Via la prova Invalsi dall'esame di terza media
Libero Tassella - 24-06-2010
La prova Invalsi, unica per tutto il territorio nazionale (sic!), esca definitivamente dalle prove di esame della scuola secondaria di primo grado e sia fatta eventualmente a campione, a metà anno scolastico, corretta a livello centrale e somministrata da esterni alla scuola. Dobbiamo intraprendere una lotta culturale, politica, sindacale, legale, affinché sia raggiunto questo obiettivo già dal prossimo anno scolastico. Le prove dovranno dare un quadro statistico delle scuole del Paese, ma non dei ragazzi e delle ragazze alla conclusione del primo ciclo di studio in sede di esame, sottoposti a ben 5 prove scritte.
Il prossimo anno, se le cose rimarranno ferme, se non usciranno definitivamente dalle prove di esame; le prove Invalsi dovrebbero essere rinviate al mittente e ai candidati sarà assegnato il massimo dei voti in questa prova. Ormai bisogna arrriivare alla disobbedienza civile, con l'unità di tutti, docenti ma anche dirigenti scolastici; c'è la necessità di reagire a questa impostazione neo centralista di una scuola autonoma, una scuola per scelte governative ( mancanza i investimenti nei decenni) non omogenea nelle province e nelle singole zone delle province stesse e/o delle aree metropolitane ( es. Napoli zona Posillipo, Napoli zona Sanità), una scuola ormai senza più qualità, ridotta in alcuni casi al contenimento del disagio socioculturale e a volte unico presidio alla delinquenza minorile, il tutto a spese della salute mentale e fisica degli insegnanti. Vedi il recente episodio della Scuola media S. Alfonso dei Liguori di Napoli, dove la Preside, durante gli esami, è stata aggredita selvaggiamente ( prognosi 10 giorni) da un genitore pregiudicato, ora restituito alle patrie galere.
Non c'è nulla di più aberrante, per citare Don Milani, che imporre una prova uguale tra disuguali; la prova INVALSI putroppo lo fa.

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Virginia    - 25-06-2010
... sono tantissimo d'accordo (avevo scritto un pezzo dallo stesso tono, ma per alcuni motivi tecnici non sono riuscita a pubblicarlo).
L'anno scorso mi sono presa la briga di scrivere, anche a nome degli/lle altri/e colleghi/e, direttamente all'INVALSI (pubblicai qui anche la loro 'divertente' risposta). Quest'anno possiamo ipotizzare su queste pagine un testo da scaricare, far firmare nelle scuole e inivare al Ministero?

 Marina Fiorella Brozzo    - 27-06-2010
Mitrovo in pieno accordo con l'analisi e le conclusioni prposte, ma vorrei aggiungere che per fare le somministrazioni a campione occore una ricerca del campione ed il Caso non rientra nei parametri di ricerca..inoltre anche l'elaborazione dei questionari comporta il rispettp di regole di elaborazione che non sono state minimamente seguite, soprattutto nelle prove di italiano per le prime del 13 maggio. Non vedo altra soluzione della disobbedienza civile..i fascicoli si rimandano al mittente i tabulati elettronici non si compilano..agli alunni si assegna il massimo dei voti..adesso occorre un 'informazione seria ed un atto di responsabilità dei docenti.

 Carla Giulia    - 27-06-2010
Aspetto con " TERRORE" l'arrivo di queste prove alle superiori! Non perchè non voglio essere valutata come docente ma perchè le ritengo "INATTENDIBILI". Vorrei aggiungere che già nei primi anni ottanta del 1900 nell'istituto dove lavoraravo e tuttora insegno mi sono impegnata, con altri volonterosi/appassionati colleghi, ad elaborare e somministrare agli studenti prove come quelle INVALSI: prove trasversali alle discipline e che hanno l'ambizione di verificare la padronanza di capacità e competenze (Tiriticco parla di logica...), ma negli anni ho potuto constatare i loro tanti limiti. Colleghi non sappiamo nemmeno cosa sia l'intelligenza, e gli studenti sono persone e non "insieme di competenze". Va bene somministrare prove trasversali per avere ALCUNE informazioni "sull'apprendimento" ( competenze, capacità !) degli studenti ma non va bene dare loro il valore che si intende dare alle prove invalsi: UN VALORE ASSOLUTO!
Pertanto: viva la disobbedienza civile!

 Cagliostro    - 30-06-2010
In linea di principio non sono contrario. Tenete presente che gli attuali esami di Stato prevedono due prove scritte uguali per tutti gli studenti d'Italia. Bisogna mettersi d'accordo su: 1-struttura e contenuti della prova
2- sull'uso che si fa delle prove.
Vanno, poi, forniti i dati statistici dei risultati.