Guerra tra “poveri”
Francesco Paolo Catanzaro - 10-10-2002
Le dichiarazioni dell’assessore regionale siciliano alla P.I. Fabio Granata, riportate da tutti i giornali, su insegnanti di sostegno e precari sembrano essere le “solite” incitazioni per tenere calmi gli animi esasperati dei precari dopo la non attuazione del decreto che doveva far rivedere le graduatorie permanenti così come in tutta Italia, al fine di eliminare quel famoso ed ingiustificato bonus in più che ha permesso ad altri precari di nuova gavetta , con in mano un titolo Sissis, di scavalcare colleghi con alle spalle numerosi anni di servizio.
Il preannunciato decreto darà la possibilità a quegli insegnanti che hanno avuto qualche esperienza in merito ,pur non avendo il titolo, di ottenerlo e a quelli che sono abilitati in altre classi di concorso, di collezionare anche questa abilitazione.
Si verrà così a creare un sovraffollamento di aspiranti insegnanti di sostegno in lotta tra di loro, che vedranno “ nulla cambiare”. E che dire di quelli che non hanno la vocazione per tale lavoro ma che dovranno abbandonare le loro aspirazioni ad insegnare una materia per dedicarsi alle problematiche del sostegno, senza entusiasmo se non quella di lavorare per sfamare la propria famiglia?
Chi ci avrà guadagnato sarà stato solo lo Stato, i politici e la Regione che illudendo ancora una volta con questo già sperimentato sistema di “ ammortizzatori sociali” ( vedi i corsi regionali professionali che fanno trascorre i giovani disoccupati impegnandoli per un anno o più per reimmetterli alla fine con un pugno di mosche fra le mani, nelle folla della disoccupazione!) proverà a riammansire gli animi esagitati e disperati del precariato storico diffondendo promesse su promesse, speranze su speranze.

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 ANTONIO DE CURTIS    - 13-10-2002
Sono un docente siciliano specializzato per il sostegno ma non abilitato.
Ho letto con interesse sul Vs. canale informativo l'articolo del giornalista Francesco Paolo Catanzaro e, credo, che sia drammaticamente la notizia ivi contenuta.
Qualche giorno fa, infatti, mi è capitato di ascoltare la famosa intervista radiofonica fatta all'Assessore Regionale all'Istruzione On.le Granata (poi riportata solo in pochissimi giornali, sia locali che nazionali).
In effetti, alla lettera sembrerebbe che l'Ass. Granata abbia già pronto un Suo Decreto, da fare approvare al più presto al MIUR, che così autorizzerebbe la Regione Siciliana a gestire, direttamente, un non specificato numero di corsi di specializzaione per il sostegno per un non meglio specificato numero di docenti siciliani abilitati, ma non specializzati per il sostegno alle classi con alunni in situazione di handicap.
Premesso che credo giusto il fatto che ogni docente abbia nel suo bagaglio culturale delle conoscenze, a volta anche approfondite (vedi specilizzazione universitaria biennale ex DI 460/98, come quella del sosttoscritto ) sul fenomeno dell'handicap e dell'Integrazione scolastica, ciò nononostante penso che sia sbagliato, oltre che politicamente scorretto, specularci su.
E quando dico "specularci su" intendo proprio dire che per me è scorretto che un politico di rilievo, come l'Ass. Granata, in tal modo si adoperi per innescare una sostanziale "guerra fra poveri" (come dice giustamente il nostro Catanzaro), patteggiando per l'una o per l'altra parte, come ha chiaramente egli stesso dichiarato in tale intervista radiofonica.
Se, poi, vogliamo dirla tutta mi pare che all'On.le Granata era stato chiesto, in quella intervista radiofonica (seguita anche dal sottoscritto), se ad Egli risultava che in atto parecchi docenti precari, come il sottoscritto, avevano in tempi recentissimi sostenuto dei costi e sacrifici enormi per ottenere un titolo di specializzazione per il sostegno che, in assenza di abilitazione, non potrà mai offrire una seppur remota possibilità di stabilizzazazione a tali docenti, nel mondo della scuola.
Insomma si chiedeva all'On.le Granata di indicare specificatamente cosa Egli stesse facendo per questa categoria di docenti, già specializzati a norma di legge.
In risposta, invece, l'On.le Granata diciamo che non ha risposto o, per meglio dire, ha solamente detto che a Lui sta a cuore, invece, il "dramma" di altri docenti che hanno uno "straccio" di abilitazione e che, per come giustamente prevede la L. 104/92 (T.U. sull'handicap), attualmente non possono insegnare legittimamente sul sostegno, in assenza di specializzazione apposita, come la nostra.
Insomma all'Ass. Granata credo che oggi non interessa, sostenzialmente, di attivarsi per far rispettare la L. 104/92 che vale, ovviamente, anche nell'autonoma Regione Siciliana.
In caso contrario, che senso avrebbe avuto formare negli anni trascorsi dei docenti con corsi di sostegno come quelli frequentati dal sottoscritto?
E concludo questo mio naturale sfogo, con una semplice domanda aperta che reclama una risposta: tali corsi di specializzazione sul sostegno saranno indetti tenendo conto dell'effettivo fabbisogno di docenti specializzati sull'handicap nel territorio siciliano?
Insomma, verrà tenuto conto che già esistono nella 3° fascia delle graduatorie d'istituto di ogni scuola siciliana tantissimi docenti già specializzati ma, evidentemente, non ancora abilitati?
Perchè consentire tutto ciò?
A qui pro quo?
Grazie della Vs. gentile attenzione.
ANTONIO DE CURTIS