Dalla realtà, un'ipotesi inquietante
Libero Tassella - 07-06-2010
La scuola con le riforme di ordinamento ( tagli di organico ) è stata munta di 8 miliardi e con i tagli agli stipendi del personale ( sarà munta di altri 2 miliardi) per un totale di 10 miliardi di euro.
In questo momento di attacco frontale alla scuola statale, tanto da far parlare di dismissione del servizio scolastico statale inteso come spesa e non come investimento per favorire quello privato, azione che dura dall'inizio di questa legislatura di centrodestra; gli insegnanti, il personale tutto della scuola, gli studenti devono trovare un'unità d'intenti e di mobilitazione tra Presidi, docenti, personale tutto e soprattutto tra le famiglie e gli studenti delle suole pubbliche statali. Questo doveroso richiamo è necessario perché quello della scuola è un "mondo" oramai scisso, frammentato e sulle divisioni hanno sempre fatto leva i Governi , soprattutto sulle divisioni sindacali. Un gigante noi siamo o siamo stati con le gambe d'argilla e tutti i governi e sindacati di noi hanno fatto quello che hanno voluto, chiamandoci, di volta in volta, vestali della classe media, quasi lavoratori, fannulloni, solo ora ci chiamano eroi ( Bersani al congresso PD).

Nello specifico la cosa più iniqua, nella seconda manovra di Tremonti è che bloccano gli scatti di anzianità, la progressione di carriera per tutti gli insegnanti e per il personale ATA; ma la cosa più insidiosa, sarebbe che in sede di conversione in legge del Decreto cancellassero la norma, il contentino con l'esultanza per il successo momentaneamente ottenuto, da parte di questo e di quello (partiti e sindacati) anche perché la norma sembrerebbe palesemente incostituzionale, e facessero un piccolo accenno a una ridefinizione entro il 2010 della carriera dei docenti. Questo in pratica significherebbe due cose: che la nostra retribuzione per tutti perderebbe gli automatismi, i cosiddetti gradoni, e con questo mega risparmio, (altro che 2 miliardi) togliendoci anche la RPD e la CIA per gli ATA, disegnassero una nuova "carriera premiale" (il duo Brunetta Aprea questo vuole) (1) gestita dai dirigenti, dagli Ispettori e/o dalle agenzie private. Questo è il pericolo. E chi non ha il premio, si becca solo l'adeguamento all'inflazione contrattata con i sindacati.

Libero Tassella

(1) "senza peggiorare i saldi, dobbiamo premiare gli insegnanti meritevoli e non produrre iniquità rispetto all'attuale sistema degli scatti di anzianità". Da intervista rilasciata dal Ministro Brunetta.
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