breve di cronaca
Welfare, si punta sul volontariato

AREZZO — Tre giorni di confronto per illustrare le linee di quella che si preannuncia una vera e propria rivoluzione dello stato sociale. Ma che hanno ridisegnato anche quell'intreccio tra pubblico e volontariato che avrà un ruolo centrale nel libro bianco del Welfare pronto a Natale, ha confermato il ministro Roberto Maroni. Tre giorni durante i quali non sono mancate le polemiche: «A me interessano le proposte», ha detto il titolare del dicasterodel Lavoro, chiudendo i lavori della IV Conferenza del volontariato ad Arezzo, «anche perché ci sono persone che pubblicamente criticano e in privato chiedono favori: non sono abituato a far polemica, cerco sempre di evitarla, però mi dà fastidio questa doppia morale, non è corretta eticamente soprattutto per chi dice di voler rappresentare il mondo del volontariato».
«Questa — ha aggiunto — era forse la morale di qualche vecchio esponente politico, non dico democristiano, per carità, diciamo da trasformismo dell'Ottocento, così non si offende nessuno perché la Dc non era ancora nata...».
La svolta di Maroni si articola, sostanzialmente, nella «fine della rappresentanza troppo elitaria e troppo poco rappresentativa, nella trasformazione del fondo sociale in indistinto, cioè senza vincolo di spesa per far fronte ai bisogni reali e alle emergenze; nella creazione di un organismo autonomo di autogoverno e di autocontrollo del volontariato — l'Authority che entro l'anno sarà spostata a Milano —, nella definizione dei livelli essenziali dei servizi prestati dalle associazioni ed infine, in un incontro annuale tra Governo e associazioni, subito dopo il varo della finanziaria, che dia voce a tutte le associazioni, senza filtri». Da appuntamento triennale, la Conferenza del volontariato diventerà dunque permanente.
A tutto questo si aggiunge, come strumento fondamentale, la totale deducibilità fiscale delle elargizioni a favore delle associazioni del volontariato, per dare autonomia e dignità di servizio pubblico alla sussidiarietà dell' associazionismo.
La nuova stagione del volontariato registra anche il contributo di altri due ministri, quello dell' Istruzione, Letizia Moratti e quello della Salute, Girolamo Sirchia. Dedicare il proprio tempo agli altri, soprattutto per i giovani, avrà, secondo quanto ha annunciato Moratti, anche una contropartita, cioè un "credito formativo" da far valere nella valutazione scolastica. L'obiettivo è quello di creare un rapporto più diretto tra la scuola ed il mondo del volontariato anche incrementando l' apertura di sportelli dell' associazionismo negli istituti scolastici, per «insegnare ai
giovani a fare il volontariato».
Il ministro Sirchia indica la strada del passaggio dalla collaborazione al partenariato, «per condividere progetti e far sì che ognuno giochi la sua parte per realizzarli». Per questo il ministro ha anche annunciato che sarà ricostituito presso il ministero un ufficio per il volontariato della Sanità. Ma non è l'unica novità:«Abbiamo un progetto con l'ex ministro della Sanità Raffaele Costa di costituire un'agenzia contro gli sprechi che purtroppo sono ancora tanti».

dall'inviato Lorenzo Sani
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