Basta con il diritto di critica?
Cub Scuola - 22-05-2010
Molto interesse ha suscitato nell'opinione pubblica una nota riservata del Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale dell'Emilia Romagna Limina che scrive ai dirigenti per richiamarli sulla necessità di sensibilizzare il personale a non fare critiche a mezzo stampa. Al solerte funzionario non è mancato, peraltro, il pieno sostegno del Ministro Gelmini.

La CUB Scuola ritiene opportuno fare una modesta proposta al ministro.

Perché limitarsi a vietare le critiche a mezzo stampa?
Non sarebbe forse il caso di vietare anche le critiche espresse in conversazioni private?

E perché limitarsi ai docenti?
Anche studenti e genitori dovrebbero piantarla di criticare.

Infine, non è troppo poco il bloccare le critiche?
Non sarebbe più efficace imporre per legge lodi quotidiane alla politica dei tagli sia prima delle lezioni che all'avvio dei collegi docenti?

Non ci vuole molta fantasia per comprendere quali innumerevoli vantaggi comporterebbe una simile scelta.
Ad esempio, il nostro beneamato Ministro non sarebbe costretto a fare un giorno si e l'altro pure dichiarazioni false e ridicole, non dovrebbe affermare che non ci sono tagli all'organico, non dovrebbe dire che il tempo pieno è salvaguardato, non dovrebbe sostenere che difende la scuola pubblica.
Questo compito pensoso sarebbe assolto da studenti, docenti e genitori e magari proprio il Ministro potrebbe iniziare a dire la verità e fare qualche critica alla politica governativa ritagliandosi un ruolo assolutamente nuovo e spassoso.


Per la CUB Scuola
Il Coordinatore Nazionale
Cosimo Scarinzi



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 giorgio    - 24-05-2010
Perchè chiamarla nota riservata? Non sarebbe meglio chiamarla "velina", come quelle che mandava il Minculpop? Sarebbe più appropriato.