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Bertoli il cantastorie
Emanuela Cerutti - 08-10-2002
Per tutta la vita, su una sedia a rotelle, Pierangelo Bertoli ha limato le parole della passione umana e politica. Con orgoglio. Portatore di handicap, Bertoli ha il candore militante dell'autodidatta colto, del proletario schierato oltre la siepe del partito comunista.
Pierangelo Bertoli non era una persona facile: ha fatto da subito la scelta più dura, la militanza di "quelli che gli altri non erano abbastanza comunisti". Ed era quasi come entrare nella clandestinità.
E' stato emarginato dal sistema e dal mercato per le sue idee: non in maniera palese, ma per un naturale processo di rigetto. Lui con loro non aveva nulla a che fare.
Da Il Resto del Carlino


«Io sono nato libero. Mia madre era per la libertà assoluta. Ho cercato di vivere una vita normale. Mi è andata bene. Avevo un fisico `stortignato' dalla metà in giù ma molto forte. E l'ho trattato malissimo: ho faticato e fumato troppo, guidato tanto, fino a 800 km al giorno per 300 giorni all'anno. Oggi il corpo mi dà , e con ragione, qualche segnale di stanchezza: sento più spesso di quando ero giovane la condizione di handicappato». Sono parole di qualche tempo fa di Pierangelo Bertoli, cantautore di Sassuolo (stesso paese di Caterina Caselli che l'ha un po' introdotto nel music business), morto ieri a 60 anni al Policlinico di Modena, una giornata terribile il 7 ottobre, nella quale ricorrevano i dieci anni della scomparsa di Augusto Daolio, la voce forte e intensa dei Nomadi.
Da Il Manifesto




Franco Zanetti nel retro di copertina de "Il centro del fiume" (1977)

"Quando si parla di Pierangelo Bertoli il discorso cade inevitabilmente su alcuni temi obbligati: la sua tempra di uomo provato dalla vita, la sua indommita forza di volonta', il suo impegno civile di cittadino, il suo spessore artistico di musicista, le sue doti vocali di cantante, la trasparente sincerita' dei suoi testi. E questo e' proprio Pierangelo Bertoli, quello che da anni lavora con coerenza, cantando sulle piazze e includendo dischi sempre pregni di emozioni. E forse Bertoli e' l'ultimo esempio di cantastorie; vecchia maniera, ma moderno ed originale nell'espressione di tematiche attuali oggi come ieri e domani: l'amore per la donna e la terra, il diritto ad un lavoro dignitoso, il rispetto per la natura, la lotta civile e sociale. [...] "il centro del fiume"; il secondo lavoro "ufficiale" di Pierangelo Bertoli, che fa seguito al primo trentatre' giri e diffuso in proprio e a quell'"Eppur soffia" che apre la discografia la discografia del cantautore di Sassuolo. E' questo un album duro, privo di qualsiasi concessione alla gradevolezza e alla morbidita', requisiti - al tempo della sua prima pubblicazione - pressoche' indispensabili per ottenere programmazioni radiofoniche, passaggi televisivi e pagine patinate di periodici; le sue canzoni raccontano storie di emarginazione ("Rosso colore"), d'incomunicabilita' generazionale ("1967"), di disimpegno colposo ("Il centro del fiume"), di alienazione suburbana ("Vedere il quartiere"), di paradisi artificiali ("La luna sotto casa"), di sopraffazioni sociali ("Ballata per l'ultimo nato"), di un futuro prima sanguinoso e poi edenico a tal punto da sfiorare l'utopia ("Un tempo d'oro"). E le due sole canzoni "quasi d'amore" ("Un'altra volta" e la tenerissima "Per te") non dimenticano nemmeno per un attimo la necessita' di tenere gli occhi bene aperti sul mondo, perche' "vivere significa lottare". Pierangelo Bertoli rifugge le eleganze formali; le sue parole sembrano scandite da cortei, scritte su manifesti, pennellate con violenza sui muri; il loro pregio e' quello di appartenere non gia' al vocabolario artificioso della politica, ma a quello sanguigno e viscerale della gente comune, e di essere cantate da una voce aspra, carnale, virile: la voce di un uomo vero
Dalla Brigata Lolli




I files musicali sono tratti dal sito Bielle
il disegno è di Eleonora
il frammento della canzone "Pescatore"conservata in un vecchio quaderno sgualcito
vuol essere un saluto .


Pesca forza tira pescatore
pesca non ti fermare
poco pesce nella rete
lunghi giorni in mezzo al mare
mare che non ti ha mai dato tanto
mare che fa bestemmiare
e si placa e tace senza resa
e ti aspetta per ricominciare
e ti aspetta per ricominciare







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 Marco    - 23-08-2004
grande pierangelo !
bell'articolo degno di questo importante artista.

chi vuole ricordarlo può visitare il sito www.bertolifansclub.org (sito gratuito e senza scopo di lucro).

Marco