breve di cronaca
Una legge senza dimensione sociale
Fish - 15-10-2002
Comunicato Stampa

FINANZIARIA
PROTESTANO LE ASSOCIAZIONI DEI DISABILI ADERENTI ALLA FISH:
“UNA LEGGE SENZA UNA DIMENSIONE SOCIALE, UN GRAVE PASSO INDIETRO”
Non mantenute le promesse del Governo su pensioni minime e Fondo per i non autosufficienti



La Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (FISH) ha illustrato questa mattina presso la Sala Stampa di Montecitorio le sue osservazioni sulla Legge Finanziaria e gli emendamenti che intende proporre ai deputati della maggioranza e dell’opposizione affinché siano salvaguardati i diritti e le conquiste dei tanti disabili presenti nel nostro Paese.

La Federazione – che in Italia rappresenta 28 associazioni nazionali e, attraverso le organizzazioni federate con circa 1.000 sedi territoriali, quasi 3 milioni di disabili – ha espresso il proprio dissenso sulla stesura iniziale della Legge Finanziaria per il 2003. Nel testo predisposto dal Governo viene rilevata, infatti, una forte limitazione degli interventi destinati a garantire i diritti e le pari opportunità alle persone con disabilità, specialmente di quelle in più gravi condizioni. Una Finanziaria – ha accusato il Presidente della FISH, Pietro Vittorio Barbieri – che manca di una dimensione sociale, dimensione che invece è sempre stata garantita, in maniera più o meno rilevante, in tutte le precedenti manovre degli ultimi 20 anni. Un vero passo indietro sul piano della qualità della vita per tutti e della garanzia di diritti fondamentali dei cittadini più sfortunati”

La FISH ha evidenziato come nella stesura predisposta dal Governo, contrariamente a quanto promesso nei giorni scorsi dal Ministro del Welfare, Roberto Maroni, non vi è traccia dell’aumento delle pensioni al minimo per i disabili gravi; ugualmente non vi è traccia del “Fondo per i non autosufficienti” previsto dal Piano Sanitario Nazionale del Ministro della Salute, Girolamo Sirchia. “Si tratta di inadempienze veramente gravi sul piano sociale – ha commentato Barbieri - e di una serie di promesse non mantenute che non vanno certo a rafforzare la credibilità di questo Esecutivo.”

I drastici tagli alle spese degli enti locali – sottolinea l’organizzazione per il superamento dell’Handicap - penalizzeranno anche i servizi sociali diretti, tra gli altri, alle persone con disabilità. Parallelamente, le sospensioni di fatto delle variazioni in aumento di qualsiasi pianta organica della Pubblica Amministrazione, in particolare nel settore scolastico, andranno a colpire pesantemente la possibilità d’integrazione degli alunni con handicap. “Con questa Finanziaria – ha criticato il Presidente della FISH - il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali passa sotto la completa gestione del Ministero dell’Economia e vengono così annullate le diverse norme che lo compongono, a partire dalla legge 162/98 sulla vita indipendente.”

La Fish chiede pertanto l’impegno di tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento a riequilibrare queste gravi carenze attraverso un emendamento dal titolo “Misure a favore delle persone con disabilità”, composto da appositi articoli che introducano interventi chiari e concreti, sia senza oneri per il bilancio dello Stato, sia con impegni di spesa.

“Considerata responsabilmente la difficile situazione economica del Paese – ha concluso Barbieri - chiediamo semplicemente impegni precisi e certi su tutti gli interventi necessari per i quali non si prevede nessuna spesa. Per quanto riguarda gli interventi con oneri economici, occorre garantire comunque almeno un impegno minimo. In particolare per ciò che concerne il Fondo per i non autosufficienti, chiediamo di utilizzare anche una quota, assai contenuta, dell’8 per mille, anziché destinarla alle associazioni, così come previsto dai Ddl. 1095, 1073 e 1465 attualmente in discussione alla Commissione Affari Costituzionali del Senato.”
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