Per la libertà di espressione, contro odiosi bavagli
(a partire da) genitori di Bologna - 02-06-2010
LA NOSTRA SCUOLA PUBBLICA SUBISCE UNA LENTA ASFISSIA. E' ATTACCATA IN TUTTE LE SUE PARTI E LE SOLUZIONI CHE ESCONO DALL' UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE, A PARTE IL SILENZIO, E' UNA RICHIESTA DI SILENZIO.

UNA SPECIE DI ISTIGAZIONE ALL'OCCULTAMENTO DEL REATO CHE I TAGLI STANNO PERPETRANDO. UN CALDO INVITO ALLA PRATICA DELLO STRUZZO.

COME GENITORI , INSEGNANTI, CITTADINI ABBIAMO NON SOLO IL DIRITTO DI PARLARE IN OGNI SEDE DI COSA E' LA SCUOLA E DI COME STA CAMBIANDO, MA DI FARLO CON TUTTA LA LIBERTA' , IL CARICO DI CRITICITA' DEL MOMENTO E IL DISSENSO CHE RITENIAMO OPPORTUNO.

UN APPELLO A TUTTI PER INVIARE UNA MAIL, CON IL TESTO SOTTOSTANTE A QUESTI INDIRIZZI DELL' USR.

drer@postacert.istruzione.it
direzione-emiliaromagna@istruzione.it

PER FARSI SENTIRE IL PIU' POSSIBILE CON UNA CATENA DI MAIL NUMEROSISSIME E IMPOSSIBILI DA IGNORARE. PER DISSOCIARCI E DIRE LA NOSTRA SU QUESTE PRATICHE DI CIRCOLARI IN ODORE DI INTIMIDAZIONE DI ALTRI TEMPI.


Gentile direttore Limina, nell'attuale situazione di difficoltà della scuola statale della Regione ritengo molto grave la Circolare emanata dal suo ufficio nella quale si invitano i direttori degli Uffici Scolastici Provinciali e i Dirigenti Scolastici a controllare che il personale della scuola non abbia rapporti con la stampa o scriva volantini in cui si critica l'operato dell'Amministrazione.

Per la salvaguardia di una società realmente democratica ritengo che sia essenziale garantire la libertà d'espressione (articolo 21 della Costituzione) e la libertà degli insegnanti (articolo 33 della Costituzione).

Mi aspetto, infatti, che gli insegnanti siano liberi di parlare ed esercitare a pieno la professionalità e la competenza anche nello spiegare cosa va e cosa non va, cosa cambia nella scuola dopo queste indecenti modifiche che di riforma non hanno neanche la lontana intenzione, ma che lei in tutta evidenza tenta goffamente di occultare.
Mi aspetto che, oltre agli insegnanti, anche i dirigenti spieghino e informino con ogni mezzo a loro disposizione come da patto di corresponsabilità e trasparenza. E mi aspetto che anche lei lo faccia, che il suo U.S.R. informi la scuola della Regione e la cittadinanza di quanto avviene realmente e delle difficoltà reali in cui essa si trova ad operare, dissociandosi se è necessario da eventuali e paludose manovre di occultamento che vengono fatte sulla pelle dei ragazzi e degli insegnanti, come nel caso della circolare ministeriale in cui si chiedeva di manomettere i bilanci in rosso delle scuole.
Infine, mi sarei aspettato che avesse ritirato questa vergognosa circolare e che avesse chiesto scusa in primo luogo alle famiglie, ai bambini e ai ragazzi che sono la parte lesa di tutto quello che sta capitando nella scuola, e poi ovviamente anche al personale della scuola, in primo luogo a coloro che a causa di questa circolare hanno subito pressioni da parte di Dirigenti Scolastici troppo zelanti.
Per questo, vista la sua indisponibilità a ritirare la suddetta Circolare, nonché ad assumersi le sue responsabilità in questo che è chiaramente un tentativo di soffocare le legittime manifestazioni di dissenso del personale della scuola, in quanto cittadino con la presente lettera sono ad invitarla a rassegnare le sue dimissioni.

Distinti saluti.

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