Guardarsi le spalle
Andrea Tornago - 29-10-2009
Via Gradoli non è Palazzo Grazioli. Un particolare che salta agli occhi guardando le finestre dell'appartamento dove Piero Marrazzo, presidente della Regione Lazio, è stato trovato con un transessuale e qualche striscia di coca.
Siamo nella periferia di Roma, le case popolari sono disegnate con il righello, e per una velenosa ironia della storia il civico 96 è proprio lo stesso che ospitò il covo delle Br durante il rapimento Moro, 31 anni fa.


L'evoluzione questa stradina alle porte di Roma disegna in modo crudele la parabola italiana degli ultimi venticinque anni.Quel che accomuna questi due palazzi così diversi, però, è che tutti noi abbiamo alzato gli occhi verso le loro finestre per tentare di capire cosa sta succedendo nel nostro paese: è la dentro, in queste stanze segrete, sul lettone di Putin e nel covo di Moretti ormai trasformato in bordello, che si stanno giocando le nostre sorti. Prostitute dal presidente del Consiglio che registrano la notte di sesso con il cellulare, imprenditori baresi specializzati in partite di donne e cocaina, presidenti di regione che si recano in auto blu di notte da transessuali brasiliani, carabinieri che irrompono senza mandato per filmare uomini politici sputtanati e poi li costringono a dimettersi. Su tutto questo, gli italiani non hanno più alcuna voce in capitolo. Teniamo la testa rivolta a queste finestre e tentiamo di capire chi si sta fottendo chi. I servizi segreti di qualche paese c'entrano qualcosa con Patrizia D'Addario? Appassionante. Chi ha tentato, servendosi di questa donna non priva di charme di far fuori Silvio Berlusconi? Basta gettare un'occhiata in giro per scoprire che a mezzo mondo (dagli Usa alla Gran Bretagna, dalla Francia alla Germania, a Rupert Murdoch) interessa aiutare l'Italia a liberarsi di Berlusconi. E perchè il Pd non ha offerto una sponda politica a questa operazione cui ha partecipato anche Veronica Lario?

E ora, chi ha pagato e dato ordine ai carabinieri di pedinare Marrazzo e ricattarlo con quei video di via Gradoli? C'entra qualcosa la transessuale brasiliana che stava con lui? O la collega invidiosa rimasta senza cliente importante? Come mai Marrazzo, che non ha candidato Natalì, Tabata, Paloma e nemmeno Brenda al consiglio regionale, deve però dimettersi mentre Berlusconi non ci deve neanche pensare? Ed è un caso che sia stato colpito un uomo politico di centrosinistra nello stesso punto debole che aveva creato problemi a Berlusconi? Misteri su cui si reggono gli equilibri della Repubblica.

Noi stiamo a guardare, totalmente impotenti, questa storia a puntate che sembra ambientata nella Los Angeles degli anni '30 tra poliziotti corrotti, ragazze che si prostituiscono per entrare ad Hollywood o in televisione, politici che organizzano festini, complotti incrociati e coltelli alla schiena, nel gran Bordello della Repubblica. E neanche una striscia di coca per tirarci un po' su.


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