Sui tetti
Oliver - 04-09-2009
Il 1 settembre alle ore 16.00 siamo tutti a scuola con l'ordine del giorno preparato dalla vicaria ad ascoltare la nostra Dirigente. Ufficialmente si avvia l'anno scolastico. Tutti gli aspetti organizzativi e relazionali sono chiariti, pronti via per i giorni successivi, abbiamo tutto l'occorrente per poter lavorare a testa bassa fino al 14 settembre. Volti nuovi, nuovi colleghi, le presentazioni con tutte le raccomandazioni del caso. Purtroppo, non ritroviamo tanti dell'anno precedente, qualcuno chiede informazioni, sono al CSA da giorni per cercare una soluzione al rischio di non poter lavorare. Provo ad immedesimarmi ponendomi delle domande: cosa faranno per un anno intero senza lavoro, come giustificheranno in famiglia e tra gli amici questo periodo senza vita sociale e relazionale.
Qualcuno dei colleghi presenti ha detto forse dovremmo salire sui tetti anche noi per solidarizzare con i cacciati da una razionalizzazione discutibilissima, pensare di recuperare 8 miliardi di euro in tre anni dalla scuola Ŕ una follia tutta italiana.
Mi si materializzano alcune domande, la ministra che cosa faceva prima dell'incarico ed Ŕ capace di far capire al ministro dell'economia che dei laureati dopo anni di lavoro non possono essere considerati solo dei numeri da sottrarre.

Tags: ministro, precari, razionalizzazione, scuola


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