato gli effetti in termini di perdita e pieces teatrali sulla sicurezza aule con aumento alunni e aumento classi per ogni docente. Parlare di cose concrete come taglio di certe ore, mancanza laboratori e condizioni di sicurezza.
Informiamo e raccogliamo consenso: filo conduttore. Sconvolti dall'entità tagli: indignazione e solidarietà alla causa. Non c'è abbastanza mobilitazione: parola chiave informare.
Proposte: diaspora. Lavoreremo in molte scuole diverse come precari e ognuno di noi deve farsi portatore di un germe di resistenza. Sportelli su norme e circolari, autoformazione per saperne di più e continuare a informare: LISTE DA CANDIDARE AI CONSIGLI DI ISTITUTO RAPPORTO DIRETTO COI GENITORI, far entrare i genitori nella scuola con corsi di formazione e aggiornamento per farli essere al nostro fianco. Ci sono varie realtà che si muovono: coordiniamoci!


MODENA

FRANCESCO MELE
(Coord provinciale dei CdI e CG di Modena)
Il Coord provinciale dei CdI e CG di Modena ha promosso molte iniziative nell'ultimo anno di cui avrete certo letto notizie nella rete per cui non mi dilungo, ma sottolineo che in tutti i casi l'obiettivo è stato di portare a conoscenza dei cittadini i problemi della scuola statale e allacciare contatti col maggior numero possibile di genitori delle scuole del territorio. Per questo motivo sembra condivisibile la proposta del Coordinamento Buona Scuola di Carpi di presentare liste alle prossime elezioni dei CdI che si fondino su un'idea condivisa di scuola.
Ecco le questioni che per quanto riguarda il coord dei Cdi rimangono ancora da risolvere:
RESIDUI ATTIVI: occorre non arrendersi e pretendere che lo Stato corrisponda alle scuole quanto dovuto. Va esplorata a fondo la via giuridica, perché se può essere accampata qualche scusa sui fondi per le supplenze mai corrisposti negli ultimi anni, per quanto riguarda, ad esempio, il pagamento dei commissari degli esami di stato non v'è alcun dubbio che fosse obbligo dello Stato corrispondere alle scuole i relativi finanziamenti. Occorre allora che vengano riconosciuti alle scuole questi finanziamenti da parte dello Stato anche ricorrendo alla via giuridica. Costituiamo a livello nazionale un pool tecnico-giuridico, costituito da persone competenti e di valore che possa intraprendere le azioni necessarie - non pare sia possibile la class\action - per chiamare lo Stato al rispetto dei propri doveri nei confronti delle scuole statali.
CONTRIBUTI VOLONTARI: su questo fronte è aperto il dibattito sul che fare e si confrontano varie posizioni, da chi propone di rifiutarsi di pagare il contributo volontario a chi invece propone una gestione diretta di tali contributi per evitare un loro uso al di fuori di quanto previsto dai programmi annuali delle scuole per coprire i buchi nei finanziamenti statali. Una soluzione potrebbe essere pretendere che venga modificato il regolamento di contabilità delle scuole, impedendo che i contributi volontari dei genitori possano essere utilizzati, anche temporaneamente, per finalità diverse da quelle previste dal programma annuale. Occorre cioè una modifica che impedisca l'utilizzo per cassa dei contributi dei genitori, ad esempio per pagare i supplenti in attesa dei finanziamenti statali che negli ultimi anno spesso e volentieri non sono mai giunti. Tale richiesta andrebbe supportata con un'azione che riveli l'intenzione di una gestione autonoma di tali contributi, avviando pubblicamente uno studio di fattibilità coinvolgendo esperti dei settori contabilità e giuridico e prevedendo la possibilità di costituire ONLUS a carattere locale di singola scuola o addirittura, come qualcuno ha proposto, a carattere provinciale o regionale. In ogni caso i seminari che sull'esplorazione di queste vie verrebbero svolti avrebbero comunque lo scopo di spingere verso l'approvazione di quelle modifiche del regolamento di contabilità di cui sopra. Una delle soluzioni proposte come deterrente è stata anche quella di versare i contributi volontari solo nel mesi di dicembre per impedire che facciano cassa nel corso dell'anno. Il problema è comunque aperto e rimarrà centrale nei programmi futuri del Coordinamento.
RICONOSCIMENTO ISTITUZIONALE: a Modena da tempo ci stiamo muovendo per rendere ufficiale e riconosciuta l'esistenza del coordinamento; intendiamo darci uno statuto pretendere il riconoscimento delle istituzioni, dagli enti locali agli uffici periferici del MIUR. Ma l'obiettivo rimane quello della costituzione di Consulte provinciali dei CdI e fino al livello regionale e nazionale, dando un peso ai rappresentanti eletti dei genitori che finora resta confinato alla singola istituzione scolastica. La via dei patti per la scuola comunali e/o provinciali che già prevedono l'istituzione di tali organismi costituiti dai rappresentanti eletti dei genitori, va valorizzata dove esiste ed estesa agli altri territori nel contesto regionale e nazionale. Perché l'obiettivo è e rimane mettere in rete gli 11000 CdI del paese.
SICUREZZA SCUOLE - AGIBILITÀ DELLE AULE: non è più tollerabile che vengano ignorate le norme di sicurezza nelle scuole dei nostri figli e, più specificamente, gli indici di affollamento delle nostre aule. La petizione di Politeia ha avuto il merito di aver puntato l'attenzione sul problema e questo va sfruttato a fondo chiamando ciascuno alle proprie responsabilità in modo palese e pubblico. Da contatti avuti con i responsabili delle ASL e comandanti dei Vigili del fuoco, si tende a minimizzare l'efficacia dei vincoli posti dalla legge all'affollamento delle classi. Occorre allora organizzare conferenze provinciali alla presenza di tali cariche competenti per legge, gli enti locali e nostri periti di parte (Codacons, Cittadinanza Attiva ad esempio, avvocati ecc.) in modo che venga fatta chiarezza una volta per tutte e pubblicamente su queste tematiche senza più rimpalli di competenze o appello a deroghe a volte del tutto fantasiose. Sarebbe significativo che a promuovere tali conferenze provinciali siano gli organismi di base col patrocinio degli enti locali e l'adesione delle forze politiche e sindacali che ne riconoscano scopi e finalità. Altra cosa da praticare è quanto già in alcune scuole viene fatto e cioè promulgare appositi regolamenti che impegnino i dirigenti a costituire classi nel rigoroso rispetto degli indici di affollamento delle aule previsti dalle norme. Non sarà comunque più tollerabile l'affollamento delle aule anche temporaneo a causa dello smistamento degli alunni per mancata nomina dei supplenti e l'affollamento delle classi in cui è presente uno o più studenti diversamente abili.
RICORSI: l'azione diretta legata alle mobilitazioni e all'informazione dei cittadini sui problemi della scuola rimane la via maestra per la difesa della scuola statale. Sta assumendo però sempre più importanza la via giuridica dei ricorsi in cui i cittadini (genitori, docenti, studenti) reclamano il rispetto di diritti violati. Questo fronte allora non può essere lasciato alla spontanea e differenziata azione dei singoli, ma va incanalato in una strategia che possa giungere più vicina possibile all'obiettivo. Oltretutto si tratta di una via onerosa i cui costi non possono ricadere solo sui cittadini che decidono di ribellarsi alla violazione dei loro diritti. La proposta è che si costituiscano a livello regionale pool di intelligenze giuridiche che studino ed elaborino strategie legali di difesa dei diritti dei cittadini e che a livello periferico - provinciale e comunale - le Camere del Lavoro, attraverso la loro struttura organizzativa, diventino punto di riferimento per la promozione dei ricorsi e raccolta delle adesioni. Tutto si muoverebbe quindi nell'ottica del perseguimento di un obiettivo comune e condiviso.

IOANNIS LIOUMIS (POLITEIA, Modena): vanno denunciate apertamente le cause che hanno portato ai tagli: sovraffollamento aule e cattedre a 20-24 ore. Colpevoli tutti anche noi individui. Non va bene: andiamo contro, denunciamo ogni ingiustizia. A Modena petizione contro sovraffollamento, 11.000 firme. Consegnata a prefetto, provincia e VVFF dirigenti etc. Cittadinanza attiva vuole ricorrere al TAR. Siamo anche noi responsabili se succede qualcosa e siamo corresponsabili: denunciare le situazioni per iscritto e protocollato. Ci faranno un ordine di servizio, ma se succede qualcosa non siamo più responsabili: COSTITUIAMO UN OSSERVATORIO PERMANENTE E DENUNCIAMO OGNI AULA SOVRAFFOLLATA. Non dobbiamo dimostrare qualcosa al governo è il governo che deve giustificare le sue illegalità. Ci sono leggi sicurezza (ASL): spazio per individuo; parametri per norme antincendio (VVFF), che richiedono elementi precisi (porte di larghezza\adeguata, maniglioni antipanico etc) anche se ci sono i metri. La legge 133 è in contraddizione: dice minimo 27 alunni. Dunque è la Corte Cost. che deve pronunciarsi, poi andremo anche al TAR. Non prendiamo più di 18 ore.

ALBERTO MOLINARI (Modena, Politeia): Costituzione di una rete. Circolare Limina e denuncia. Malessere colleghi e blocco scrutini che ha lanciato il coordinamento precari sono stati molto partecipati. Abbiamo raggiunto un risultato notevole. Inoltre, il Coordinamento genitori è molto attivo.


FERRARA

ELISA MARCHETTI
: in città la resistenza non è ancora molto organizzata ma ci sono state iniziative, anche con il CdI e presidio USP e digiuno a staffetta di docenti e genitori. Non abbiamo molto appoggio da parte dei genitori, ancora dobbiamo costruire e fare informazione; dobbiamo combattere la paura degli insegnanti ad esporsi.
Residui attivi molto importanti e modalità comuni da cercare assolutamente. No sigle politiche per non perdere per strada nessuno. Iniziativa comune su sovraffollamento e non nomina supplenze.


PIACENZA

ROBERTO LOVATTINI
(maestro): realtà variegata in città dopo qualche anno di silenzio, in passato siamo stati molto attivi. Ultima iniziativa è stata il gazebo nella piazza centrale cittadina unendo EELL (tagli), docenti e genitori. Sciopero della fame con informazione: una settimana, alternandosi nella protesta in modo diretto. Possibili delle iniziative a inizio scuola concentrando lo sciopero della fame in tutte le città contemporaneamente, oppure a staffetta. Importante per attrarre l'attenzione e i media, bisogna uscire dalle scuole. Il ricorso, la sicurezza sono importantissimi e sono strumenti molto utili, ma dobbiamo anche uscire dalle scuole cercando qualche iniziativa che ci unifichi e ci renda politicamente visibili. Insomma si deve cercare di avere la massima visibilità e avere il sostegno di tutta la cittadinanza. Uso dei media. QUALITA' DELLA SCUOLA: importante coinvolgere i genitori anche perché il discorso sul TP ad esempio è decaduto: adesso cosa salviamo? Dobbiamo ripartire da zero, visto che vogliono solo il parcheggio. Se uno non ha voglia di studiare deve andare a lavorare? Anche a sinistra c'è chi la pensa così.


PARMA

ROBERTA ROBERTI
(la scuola siamo noi - Coordinamento Scuole Parma): a Parma quest'anno sono state portate avanti diverse battaglie e il livello di mobilitazione è buono. I genitori si sono mossi, hanno partecipato e soprattutto si è organizzato il Coordinamento Consigli di Istituto, che ha cominciato a comprendere anche le scuole superiori. Inoltre, si sono costituiti due comitati di precari, il Comitato Difesa Scuola Pubblica e i Maestri e Maestre Autoconvocati/e di Parma e provincia, che hanno partecipato attivamente ad iniziative unitarie insieme a La scuola siamo noi e al Coord. dei CdI, oltre a portare avanti una serie di iniziative autonome di informazione e mobilitazione. Abbiamo cercato anche di coinvolgere il Comune di Parma, che pur essendo di centrodestra è direttamente coinvolto nelle questioni legate alla scuola primaria e dell'infanzia, cercando di far assumere al sindaco delle posizioni precise in merito ai tagli agli organici e ai finanziamenti, con particolare riferimento alla questione dei residui attivi. La Provincia di Parma ha attivato un Tavolo sulla scuola e ha assunto posizioni piuttosto nette sulla riforma e sui suoi effetti devastanti sulle scuole superiori e sulle scuole dei piccoli comuni.
Abbiamo in programma per settembre lo sciopero della fame a staffetta per una settimana e vorremmo organizzare altre iniziative per le prime due settimane di scuola. Siamo ancora indecisi su come gestire la questione dei contributi volontari.

DANIELE CHIAVELLI, (precari, Parma): costruiamo percorsi che arrivino ad andare oltre la giornata e la testimonianza. Risultati stabili e rivendicazioni che o ci vengono concesse o si continua ad oltranza. Coinvolgimento dei genitori e degli studenti: qualità della scuola che cala, condizioni materiali della scuola (i soldi che dovranno spendere li colpiscono di più e le conseguenze dei tagli sulle economie familiari consentono di trovare il loro appoggio nelle lotte). Uscire dalla nostra categoria: contro gli attacchi alla scuola e del governo, collegamento con altre realtà e diamo solidarietà a queste forme di lotta es Pomigliano.


PADOVA

CARLO SALMASO
: in città è stato molto attivo il comitato genitori ed insegnanti per la scuola pubblica. Anche da noi è nata una Rete di CdI (Rete 26 febbraio): le istituzioni scolastiche raccordate sono 82 su 120 e si è fatto un documento comune sulle questioni residui attivi, sicurezza e contributi volontari, supplenze. ANCI regionale si è incaricata di portarla a Roma al nazionale come punto di partenza per il dialogo con le istituzioni. Manifestazioni meno partecipate e dialogo maggiore con le istituzioni. Lista comune anche per noi: diamoci una sigla unica! Contraddistinguiamoci a livello nazionale. Scambio con USR per fondi ore alternative IRC: fondi per pagare supplenti di religione e ore alternative gestiti dagli uffici del tesoro provinciali. Verifica soldi e loro utilizzo: quanto resta dopo i pagamenti delle supplenze? Quanto è tornato indietro? Non deve più accadere! Partire con progetti di alternativa anche alle scuole superiori; è necessario redigere un progetto, farlo approvare dal Collegio dei Docenti e farlo inserire con delibera nel POF; a questo punto il dirigente scolastico può chiedere le ore necessarie in organico di fatto (è una integrazione perché in prima attuazione non si sa a priori quanti alunni sceglieranno questa possibilità) ma l'anno prossimo servirà perché saranno considerati questi docenti in più in organico diritto. Sicurezza: diffida nazionale partendo dal n.26 alunni che perlomeno su quel punto è coerente e rigorosa perché i VVFF di Roma avevano risposto che non c'è un vincolo che fa riferimento alle vie di fuga. Posso sforare solo se ci sono due porte su due vie di fuga diverse con maniglione antipanico, misure precise etc etc. Il CdI deve lavorare su quei parametri e può acquisire tutti i documenti. Blocco scrutini: iniziativa molto riuscita. Riagganciamoci alla LIP la via va battuta a tutti i livelli, noi a Padova stiamo lavorando in tal senso con due parlamentari del PD. Impegno a cercare di darci una mano anche in questo senso. Folena aveva cercato di lavorarci a livello parlamentare. Consultazione con impegno preciso a riconoscersi su quel documento e noi dobbiamo continuare a crederci!!! Sarebbe assurdo non tenerne conto.


VICENZA

FRANCESCO CASALE
: il Comitato difesa scuola pubblica Vicenza che lavora con coord reg ed ora è rinato dopo due anni di sospensione. Da noi rapporti con enti locali molto complessi e difficoltosi. Quando ci sono iniziative nazionali unitarie: portiamo tutto nei territori senza frammentazione e isolamento. Difficile mobilitazione. Ricorso al TAR: da Vicenza partecipazione buona. Non c'è stato blocco scrutini perché le condizioni non c'erano, quindi l'iniziativa è riuscita solo a macchia di leopardo. Informazione sulle cose che accadono, notti bianche etc abbiamo puntato sul discorso sui crediti scolastici: unione sinergica una realtà da sola non può fare nulla. Linea comune. Diffide a Vicenza di USB e Gilda per far partecipare anche le altre sigle sindacali: portare fuori le persone!! Segnaliamo e coinvolgiamo. Rete CdI che quest'anno non ha funzionato. Dobbiamo lavorarci. CIP: questione complessa, frammentazione pesante. Dobbiamo cercare di portare avanti le iniziative, non solo di proclamare con manifesti. Chi si assume la responsabilità delle iniziative? Sovrannumerarietà e cattedre maggiorate: mancano spinte sindacali e politica, è un isolamento che non dobbiamo accettare. Per quanto riguarda il 15 luglio a Roma, porterò personalmente la proposta al direttivo nazionale del CIP, ma il problema è che le proposte vanno spese bene nel contesto che si presenta.

RAFFAELLA MORSIA, (segretaria FLC Emilia Romagna): allargare il campo per forza e costruire le alleanze su questioni di merito e obiettivi precisi, anche quel che abbiamo detto oggi dimostra che è necessario tornare sui posti di lavoro sia come genitori sia come docenti sia come sindacati etc. Difficile dialogo anche all'interno delle stesse scuole: la prima alleanza da costruire è lì. Il nemico sono il senso comune e la violenza dell'attacco che creano divisione, cala la solidarietà, la mia sopravvivenza a scapito degli altri. Teniamo insieme mobilitazione, aumento consapevolezza e rispetto delle norme e della costituzione. Non dobbiamo derogare da nulla perché mentre si smantella la scuola si mette il bavaglio perché non si sappia. Linguaggio semplice e diretto: dobbiamo dire che lo Stato non paga i debiti, è un messaggio efficace e trasparente. Aumento consapevolezza: si deve trovare una convergenza senza cappelli su nulla e nessuno. Raccolgo la proposta di Mele sulle camere del lavoro come luoghi di difesa dei diritti: nella nostra regione penso sia possibile. Tutela legale diritti cittadinanza fattibile. Dal 1 settembre devono nascere nei luoghi di lavoro centri di consapevolezza e riempire le cariche di contenuti, vertenze e mobilitazioni.


MILANO

ALESSANDRO RISI
(insegnante precario, Milano): quest'anno è stato fatto un presidio permanente sotto il provveditorato da settembre dello scorso anno per aggregare il mondo della scuola. Calo negli ultimi mesi, ma lotta e militanza. Obiettivo è la ripresa del presidio a settembre sotto l'USP. Azioni estreme e opinione pubblica per evitare eccessiva frammentazione. Debolezza estrema e manovrabilità dei precari, sono presenti estremismi e clientelismi. Ricorsi a pettine: successo sciopero scrutini anche con collaborazione di docenti di ruolo e idea del coordinamento docenti. Creiamo unitarietà e superiamo divergenze. Presidio e appello per difesa scuola pubblica e insegnamento, buona scuola. Demolizione figura docente sia precario che di ruolo: attacco alla libertà di insegnamento e controllo. Appello aperto e rivolto a tutti come per la libertà di stampa. Riequilibriamo questa situazione, anche noi dobbiamo fare un appello e cercare il superamento del precariato, condizione lesiva del prestigio e della dignità professionale. Autoformazione e aggiornamento da considerare fra gli elementi da sostenere per difendere per la buona scuola e speriamo che questo appello possa essere garantita la difesa della scuola pubblica.

MYRIAM PETRUZZELLI [Movimento Scuola Precaria (MSP) Milano e Comitato genitori e insegnanti di Zona 13]:
Come precaria: testimonianza della frammentazione della categoria cui si è cercato di fare fronte promuovendo iniziative articolate sempre in una prospettiva trasversale capace di raccordarsi anche con il movimento cittadino in difesa della scuola.
L'obiettivo è sempre fare informazione da un parte e costruire un progetto dall'altra attraverso:
• azioni legali (es. ricorsi per il riconoscimento della carriera);
• sportello di sopravivenza precaria;
• iniziative mediatiche e sociali collegate a momenti di piazza in raccordo anche con i comitati di zona e i coordinamenti studenteschi.
Inserimento dello sciopero degli scrutini in un disegno di raccordo tra precari ed RSU capace di ricucire le parti in causa e sfociare nell'elaborazione di un appello con proposta di sciopero unitario per l'inizio dell'anno scolastico. Mobilitazione il 1 settembre sotto USP aperto a tutti i movimenti
Come aderenti al CPS, saremo a Roma il 15 luglio: una data che oggi più che mai è occasione di incontro e confronto trasversale e aperto a tutte le componenti del movimento per la scuola.
La rivendicazione occupazionale è implicita quando si parla di buona scuola; i precari devono saldare la loro protesta alla denuncia delle gravi conseguenze dei tagli per gli alunni e le alunne delle nostre scuole.
Comitati di zona 13 organizzeranno a settembre volantinaggi informativi e assemblee di zona per collegarsi poi anche con le altre iniziative a livello cittadino. Bene il coordinamento nazionale dei CdI.
Patti territoriali e contratti atipici nella scuola: contratti pericolosi perché scardinano il CCNL e non garantiscono qualità: che siano approvate in ogni scuola mozioni che ne limitino l'uso o vigilino sul corretto impiego dei lavoratori.

PAOLO LIMONTA (comitato zona 3, Milano): il comitato zona 3 Milano molto è stato molto attivo in questi due anni proprio perché si sono saldati i diversi attori che operano nella scuola, docenti, genitori e studenti. Spina dorsale, scuola primaria dove a differenza della secondaria si riescono a unire docenti e genitori mentre nella secondaria i genitori non si muovono e gli studenti vogliono essere autonomi. Unità fra docenti e genitori sulla buona scuola, sulla qualità. Tagli al TP come elemento chiaro e attacco alla scuola per risparmi e finanziaria (133), del resto il provveditore e l'USR vogliono normalizzare: a Milano il TP non esiste più e basta. Qualunque argomento e tema di mobilitazione va tenuto in considerazione e rilanciato: bilanci in rosso, ricorsi e cattedre a 18 ore, con 3 specificità: POPOLO DELLA BUONA SCUOLA non siamo in ritirata, siamo propositivi e la nostra arma vincente è restare legati a coloro che vivono nei territori (genitori, nonni, zii...) Dignità è parola che collega tutti noi: di fronte a noi che lottiamo ci chiedono di tenere duro. Non possiamo chiedere alla FIOM di ricordare sui tetti delle fabbriche di difendere la scuola pubblica, portando noi nelle varie sedi il nostro slogan. La società deve essere giusta e difendiamo i diritti
PROSSIMO ANNO: stiamo nei territori spiegando cosa sta succedendo INFORMAZIONE A TAPPETO, TUTTI DEVONO SAPERE
PROPORRE ALCUNE SITUAZIONI COMUNI A TUTTI CHE METTANO IL PUNTO SU QUANTO STA SUCCEDENDO:
1) USR e USP delegano le responsabilità al MIUR costruiamo i nostri uffici scolastici regionali e provinciali OCCUPAZIONE DI STRUTTURE ALTERNATIVE DI USR E USP DELLA BUONA SCUOLA DOVE ELABORIAMO LE NOSTRE PROPOSTE E DICIAMO CHE NON CI STIAMO, NON INTERLOCUIAMO CON CHI OBBEDISCE AGLI ORDINI;
2) DECIDERE UN GIORNO DOVE NEI NOSTRI USR E USP IN 100 PIAZZE SUCCEDA QUALCOSA DI MOLTO CREATIVO, FLASH MOB PER FAR PENSARE LA GENTE, SCEGLIENDO UN GIORNO A META' OTTOBRE NEL MAGGIOR NUMERO DI PIAZZE CON STUDENTI, GENITORI, BAMBINI E DOCENTI. Cerchiamo di non farci prendere dallo scoramento con battaglie di civiltà a settembre. Lotta per scuola pubblica e lotta contro il bagaglio: si deve convincere la gente che le riforme della Gelmini sono stronzate

ANNALAURA ERROI
(genitore): abolire tutte le sigle scegliendone una sola; collegarsi col mondo della cultura è indispensabile


GENOVA

TATTI VASSALLO
, (Genitore. Presidente CdI, responsabile Coordinamento Presidenti Scuole Provincia di Genova): Ho iniziato il mio impegno attivo come genitore nella scuola, più di dieci anni fa specificamente sul fronte dell'integrazione scolastica dei disabili. E' stato quasi inevitabile "ampliare" negli anni gli argomenti di cui occuparsi attivamente. Il Coordinamento dei Presidenti si è formalmente costituito a Genova in marzo. Ad oggi raggruppa 40 presidenti CdI - CdC. Oltre ai motivi contingenti a tutti noti, ci ha spinto la volontà di valorizzare il ruolo dei Presidenti quali rappresentanti democraticamente eletti dei genitori nella scuola, e quindi interlocutori naturali e riconosciuti delle Istituzioni. Questo ci ha portato (causando all'inizio attriti all'interno del gruppo, data la sua variegatissima composizione ) a cercare come interlocutori, non tanto "la piazza" o la stampa ( a Genova ci sono realtà attive in questo senso tipo SOS scuola e altri), ma le Istituzioni, per colmare quegli spazi di rappresentatività che non erano sfruttati.
In questo senso ci siamo mossi:
PROVINCIA: richiesta istituzione della CONSULTA agli Assessori. Ottenuta audizione con la VI Commissione per problematiche supplenze, corsi recupero, sicurezza.... Ottenuta promessa di riconoscimento formale tramite un Protocollo del Coordinamento.
USP:richiesta istituzione ANAGRAFE DEI PRESIDENTI indispensabile per la comunicazione e l'ampliamento della partecipazione, della CONSULTA DEI PRESIDENTI su base Provinciale e della convocazione, a cura dell'USP di un paio di incontri con tutti i Presidenti della Provincia (108) in autunno
REGIONE : abbiamo stabilito contatti con il Presidente Burlando e il neo Assessore Rossetti. Abbiamo chiesto un tavolo permanente, l' applicazione della legge regionale 18/2009: partecipare alla Consulta regionale delle ISA ed essere rappresentati nel Comitato regionale per l'istruzione e la formazione
PREFETTO,
Sicurezza:
Catasto edifici scolastici, Censimento delle Criticità strutturali e non strutturali, delle situazioni più gravi e pericolose
Affollamento nelle classi anche per mancanza supplenti
Numero minimo classi per le superiori = 27 studenti in contrasto con le Norme prevenzione incendi per edilizia scolastica ( DM 26/8/92 punto 5.0 affollamento) stabilisce in 26 persone
Classi pollaio: a settembre, 67 classi delle superiori erano gravemente fuorilegge ( + di 29 alunni). Per proseguire le attività qualche DS si è assunto personalmente il rischio relativo alla sicurezza!!
COMUNE
I Presidenti hanno un ruolo riconosciuto e sono coinvolti in varie forme nell'ambito della nuova Conferenza Cittadina delle ISA.
A NOVEMBRE
In occasione del Salone dell'orientamento, il Coordinamento avrà un suo stand; sarà l'occasione per farci conoscere da quanti più genitori possibile ed ampliare la partecipazione e la rappresentatività.
In quella occasione ci sarà l'opportunità di un incontro Regionale e se ci saranno adesioni, anche "pluriregionale"
Altri "scopi":
una sorta di sportello per i genitori "neofiti" che abbiano bisogno di supporto per orientarsi nel linguaggio, nelle pratiche, nei riti e nella burocrazia scolastica. Questo non per volere insegnare niente, ma per migliorare la competenza di chi partecipa e renderlo più conscio ed efficace nei ruoli che ricopre.
Quella che abbiamo chiamato "funzione di garanzia" del Coordinamento in supporto ai genitori nei CdI esautorati del loro ruolo, soprattutto su bilanci, calendario scolastico, gestione e controllo del contributo volontario, POF.
Relativamente agli interventi precedenti: ho sentito molti insegnanti che auspicano una maggiore partecipazione dei genitori alle questioni della scuola. Ricordo che molti sono i loro colleghi che hanno remato e remano per "tenere i genitori al loro posto" cioè fuori dalla scuola. Anche relativamente agli "unici motivi che fanno muovere i genitori":soldi e tempo scuola, dissento. Ci sono anche genitori interessati alla qualità della scuola. Sicuramente la partecipazione dei genitori va stimolata ed incrementata e bisogna darsi molto da fare.


NOVARA

MAURO MIGLIO
(coord precari Piemonte Novara FLC): collegandosi con le altre province (Asti, Torino etc etc.) la battaglia è aperta perché da un punto di vista è un interessamento sul precariato nel suo complesso, anche per università e ricerca, però temiamo che la spinta che ha portato la FLC a riconoscere la necessità di un coord precari si esaurisca e venga svuotata di senso, molti di noi hanno aderito al blocco scrutini e abbiamo fatto passare un odg al dir.prov. per restare autonomi e poterci fare NOI la nostra piattaforma di lotta da presentare a FLC. Obiettivo sindacale sul precariato e non dobbiamo vergognarci di difendere i nostri diritti dei lavoratori. Anche per noi vale la difesa dei nostri diritti come pubblico impiego e la natura di utilità pubblica (discussione art.41 perché ogni attività anche privata deve esser considerata di pubblica utilità). Rivendicazione civile sui diritti generali. Ci sono movimenti in diverse province piemontesi ma il percorso di coordinamento è difficoltoso, abbiamo fatto volantinaggi denunciando gli effetti della riforma sulla scuola. C'è stata una iniziativa nostra organizzata per dimostrare l'utilità sociale della scuola insieme agli studenti delle superiori per esporre i lavori di ragazzi disabili con buon afflusso. Cerchiamo di coinvolgere genitori anche tramite i figli alle superiori ma siamo ancora agli inizi. Siamo disponibili a seguire in rete le iniziative proposte: approfittare del momento delle nomine, forzare sulla stampa. Vertenze e azioni legali che non bastano ma devono proceder in parallelo.


TORINO

LORENZO VARALDO
(Manifesto dei 500 ass ins/genitori, Torino): cosa si è fatto? A Torino ci sono state due assemblee a maggio, una nostra e una del Tavolo Riprendiamoci la scuola a cui aderiscono varie associazioni, sindacati ed enti istituzionali. Due iniziative enormi: 22 maggio manifestazione promossa da questo Tavolo a cui abbiamo partecipato anche noi, anche se non facciamo parte del Tavolo, con 5000 persone con CGIL CISL CUB Cobas e il 29 maggio alcune migliaia in piazza con Cgil Cisl Uil Snals e Gilda su tagli e precariato e attacco scuola pubblica. Pongo tre temi: primo, la Circolare ER. Qui è stata accennata, ma è fatto molto grave. Noi abbiamo preso l'iniziativa di un Appello al Pres. Rep e Pres Camera e Senato per un loro intervento come garanti della Costituzione per il ritiro. Non è una questione annessa, si deve fare qualcosa di concreto, l'attacco è stato gravissimo. A settembre scorso Napolitano aveva già risposto ad una nostra prima lettera, ora va tenuto sotto pressione. Abbiamo già 2000 firme, valuteremo una delegazione al Quirinale. Secondo tema: qualità della scuola: tante cose sono importanti, precari, organici, TP etc ma la qualità passa anche attraverso i programmi nazionali aboliti, i genitori vedono alle elementari e medie l'abbassamento culturale che viene avanti. Noi abbiamo promosso un Manifesto per la riconquista dei programmi nazionali e la difesa della libertà d'insegnamento con UNIBO e La scuola siamo noi, abbiamo raccolto più di 1500 firme di docenti universitari, responsabili di musei, insegnanti, ricercatori.... e abbiamo invitato il ministro a riceverci. Incontro Naz due anni fa: petizione firmata da molti per essere ricevuti. Terza questione: organici. Decidiamo se vogliamo metterci sulla strada della testimonianza o incidere sulle situazioni. Se vogliamo provare a incidere, pur in una situazione difficile, dobbiamo pensare di rivendicare i posti che devono esserci restituiti. Quindi il problema è che cosa si fa concretamente. Certo, non possiamo proclamare uno sciopero, ma possiamo richiamare alla responsabilità i sindacati e la politica per sapere cosa fanno concretamente, preservando la nostra indipendenza e quindi nostre iniziative. Iniziative il primo giorno di scuola: è tardi, dobbiamo muoverci prima e indirizzarci subito ai sindacati, la questione centrale è battersi ora per ottenere i posti. Poi è fondamentale sostenere il ricorso. Piano legale e politico si intrecciano, sono d'accordo: la partita sulle superiori dall'esterno è sempre stata in ritardo e potevamo arrivare a sospendere, dobbiamo percorrere il varco che si apre. Ho sentito rivendicare salari differenziati e premiati: attenzione, non avevo mai sentito una cosa simile in una riunione come questa, è un terreno molto pericoloso che pare la porta all'aprea etc... Al di là di tutte le divergenze che possono esserci tra di noi, ricordiamoci che la lotta contro il concorsone è il nostro fondamento. Altra questione: per la prima volta sento ipotizzare di accettare i contributi delle famiglie:, magari attraverso ONLUS. Per me è di nuovo una cosa inaccettabile, sarebbe la "buona" privatizzazione. Non possiamo condannare le scuole che per qualche motivo decidono di accettarli, ma non possiamo nemmeno teorizzarli e avallarli. Dobbiamo solo denunciare le condizioni in cui vengono messe le scuole.


TOSCANA

ALBERTO GIORGI
(tavolo regionale della Toscana): siamo parziali e insufficienti e i percorsi di ciascuno dal punto di vista sindacale e politico sono molto complessi e confusi. Sono qui per Rifondazione, per il tavolo, come RSU della FLC e come coord di genitori e docenti della Versilia. Interessante lo sciopero generale europeo per la scuola pubblica unitario: dobbiamo costruire forti consapevolezze, dire che i tagli sono frutto di venti anni di politica sbagliata per affogare la scuola pubblica. E' in corso una privatizzazione che porterà alla disuguaglianza generale, la scuola è strumento di costruzione di uguaglianza, distruggere la scuola vuol dire promuovere la diseguaglianza e distruggere la possibilità di integrazione riproponendo la questione di classe. Proposte: osservatori regionali per il diritto allo studio, presidenti delle regioni in crisi, dobbiamo fare attenzione agli organici gestiti dalle regioni perché se i presidenti fanno di testa loro, finanziando ad es in Toscana le sezioni di scuola materna, se avessero soldi vorrebbero intromettersi e prenderebbero decisioni pericolose. Servono osservatori per il diritto allo studio e soprattutto sull'abbandono nei tecnici e nei professionali, spostare risorse da privato a pubblico no alle agenzie di formazione e scuole paritarie dove è possibile bisogna intervenire e modificarle. Vale per tutti gli ordini di scuola. Livello di democrazia superiore nella scuola a qualunque altro organismo sul territorio, pur insufficiente, che va difeso e valorizzato, per cui le liste per le elezioni degli OOCC sono fondamentali. Estendere agli studenti il livello di democrazia, con un POF scritto insieme a loro per allearci con loro nella battaglia. Scuola luogo di buon lavoro: tagliare nella scuola vuol dire peggiorare la crisi economica. Difendere il lavoro dei precari significa difendere la qualità della scuola e dunque i diritti. Si pensi alla compresenza sia nel TP che negli istituti tecnici e professionali. Bisogna tirare la catena finchè non si arrivi a coinvolgere anche i refrattari mantenendo la loro autonomia, ma in modo unitario. Regione Toscana che sia coinvolta sul TAR pur tenendo presente il livello regionale. Le risorse sono fondamentali e sul federalismo scolastico dobbiamo assolutamente gestire il livello regionale. Le province sono soggetto importantissimo. Assemblea provinciale di Lucca : convocazione dirigenti scolastici, presidenti CdI e sindacati per fare un comunicato che denunci la situazione e chieda maggiori risorse.


VERSILIA

SERGIO VITI
: la scuola reale che cosa fa? Nelle elementari l'Invalsi non la subisce, dà volentieri i voti e fa volentieri l'invalsi! Nella scuola elementare che pure ha resistito, è passato un messaggio ideologico, mancanza generale di aggiornamento, non possiamo pensare ad un'isola felice e tutto il resto che va in malora. Se ci adeguiamo a queste indicazioni nazionali tutte le lotte sono perdute, la dignità di insegnanti e la nostra libertà di insegnamento saranno sepolti dal modello della scuola guida con le crocette. Il guaio è che molti docenti non prendono l'invalsi come obbligo cui ribellarsi, ma se ci adeguiamo al modello quiz siamo finiti. Dentro la classe ogni giorno si fanno le lotte. I genitori non possono essere chiamati solo perché toccati nelle tasche, devono invece essere coinvolti soprattutto sulla buona scuola. Assenza intellettuali: nessuno parla della scuola, appello al mondo della cultura come elemento fondamentale che sia argine contro l'incultura imperante. Grande resistenza nella scuola elementare ma la sponda deve anche essere politica e la sinistra è molto colpevole, dobbiamo denunciarlo. La nostra battaglia deve coinvolgere sindacati e partiti.


LUCCA

FABRIZIO BUCCIANTI

(membro di piccoli Comitati lucchesi e membro del direttivo dell'IDV coordinamento prov. lucchese comparto scuola e cultura): a Lucca non siamo organizzati a dovere, più volte si è tentato di far nascere un coordinamento prov. unico, ma senza risultati. Puntiamo assolutamente sul ricorso del TAR, ma anche nel caso la riforma o parte di essa venisse annullata la lotta per rendere la scuola migliore ed efficiente non deve cessare. Sarebbe stato un enorme errore non venire alla riunione di oggi, perché al di là del TAR che dobbiamo appoggiare in ogni modo possibile, è bellissimo che ci troviamo in luglio qui tutti insieme. E' servito questo delitto per ritrovarci in questa situazione. Proposte: disponibili ad organizzare a Lucca il prossimo incontro. Dobbiamo riuscire a creare un comitato nazionale , un coordinamento e concertiamoci per una linea comune perché ci sono questioni che vanno affrontate nello stesso modo. Ad es: nei CdI le dimissioni sono state una possibile scelta ma andarsene significa lasciare spazio a chi non la pensa come noi, per cui è bene fare una scelta che sia condivisa da tutti. Concertiamo assieme cosa sia meglio fare. Per il resto lottiamo dentro la scuola, e l'aspetto della sicurezza degli ambienti è una delle cose che a livello legale va maggiormente combattuta (legge 81); anche certa parte del diritto allo studio tipo l'orientamento non è stato possibile svolgerlo proprio a causa dei programmi delle superiori che ancora oggi sono pieni di incertezze. Per chi non segue l'ora di religione in molti casi non viene rispettato il diritto all' ora alternativa.
Diffide ad USP ed USR sì, ma anche attenzione allo squallido mercato che si svolge all'interno degli USP: tra una concessione ed una rinuncia in cambio, "io ti lascio, se tu......". Bisogna farlo sapere ai genitori rendendo note le cose fuori dalla scuola. Tar Piemonte ha accolto un ricorso che fa riferimento alla mancanza in moltissimi casi di un documento delle scuole che certifichi la sicurezza.
Per il prossimo incontro si potrebbe pensare ad una assemblea in teatro al mattino e al pomeriggio andare tutti in piazza per sensibilizzare.


LIVORNO

ANNA DELLA RAGIONE
, maestra di Livorno: informazione sul ricorso per le ore di sostegno utile da conoscere per impostare una vertenza se ne esiste già una vinta va tenuta presente; iniziativa comune su TEST invalsi, documento che poi possiamo diffondere e divulgare. Contrasto a questa situazione tutti insieme: anche sulla sicurezza capita spesso legandosi alle supplenze, i bambini vengono divisi nelle classi e ognuno nella sua scuola può farsi fare un ordine di servizio. Dare sostegno e sostanza al ricorso. Molte delle idee sono molto buone. Praticamente settimana di agitazione più fattibile rispetto alla giornata. Mentre sul primo giorno di scuola diverso in tutte le regioni sarebbe importante che ci fosse una manifestazione unitaria, lo sciopero lo si vedrebbe bene più avanti per poter avere una data unica. Liste organi collegiali va benissimo. Usiamo tutte le situazioni possibili.


ROMA

BRUNA SFERRA
(49° circolo, Roma): buon auspicio che ci si trovi per prepararsi all'inizio prossimo venturo. Occupazione nella mia scuola a febbraio proprio sui tagli per le supplenze, la mia scuola a Roma ha deliberato per usare le ore di compresenza come recupero e ampliamento dell'offerta formativa, nelle altre scuole quasi tutte vengono usate per sostituzioni e copertura ore. Compresa l'ora di attività alternative a IRC. Responsabilità del dirigente che può convocare assemblee e sensibilizzare i genitori. Parallelamente alle elementari c'era un coordinamento delle superiori. Ad aprile è nato un coord cittadino delle scuole e la manifestazione del 17 aprile è stata ben partecipata e organizzata. Soffermiamoci sulla valutazione, sull'invalsi, sui programmi e su tutte le cose sulle quali si trova ancora resistenza. Era la parola ai tempi della Moratti. Resistiamo! Anche oggi vale tutto questo, i genitori sono la spina dorsale del movimento alle elementari e con loro si può fare un ottimo lavoro non solo sulle cose economiche e sui tagli alle ore e al tempo scuola. A maggio si erano svegliate tante realtà cittadine ma soprattutto sul problema delle classi tagliate: siamo stati ricevuti dal dott. Chiappetta direttore generale del personale del MIUR che ha garantito che avrebbero ridato 68 classi tagliate, mentre da parte della dr.ssa Novelli dell'USR c'era un muro. Grazie ai Cobas è stata resa nota la comunicazione di Chiappetta a Novelli in cui richiesto in modo perentorio il ripristino delle classi tagliate. Pare che vinceremo questa battaglia e se sarà così, sarà vinta dal movimento. Contributi volontari: la piattaforma del coord. di Roma è contro ogni contributo volontario. Non facciamoci carico di supplire alle mancanze dello stato. Anche a Roma ci sono state discussioni accese in merito poiché per le scuole superiori che lo pagano da sempre è difficile tornare indietro. Primo giorno di scuola: iniziative, non sciopero, ma apertura e contatto con la scuola. Manifestazione nazionale da progettare preparata bene con occupazioni.

DOMENICO MONTUORI (DSGA, Roma): mobilitazioni e iniziative, indicazioni importanti parliamo del bilancio annuale e della programmazione. Supplenze: vittoria del movimento, i fondi per le supplenze vengono erogati dal MIUR. I Dirigenti Scolastici possono e devono sempre nominare i supplenti. Arrivano soldi per le ore eccedenti degli anni precedenti. Contrario al contributo volontario, anche le assemblea cittadine che si sono svolte a Roma si sono espresse in questo senso. Privatizzazioni: centrosinistra ha fatto cose gravissime sulle privatizzazioni. Ricorso non collettivo o camera del lavoro, ma piuttosto un ricorso come CdI che è responsabile di bilancio annuale e conto consuntivo. Ogni scuola deve fare un suo ricorso per la restituzione dei crediti (residui attivi).
Proposte: informazione in tutte le scuole con striscioni e volantinaggi non si riesce a fare uno sciopero il 1 giorno di scuola, ma 3 gg di occupazioni prima di un'eventuale manifestazione nazionale, in tutte le scuole elementari e superiori.
I Cobas a Roma hanno reso noto l'elenco delle 68 classi a T.P. di scuola primaria tagliate (tenuto nascosto) e la nota del Direttore Generale del MIUR (tenuta nascosta) che invita l'U.S.R. del Lazio a ripristinarle. Dopo la pubblicazione dell'elenco altre realtà fino a quel momento "silenti" hanno fatto sentire la propria voce e il movimento di lotta a Roma si è ulteriormente esteso.

SIMONETTA SALACONE (DS Iqbal Masih, Roma) : Puntiamo sulla qualità dell'offerta formativa per coinvolgere i genitori. Le tante bocciature di quest'anno, dovuta anche ai voti e alla media numerica, ci servono per aprire loro gli occhi.
Le scuole devono aprirsi ed essere utilizzate da genitori e cittadini come luoghi di riflessione sui temi educativi e culturali. I genitori devono rientrare nelle scuole ed essere conquistati ai motivi delle mobilitazioni. Le scuole devono diventare luoghi in cui si facciano informazione, dibattiti e discussioni , valutazione della qualità delle riforme e di quello che funziona. E' faticoso, ma solo così può crescere la coscienza nei genitori e nei cittadini dell'importanza della istruzione e dell'educazione di base. A Roma in quest'anno si sono fatte molte nuove esperienze: sono nati e cresciuti i coordinamenti delle scuole superiori , si sono moltiplicati i coordinamenti del primo ciclo, anche nelle periferie, si sono svolte occupazioni degli uffici scolastici provinciale e regionale e presidi a staffetta davanti al MIUR prolungatisi per più settimane. Il coordinamento delle superiori a febbraio ha tenuto un Convegno e ha prodotto vari documenti per mettere in rete i coordinamenti che andavano nascendo nelle scuole secondarie e per collegarsi ai coordinamenti già esistenti delle scuole del Primo ciclo. Più volte, dal mese di aprile, si sono fatti flash mob. Si sono avuti risultati positivi (vedi la restituzione promessa delle 68 sezioni di TP "storiche" alle scuole elementari che hanno un modello organizzativo con prevalenza di TP) Bisogna far conoscere tali risultati e dire che si ottengono con le mobilitazioni : facciamolo sapere per dare forza ed entusiasmo alla gente. Anche sugli aspetti finanziari e sulle supplenze si sono ottenute risposte dal MIUR. Dopo mobilitazioni che hanno avuto visibilità mediatica, sono arrivate le due circolari (ad ottobre e in aprile) che autorizzavano le chiamate di supplenti in caso di bisogno, a prescindere dalla insufficienza delle risorse assegnate e a giugno 2009 è arrivato il saldo per le supplenze del 2009, così come è stato annunciato il saldo per quelle fino a giugno 2010. Sui crediti che le scuole vantano nei confronti dello Stato deve essere mantenuta alta la mobilitazione dei genitori e delle scuole, lavorando su tutti i piani, anche con le forze più moderate (vedi , nel Lazio, la posizione dell'ASAL) e sostenendo i movimenti dei genitori che rifiutano di versare la tassa di iscrizione, perché diventerebbe non uno strumento per incrementare l'offerta formativa, ma per sostituire i mancati finanziamenti dello Stato .
E' NECESSARIO FAR CAPI RE AI GENITORI E AI CITTADINI CHE LA SCUOLA DEVE ISTRUIRE ED INSIEME EDUCARE per questo devono essere messe al centro le "RELAZIONI EDUCATIVE"
Alle scuole servono continuità, docenti più giovani e non precari, relazioni continuative e costanti, senza le quali i più fragili fra gli alunni vengono penalizzati e si accentua la dispersione scolastica. E' necessario trovare punti di convergenza anche su tematiche complesse come la valutazione: non bisogna rifiutare a priori il tema della valutazione degli alunni e di quella del sistema. Entriamo nel merito anche delle prove INVALSI come Collegi e anche con i genitori . Chiediamo che si pronuncino sulle riforme, sulla valutazione, sui tagli anche intellettuali e pedagogisti che sembrano essere spariti del tutto.
Cultura spettacolo informazione: senza la scuola e la formazione di base non vi è rilancio di tali temi, né possibile accesso alla cultura diffusa: si tratta di mettere i cittadini in grado di partecipare in modo consapevole, critico ed informato alla vita sociale. L'attuale Governo mortifica le intelligenze critiche a partire dai drammatici tagli alla scuola. Predisponiamo un documento semplice ma chiaro con firme spendibili anche sui media che promuova la settimana bianca e che possa andare, anche accompagnato da spettacoli e altre iniziative medianiche su TV e giornali.
Creiamo movimento, mobilitazioni e impegno nel Parlamento: alle forze dell'opposizione dobbiamo dire che non si dovrà ricominciare dai tagli attuali, ma dal rilancio delle riforme "buone", aumentando gli investimenti sulla scuola ed eliminando le cosiddette "riforme" di questo governo.
Sull'organico di sostegno, grazie al pronunciamento della corte costituzionale, sono stati limitati i tagli, ma le vittorie vanno poi continuamente gestite.
Dove abbiamo un rapporto vero con le persone le mobilitazioni funzionano, anzi , come si dimostra a partire dalle scuole romane che in questi due anni hanno visto crescere l'impegno di docenti e genitori, dalla scuola può ricominciare la presa di coscienza del furto di futuro che si sta compiendo ai danni dell'intera società . dalle scuole può essere rilanciata una consapevole e creativa resistenza ad un potere autoritario che governa anche occupando tutti gli spazi di informazione e di creazione di pensiero libero .

FRANCESCO (CPS, Roma): Il governo cade e cede solo attraverso le lotte, uno dei punti è che dobbiamo far cadere questo governo, la situazione politica è tragica e l'opposizione non si muove, è trasversale la volontà di tagliare sulla scuola. A livello trasversale dobbiamo fare cadere questo governo e maturare come movimenti, a Roma siamo riusciti a unire le varie realtà. Il collegamento delle diverse componenti come dato non scontato e immediato, va costruito, il TP non deve essere scaricato sui docenti, insomma nessuno deve pagare per una vittoria degli altri costruiamo insieme le diverse componenti, con elementi chiari: lotte dei docenti e dei genitori, facciamo vedere che la scuola non funziona perché il lavoro docente è diventato assurdo, che le aule sovraffollate sono problemi di tutti, i sindacati lo devono capire, il movimento si unisce se le proposte di lotta sono unitarie e condivisibili e se fanno pressione su certi quadri politici e sindacali frammentari. Movimento trasversale fondamentale, posizioni da indurre dentro le varie sigle e realtà. Cultura e questioni sociali: è evidente che la cultura è sentita da tutti, dobbiamo tenere conto del fatto che anche le cose pratiche e le condizioni di vita dei lavoratori sono sotto attacco e che i genitori e i lavoratori in generale si trovano nelle nostre condizioni: colleghiamoci per il rispetto delle leggi. Da qui deve nascere un sit in dove ci fossero tutti: non solo precari ed è stata proposta per il 15 luglio, toccando tutti i punti di urgenza e rispettando la specificità dei precari e degli insegnanti. In questa fase di difficoltà del governo va tentato il tutto e per tutto: dobbiamo fare proposte e avere fiducia di poterla vincere.


NAPOLI

BARBARA PIANTA LOPIS
(genitore): i genitori sono cittadini, hanno idee diverse sulla scuola e hanno in comune solo di avere i figli a scuola, non sono una categoria né una organizzazione, non devi coinvolgere i genitori solo perché sanno fare qualcosa o devono venire alla festa. OOCC non funzionano da anni: bisogna fare formazione perché c'è continuo ricambio. Anche i docenti non sanno nulla: non funziona nulla se il dirigente o il presidente non funzionano. Attenzione all'Aprea. Riprendiamoci gli OOCC e non devono più essere autoreferenziali né collegi docenti né CdI.
Problema di coinvolgere il sud, perché laggiù la situazione è tutta diversa, contributo volontario è riscatto sociale pagarlo; TP noi non lo abbiamo e quando lo abbiamo chiesto non ce lo hanno mai dato.


PROPOSTE

MICHELE CORSI
, Retescuole Milano: Molto diversa la situazione rispetto ad alcuni anni fa: le assemblee delle scuole di Roma, Milano etc etc erano compatte, ora siamo più frammentati, ma approfittiamo dei lati positivi della frammentazione per connetterci ed essere presenti nel territorio. Coordiniamoci a livello nazionale ad es i consigli di istituto; coordiniamoci sulle superiori. Portiamo le proposte TUTTE nei nostri coordinamenti.
Primo giorno di scuola ribelle, qualcuno vuole lo sciopero, si potrebbe anche fare, ma soprattutto INIZIATIVE IN OGNI SCUOLA: LA PROTESTA IN OGNI SCUOLA, LE IDEE PIU' CARINE CE LE COPIAMO.
INCONTRO INTERNAZIONALE: IL 29 POTREBBE ESSERE LA GIORNATA IN CUI CI SONO INZIIATIVE NELLA CITTA' E NELLE ZONE PER LE METROPOLI: FACCIAMO CIRCOLARE LE IDEE, FLASH MOB, ETC
INIZI OTTOBRE NUOVA ASS NAZ PER VERIFICARE SE ABBIAMO LA FORZA DI INIZIATIVE AMBIZIOSE, TIPO MANIFESTAZIONE NAZIONALE SOTTO MANDATO PERO' IN QUELL'INCONTRO NON DOBBIAMO RIPERCORRERE LA STRADA DEI RACCONTI CITTA' PER CITTA'. ARRIVIAMO TUTTI INFORMATI, COMPRESE LE PROPOSTE SONO GIA' SUL TAVOLO E POSSIAMO CONSULTARE LA BASE

GAETANO PASSARELLI: la scuola reale ha bisogno di essere ripresa in considerazione, le famiglie di fronte ad un discorso che non puoi argomentare adeguatamente dicono che la scuola non funziona e che siamo in crisi. Luoghi comuni che devono essere sfatati. TUTTI DEVONO SAPERE. SETTIMANA BIANCA: Insegnanti fannulloni? Vieni a vedere cosa si faceva a scuola e cosa gratuitamente facevo fino a poco tempo fa. Alle famiglie faccio vedere cosa succede e poi cosa stiamo perdendo e cosa vorremmo. Alleanza coi genitori da realizzare nelle scuole che devono essere aperte.

MYRIAM PETRUZZELLI: patti territoriali, decreto salva precari; 21 ore pagati dalla disoccupazione e fino a 36 ore pagati dalla scuola, contratti atipici assistenza disabili, supplenze e stranieri, personale espulso dalla scuola sottopagati con ricadute gravissime sulla qualità della scuola. Motivazione bassa al lavoro e in più utilizzo selvaggio, ingenuamente si pensa che i docenti almeno possano essere meglio di altri, ma il messaggio non deve a passare assolutamente. Contratto smantellato. Idea: MOZIONI PER I COLLEGI DOCENTI PER NON ASSUMERE questi lavoratori e che non siano ad es usati per disabilità e supplenze le scuole devono prendersi questo impegno alla qualità per un loro uso corretto.

MATTEO VESCOVI: primo giorno di scuola non pacifico e percorso indicato da Michele molto condiviso. Proposta OSSERVATORIO PERMANENTE (strumento di occupazione permanente non violenta) legata a Paolo Limonta: ciò da una parte è una provocazione, dall'altra ci permette richieste precise. Spazio dentro USR e USP autogestito per lettere di lamentele e un giorno alla settimana si possa rispondere al question time. Aule sovraffollate, cattedre soprar le 18 ore, nessun appoggio sui regolamenti per le superiori. Strumento per tenere fermo il rapporto con USP e pretendere che ci rispondano sulla sentenza. Risposta pilatesca e allora si è preteso che l'USP chieda ufficialmente chiarimenti al MIUR. Pressione senza confine sul MIUR.

BRUNO MORETTO: settimana bianca. Mozione di collegio per il primo settembre e il collegio alle superiori deve dire qualcosa.
Puntualizza le iniziative effettuate a Bo dal 3 al 10 giugno

ANNAMARIA ANGRADI: sottolinea il ruolo dei dirigenti, le scuole vanno aperte, coinvolgere i genitori non attraverso lo sciopero il primo giorno, si invece alla proposta delle scuole aperte, si alla difesa del T:P. come modello pedagogico.., difendere i precari significa anche qualità e continuità.. coinvolgimento cittadino.,varie iniziative con esperti, formatori, iniziative sugli autobus a gruppetti. Il 29 si potrebbe riprodurre

FABRIZIO BUCCIANTI: tagli al sostegno riunione regionale e prossimo incontro nazionale a Lucca, i referenti politici devono venire o no. Meglio aspettare?

LAVIOSA: blocco scrutini e blocco adozioni libri di testo, scuola aperta una settimana ogni trimestre e coinvolgere i colleghi per lavorare insieme per equipe, preparare una solidarietà ed una interiorizzazione nella scuola dove non è scontato che tutti siano sensibili come noi.
Convincere province e regioni a passare i soldi dalla scuola privata a quella pubblica.
Fondamentale coagulare la classe operaia con la scuola; educazione degli adulti per sancire il diritto di tutti alla conoscenza.

TATTI VASSALLO: Come cittadino, condivido le iniziative proposte; non trovo efficace lo sciopero del primo giorno di scuola. Come genitore vorrei che l'invito a farsi coinvolgere fosse "sincero" ed effettivo. Come responsabile del Coordinamento, diffonderò alla ML il resoconto di questo incontro e "girerò" ai Presidenti le iniziative che Incontro_nazionale_scuole proporrà. Come proposta mi piacerebbe che all'interno delle scuole si lavorasse sulla mancanza di solidarietà e di coesione tra i ragazzi. Lavorare sull'integrazione dei disabili e sull'indifferenza imperante, potrebbe essere un modo. La ricerca della riduzione dell'handicap nella scuola, è strettamente legata alla sicurezza e anche al precariato, soprattutto degli insegnanti di sostegno. Spero che coglieremo l'occasione di un incontro a Genova a Novembre

FRANCESCO CASALE: una delle iniziative di Vicenza dei precari idea di costruire le sagome la prima settimana di scuola che sono quelle dei lavoratori invisibili e denunciano i disagi dei provvedimenti governativi. Sciopero: riflessione seria per non fare un boomerang. Nelle realtà dove non sciopera nessuno bisogna ragionare a fondo per avere il massimo consenso possibile. Primo giorno ribelle per tutti ed ognuno può scegliere la sua strada. Definire la questione delle risorse anche sul salva precari. Collegamento con la Puglia. Tagli agli organici e finiscono TP ma anche moduli.

PAOLO LIMONTA: 1 settembre appello precari che invitano ad essere tutti davanti agli USP; inizio a.s. tra 13 e 20 sett e dobbiamo aprire le scuole come nelle diverse realtà si deciderà. Si potrebbe pensare ad un picnic a scuola. 29 settembre: parte una 4 gg di informazione che finisce il sabato 2 ottobre con una iniziativa centrale comune in tutte le città che prepari un momento cittadino comune, possono rientrare flash mob e cose del genere.

CARLO SALMASO: inseriamo in ML Incontro nazionale chi non c'è. SIGLA COMUNE per le liste alle elezioni OOCC: le chiamiamo Liste Buona Scuola? 29 settembre: proponiamo uno sciopero nazionale. Documento collegio docenti che sia pronto per il primo collegio docenti. Materia alternativa sull'alternativa alla IRC: creare un coordinamento: i DS devono chiedere organico aggiuntivo e l'USR lo deve dare. Nel percorso del ricorso al TAR: coinvolgiamo non solo regione e provincia, ma anche i comuni. Sito di informazione e domande dei CdI che possano trovare risposta alle loro richieste a livello nazionale.

LORENZO VARALDO: : mi sembra che ci sia una rimozione: che cosa si fa da qui al primo giorno di scuola per ottenere i posti. Dopo, sarà giusto manifestare, fare tutte le giornate che si vuole, ma se i posti non vengono dati un altro pezzo di scuola sarà perso. La situazione è molto concreta: fino ad ora abbiamo potuto tamponare sul TP perché avevamo ancora un certo organico per garantire compresenze e 30 ore (o 33) per chi non voleva il TP. Ora questo margine non c'è più: se non vengono restituiti i posti saremo costretti a scegliere: o attacchiamo frontalmente le famiglie e diamo solo le 27 ore; oppure diamo le 30-33 ore ma intacchiamo le compresenze e svalutiamo la scuola pubblica. Oppure, come succede, facciamo pagare le famiglie con i contributi per cooperative etc.... Protesta il primo giorno di scuola, va bene, ma prima dobbiamo andare da USR e USP durante l'estate pressando politica e sindacato che hanno la responsabilità di fare qualcosa e invece sono nel silenzio totale. Dobbiamo fare una lettera di appello per ottenere PRIMA il ripristino degli organici.

FELICE D'ALELIO: (Carpi) : sciopero, eludiamo il vincolo sindacale, sciopero ad oltranza è fattibile? I genitori lo capiranno e saranno obbligati a venirci incontro e capire cosa succede. Siamo lavoratori, siamo intellettuali "di campagna" non di elite e dobbiamo stare accanto ai lavoratori e agli operai, dobbiamo lavorare con loro.

GIORGI: Università è nostro potenziale alleato e succederanno cose allucinanti perché dobbiamo lavorare insieme. Tagli alle serali: si deve fare una campagna, serve per collegarci al mondo del lavoro. ITIS in grande difficoltà: documento che spieghi ai genitori cosa cambierà.

BRUNA SFERRA: non discutiamo che nome darci per le liste elettorali. Primo settembre sarà importante per organici, dobbiamo muoverci prima e per questo agire in anticipo. Nomine e altre operazioni sono precedenti. Invito a una riflessione futura: problema del TP dobbiamo prendere una decisione comune e dare indicazioni anche alle altre scuole. Non facciamo lo spezzatino, non diamo le 40 ore fermo restando che possiamo dare 24 o 27 oppure finire al maestro unico. Cosa facciamo? Dobbiamo decidere!!! Indicazioni molto importante su Cd Circolo.

DANIELE CHIAVELLI: proposta di coinvolgere partiti e organizzazioni sindacali. Dobbiamo far nascere rivendicazioni comuni, una piattaforma da promuovere e far uscire all'esterno come indicazione. Tra le nostre rivendicazioni devono esserci alcune parole d'ordine. TP, numero alunni per classe, straordinari e 18orecattedra. Sulla piattaforma possiamo coinvolgere partiti e sindacati e imporre loro la scelta di sostenerci o meno. Ogni coordinamento faccia la sua piattaforma

CARLO SALMASO: sulla Procedura sulla sicurezza possiamo mettere in rete iniziative e elementi comuni, facendo un aggiornamento del documento di Venezia di qualche anno fa.


PRIORITA' CONDIVISE

• Lettera ricorso TAR: appello a regioni, comuni e province. Comunicato stampa Incontro Nazionale Scuole
• Mozione collegi su cosa accadrà per informare le famiglie
• Lettera per sindacati sugli organici
• Procedura sulla sicurezza aule
• IRC e alternativa
• Sito informativo per i genitori membri di CdI e di Circolo fornendo documentazione e suggerendo strategie (collegarsi a Genitori e Scuola? CGD?)
• Liste per le elezioni degli organi collegiali (nome comune: Liste Buona Scuola o Liste Incontro Nazionale Scuole)
• Camere del lavoro come luoghi di difesa dei diritti

INIZIATIVE:
• 1 settembre
• primo giorno scuola (sull'autobus come a Bologna?)
• 29sett-2ott (la famosa settimana bianca?) serie di iniziative nelle diverse città, con modalità diverse, ma cercando di farne almeno una comune (si metteranno in rete le diverse idee, le più efficaci verranno fatte proprie anche da altri)
• ritrovarci verso il 7 ottobre per un nuovo incontro nazionale fino alla costruzione di una manifestazione nazionale.

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