Essere e avere
Laura Alberico - 27-05-2010
Verbi ausiliari per chi conosce l'analisi logica e cerca di imparare a riconoscere il significato e la funzione di parole oggi quanto mai controverse. I filosofi dell'antichità hanno dissertato a lungo sul Pensiero e la Conoscenza intesa come ricerca delle origini e della sua evoluzione nel contesto della realtà di cui si percepisce l'immagine e della stessa la rappresentazione mentale che ne deriva. Essere quindi come costruzione del sè e del suo divenire, continua indagine sul significato della vita, mezzo di interpretazione e di relazione della persona con il mondo interiore e quella parte di esso che spesso sfugge alla conoscenza razionale. Oggi purtroppo dilaga la cultura del verbo "avere" perchè quasi tutti "sono in quanto hanno". I beni materiali hanno sostituito la cultura dell'essere intesa come consapevolezza e autonomia di giudizio, capacità di discernimento di principi e regole su cui si fondano quegli ideali ormai dimenticati e che hanno sempre sostenuto gli uomini nella storia delle conquiste sociali. Essere e avere non hanno più radici di appartenenza e di crescita personale perchè sono diventati modelli privi di contenuto e di valori, un parametro di riferimento instabile a cui l'individuo conferisce, di volta in volta, il significato più utile e spendibile sul piano concreto. I verbi ausiliari restano sulla carta e le loro declinazioni, i modi e i tempi, appartengono a un passato...remoto. C'è una massima molto bella del politico francese Jean Jaurès che riesce in qualche modo a ridare colore e vitalità a una funzione importante come quella dell'insegnamento: " Non si insegna ciò che si sa o si crede di sapere, si insegna e si può insegnare soltanto quello che si è". Parole semplici ma essenziali e significative che racchiudono il segreto di una individualità critica, capace di riuscire a trasmettere quei valori oggi in gran parte sopraffatti da una cultura di massa che si basa soltanto sul verbo "avere".

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf