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Campagna
Banche armate - 08-10-2002

Già a partire dal 10 ottobre potrebbe essere in discussione al Senato il disegno di legge (numero 1547) che smantella i controlli sull'esportazione di armi. Questo nonostante non sia mai stato discusso in commissione difesa, perchè la maggioranza ha sempre fatto mancare il numero legale. Come avevamo fatto per la Camera, anche per il Senato abbiamo preparato un modulo di invio di email ai senatori.
Se vogliamo sperare di ottenere dei risultati è fondamentale che le mail spedite siano parecchie migliaia. Manda il messaggio qui di seguito a tutti i tuoi amici, passa parola su altre liste, stampa dei volantini e appendili in giro.....è indispensabile che i parlamentari avvertano come la società civile sia molto attenta e vigili sul loro operato.



Fermiamo i mercanti di armi!


Arriva al Senato il disegno di legge che smantella la legge 185
A partire dal prossimo 10 ottobre sarà in discussione al Senato un disegno di legge (numero 1547) che ridurrà sensibilmente i controlli sulle esportazioni di armi. Si tratta di un disegno di legge già approvato prima dell'estate dalla Camera, si tratta quindi dell'ultima occasione per fermarlo, prima che diventi legge. In occasione del dibattito alla Camera un vastissimo fronte di associazioni (Rete Lilliput, Emergency, Amnesty International, Medici Senza Frontiere, Vita, Missione Oggi, Nigrizia, Pax Christi, solo per citarne alcune) ha dato vita ad una campagna di pressione che ha visto il sostegno di parecchie decine di migliaia di persone. Un risultato lo si è già ottenuti, ossia un leggero miglioramento del disegno di legge. Nella prima versione prevedeva la cancellazione di qualsiasi misura di controllo, ora "si limita" a ridurle sensibilmente.
Ad esempio non sarà più possibile conoscere:
a) Dati sul valore delle esportazioni di armi effettuate.
b) Il certificato di uso finale dell'arma (ossia sapere non solo a chi viene venduta, ma qual è la reale destinazione dell'arma).
c) Le informazioni sulle transazioni bancarie relative all'esportazione (e si sa, la via più semplice per capire dove vanno a finire le armi, spesso è quella di seguire i soldi).

Scrivi ai senatori eletti nel tuo collegio, per chiedergli di non ratificare questo disegno di legge.
Abbiamo solo pochi giorni di tempo per fermare questo disegno di legge.

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 Pax Christi    - 10-10-2002
Parziale successo della mobilitazione della Campagna "Contro i mercanti di armi" che ha visto questa mattina numerose persone manifestare
pacificamente davanti all'ingresso di Palazzo Madama. Forse a causa delle forti pressioni esercitate dalle migliaia di messaggi di posta elettronica che hanno intasato le caselle dei senatori, la discussione del DDL 1547 per la ratifica dell'Accordo di Fanborough era stata cancellata dall'Ordine del Giorno dei lavori odierni del Senato. Ciononostante la conferenza stampa convocata per la mattinata e il sit-in programmato da tempo hanno avuto ugualmente luogo mentre veniva ripetuta la richiesta al Presidente Marcello Pera di ricevere una delegazione della Campagna.
Proprio quando era in corso la conferenza stampa è giunta la notizia della disponibilità del Presidente del Senato ad incontrare la delegazione, Tonio Dell'Olio, portavoce della Campagna è stato ricevuto insieme a don Luigi Ciotti e p. Alex Zanotelli. Ad accompagnare la delegazione alcuni senatori delle Commissioni Esteri e Difesa del Senato, Bonfietti, De Petris,
Martone, Bedin, Giarretta, De Zulueta. Insieme ad una bandiera della pace al Presidente Pera sono state
consegnate le 80 mila firme che sono state raccolte finora per chiedere che non venga stravolta la legge 185/90 che garantisce in Italia il controllo del
commercio delle armi.

I rappresentanti della Campagna hanno lamentato la scarsa attenzione che finora i senatori hanno dedicato a questo tema tanto grave e delicato. Le Commissioni Esteri e Difesa che erano chiamate a discutere congiuntamente dell'argomento non hanno mai raggiunto il numero legale e hanno fatto approdare in aula il testo senza alcuna modifica. "Ci rivolgiamo alle coscienze dei senatori - ha dichiarato Dell'Olio - e non agli schieramnenti, dal momento che il commercio di strumenti di morte è questione che deve riguardare ciascuno indipendentemente dall'apparteneza partitica".
Da parte sua il Presidente del Senato si è impegnato a convocare i presidenti delle Commissioni interessate e a valutare con loro un possibile
riesame del provvedimento. I senatori che hanno presenziato all'incontro si sono detti disponibili a votare uno stralcio del Disegno di Legge, ovvero
la ratifica dell'Accordo senza modificare la Legge 185. Astenendosi da ogni valutazione politica che non compete al suo ruolo istituzionale, Pera ha chiesto ai senatori di non eccedere nella presentazione di emendamenti e di puntare piuttosto ad un dibattito di approfondimento delle tematiche contenute nel DDL. 10/10/2002 ore 17,15