Forse è il caso di denunciare i radicali?
Anna Antonietta D'Anna - 16-10-2002
Salve.
Vorrei sapere: perché il Sindacato non ha ancora denunciato i Radicali? Questa mattina, mercoledì 16 ottobre, ho visto il programma di Luca Giurato sulla Rai, erano presenti Bonanni per la CISL e Capezzoni per i radicali. L'Atteggiamento di Capezzoni era, a mio giudizio, meritevole soltanto di una denuncia; quando parlava dei sindacati, si aveva l'impressione che stesse parlando della mafia, della camorra, del crimine organizzato, di truffatori o, "proprio ad andare bene" di borseggiatori, i termini usati sono stati: voi gli fottete i soldi; voi gli sfilate i soldi dalle tasche; pagano il pizzo a voi; quando vengono per la consulenza, voi fate firmare tanti fogli e in mezzo c'è il foglio che poi li costringerà a pagare a voi per tutta la vita. Come si può vedere ciò che ha detto "questo signore" è molto grave, ma l'atteggiamento era qualcosa di peggio, di vomitevole. Devo dire in oltre che, sempre a mio parere, le risposte di Bonanni (sorridente) sono state poco incisive. Io sono un'iscritta CISL, in questo momento non condivido affatto la politica del "mio sindacato", ma ritengo che oggi più che mai sia necessario che il sindacato sia unito e che siano uniti i lavoratori. Deve essere chiaro per tutti che il tentativo di diffamare, far perdere forza o distruggere il sindacato ha come unico scopo quello di lasciare i lavoratori senza una possibile protezione, fare in modo che alcuni uomini politici di governo (o non) scambino il significato del termine libertà con quello di libertinaggio, in modo da continuare e intensificare indisturbati la politica di autoprivilegio che, come chiunque sta vedendo, è in atto in questo momento in Italia. Mi dispiace che questa campagna contro il sindacato sia stata messa in atto proprio dai Radicali; a questo punto ritengo che l'adesione a questo partito da parte dei lavoratori sia un’azione autolesionistica, pertanto da evitare.
A tutti i lavoratori invece voglio dire che se è vero (sembra che nessuno lo possa smentire) che L'UNIONE FA LA FORZA, oggi più che mai bisogna iscriversi al sindacato e far sentire la propria voce (anche per cambiare l'attuale politica della CISL) con è con la cancellazione dal sindacato che si cambiano le cose ma CON UN REALE IMPEGNO.
Da soli non siamo nessuno insieme possiamo essere una forza.
Auguri a noi tutti
Anna
P.S. é necessario denunciare i radicali
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 Raffaele    - 19-10-2002
Anna "Da sola non sei nessuno insieme possiamo essere una forza". Le denunce non servono a nulla. Sono solo ripicche su ripicche.
Chiedi al tuo Sindacato come si comporta con i propri iscritti, chiedi ai Sindacati se è vero quello che ha detto il rappresentante dei Radicali.

Prova a controllare nella busta paga del prossimo anno (2003) se ci sono dei soldi per i Sindacati. Se ci sono prova a controllare se sei iscritta oppure no!.

Sorpresa???

Ciao e ascolta tutte le voci

 Giuliano Falco    - 19-10-2002
Non ho molta simpatia per i 'confederali' (provengo da diverse esperienze del sindacalismo di base). ritengo che abbiano molte colpe: dall'affossamento del tempo pieno, per rimanere alla scuola, alla parallela invenzione dei moduli che hanno strangolato la scuola elementare.
Ciò premesso, sono contento che la CGIL si sia 'svegliata'...comunuqe, concordo con Anna su ciò che dice a proposito dei radicali.

 Angelo Paganini    - 20-10-2002
Una denuncia penale serve a poco. Si potrebbe forse ipotizzare la diffamazione e si dovrebbero aspettare molti anni prima di avere una sentenza.
Si può però condurre una lotta politica contro chi, nel momento in cui il movimento dei lavoratori è particolarmente debole e e diviso, conduce una battaglia oggettivamente a vantaggio dei poteri forti.

 P.    - 20-10-2002
ma quelli sono radicali? quelli sono menestrelli del potere. Sono come le br che spuntano quando c'è da infangare il centro sinistra.
Denunciarli e perche? dargli una occasione di vittimismo? il problema non sono loro, è la debolezza del centrosinistra e la divisione sindacale.
Ha torto la CISL, con questo governo che da contributi per il ricevitore satellitare ma non da i docenti ai portatori di Hendicap NELLA SCUOLA non c'è da trattare ma solo denunciarli. CHE COSA NE PENSI DELLA CHIESA CHE ( BONTA' GOVERNATIVA )HA VISTO I DOCENTI DI RELIGIONE ASSUNTI E TACE SULLA MORTE DEGLI EXTRACOMUNITARI IN MARE?
( sai prima avevamo un solo docente di religione, questanno due.

 Veronica Pede    - 20-10-2002
Perchè non impiccarli addirittura?
Cara Antonietta, l'unica cosa che riesco ad apprezzare ancora in questo Paese (sul piano politico, ovviamente) è che esiste una relativa libertà di parola, e qualche persona che la esercita ampiamente.
Lo dici tu stessa che non condividi l'operato del tuo sindacato.
Trovo vergognoso che non riconosca ad altri lo stesso diritto. Che poi Capezzone parli in modo antipatico e "border line" sono d'accordo, ma non mi pare proprio il caso di denunciare gli "antipatici".
Lo era anche Cecco Angiolieri, per il Papa dell'epoca.

 Franco    - 20-10-2002
Denunciare? Non lo so. Certo che da un po' di tempo i radicali ne hanno combinate di belle. Pannella andava dicendo di avere un accordo elettorale con Berlusconi e non era vero. Risultato: i radicali fuori dal Parlamento. La Bonino si autocandida alla presidenza della repubblica e poi fonda una lista elettorale. Pare che ai radicali non risulti utile altro che sfasciare tutto. Ma dove sono finite le denunce serie e le battaglie vere degli anni 70?

 Natale Scudri    - 20-10-2002
Sono completamente d'accordo! Devo, però, dire che non mi meraviglio dell'atteggiamento dei radicali: quale fu la loro posizione al tempo del referendum sulla scala mobile?
Quella strana allergia, poi, chiamata "orticaria " li assale quando c'è di mezzo la CGIL, tanto che non si fanno scrupolo di unirsi a chicchessia. Mi riferisco al connubio con " Il Giornale", grazie al quale sperano, magari, di avere un minimo di visibilità e,chissà, essere chiamati al telefono da Emilio Fede durante il Tg4.

 Francesco Lo Duca    - 20-10-2002
Egregia Anna Antonietta D'Anna,
mi spiace dirlo, ma penso che hai capito poco o non vuoi capire niente, ahimè, delle parole di Daniele Capezzone e quindi dell'iniziativa di Radicali Italiani e de "Il Giornale".
Personalmente penso che l'azione radicale mira semplicemente a portare libertà e democrazia nei rapporti sindacali.
L'adesione a qualsiasi gruppo o associazione sindacale, politica, sportiva, religiosa, musicale, bocciofila o altro deve avere scadenze certe, un inizio ed una fine. E deve essere rinnovata soltanto se lo si desidera, con espressa e precisa volontà degli interessati e non estorta o rapita... !
Almeno una volta all'anno il lavoratore deve essere messo in condizione di dire sì o no, "voglio" o "non voglio" rinnovare la tessera del partito o del sindacato, così come avviene per l'abbonamento ad un giornale, per il tesseramento all'ACI, alla palestra o al teatro.
Non dare questa questa possibilità significa negare la civiltà dei rapporti sociali, e pertanto, sono le sigle sindacali ad essere denunciati dai radicali,
Loro, gli esponenti massimi del sindacato italiano, si rifiutano perfino di difendersi e di rispondere, perchè sanno della truffa e del raggiro che praticano da oltre 30 anni nei nostri confrontii.
Mia cara Anna Antonietta D'Anna disdici anche tu, e il giorno dopo iscriviti nuovamente alla CISL o dove cavolo desideri.
In bocca a lupo (e non al sindacato...) a tutti noi.

 adrianazucchelli    - 22-10-2002
non credo sia il caso di denunciare i radicali, casomai di smascherarne l'atteggiamento, astrattamente egualitario- garantista, fondamentalmente sprezzante delle pari opportunità e della difesa di chi parte debole o svantaggiato nella società; inoltre si fanno scudo delle passate battaglie, si alleano senza scrupoli con chi dà loro risorse ( v. le sovvenzioni a radio radicale) e visibilità ( il Giornale)
Mi pare che non vogliano interlocutori, ma cerchino solo nemici disarmati o senza parole