Buona ripresa...protestataria!
La Redazione - 02-09-2009
Chi ben comincia...
Con i nostri auguri per un nuovo anno scolastico denso e intenso, vi proponiamo le prime doverose proteste di chi pare non volersi arrendere alle buie evidenze.
A loro tutto il nostro appoggio e la nostra solidarietà.
A noi, con loro, i migliori auspici di buona fortuna, sperando non sia troppo cieca!
La Redazione


DA ANSA.IT:

SCUOLA, LE PROTESTE DEI PRECARI


ROMA - In tutta Italia le proteste dei precari della scuola contro i tagli. Dai supplenti "in mutande" a Roma a quelli milanesi che si sono incatenati davanti all'Ufficio scolastico provinciale. Agitazione anche a Napoli.

A Roma cinque supplenti, in attesa di ricevere l'assegnazione per una cattedra, si sono spogliati rimanendo in mutande davanti al liceo scientifico Newton. "Dopo anni - spiegano - non siamo ancora stati messi in ruolo". Quasi cento supplenti si trovano nel liceo scientifico in attesa di ottenere la cattedra per l'insegnamento di educazione fisica nelle scuole romane. Il liceo Newton, in viale Manzoni, è una delle otto scuole polo per l'assegnazione delle cattedre disponibili in vista della nomina di 4.986 docenti, tra supplenti e di ruolo, e oltre 4.041 amministrativi nella capitale.

A Benevento alcune insegnanti precarie protestano da 4 giorni sul tetto dell'ufficio scolastico provinciale. Questa mattina le ha incontrate il sottosegretario al Lavoro, Pasquale Viespoli. A seguito dei contatti avuti nella giornata di ieri con il ministero della Pubblica istruzione e con il presidente della Campania Antonio Bassolino, Viespoli ha comunicato che "Governo e Regione Campania sono impegnati alla definizione di un'intesa, in tempi brevissimi, per individuare iniziative e risorse utili a dare una prima concreta risposta alla questione dei precari".

A Napoli è già il secondo giorno di proteste. I manifestanti hanno provato a forzare il cordone dei poliziotti all'ingresso dell'Ufficio scolastico regionale. Si sono registrati momenti di tensione e una donna si è sentita male per il caldo. I precari si oppongono ai tagli che vedono in Campania quasi 8.000 posti in meno tra docenti e personale Ata.

A Milano, precari e supplenti milanesi che aderiscono al 'Coordinamento precari scuola 3 Ottobre' si sono incatenati davanti all'Ufficio scolastico provinciale contro i tagli effettuati dal ministro Gelmini. Il Coordinamento 3 ottobre ha denunciato anche attraverso il sito internet che in provincia di Milano sono oltre mille i disoccupati insegnanti e personale Ata. "Il governo - scrivono ironicamente i precari del Coordinamento - mantiene le promesse: il nuovo anno scolastico si apre con 43mila cattedre in meno in tutta Italia".

Rdb-Cub ha indetto per il 3 settembre, a Roma, due manifestazioni: il presidio dei precari della scuola davanti al ministero della Pubblica Istruzione e quello in Piazza Cavour attuato dai precari dell'Agenzia Autonoma per la Gestione dell'albo dei Segretari comunali e della Scuola Superiore di Pubblica Amministrazione Locale (Ages-Sspal). "Nella scuola - spiega la Rdb in una nota - i forti tagli e le controriforme del ministro Gelmini stanno producendo il licenziamento di centinaia di migliaia di precari soprattutto al sud, che da giorni protestano in cima ai tetti. Le due iniziative romane - conclude la Rdb - saranno legate dall'ideale filo rosso rappresentato dalla Beata Assunta, la cui statua verrà traslata dal presidio di piazza Cavour a quello di Viale Trastevere, per accogliere e moltiplicare l'appello delle precarie della Scuola di Benevento: 'Tutti su pei tetti!'".

"La situazione è drammatica, ma non resteremo in silenzio di fronte alle ferite che il Governo sta infliggendo alla scuola pubblica statale e adotteremo tutte le forme di protesta possibili per contrastare questa politica": é il messaggio che il coordinatore nazionale della Gilda, Rino Di Meglio, lancia in vista dell'avvio dell'anno scolastico. Nel mirino della Gilda, i pesantissimi tagli, "decisi solo in nome di un risparmio che forse gioverà alle casse dello Stato, ma certamente nuocerà al futuro del Paese".


QUI LA PHOTOSTORY DELLA PROTESTA


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 Cub scuola    - 02-09-2009
Scuola: una mobilitazione a tempo indeterminato

Con le azioni di protesta di questi giorni i precari e le precarie della scuola hanno ottenuto un primo, importante, risultato: hanno preso la parola, hanno dimostrato che esistono, che sono donne e uomini in carne ed ossa e non numeri da valutare al mero fine di tagliare le risorse destinate alla scuola pubblica, come pretendono il Ministro dell'Istruzione non più pubblica Maria Stella Gelmini ed il suo tutor Giulio Tremonti.

Mettendosi in gioco, occupando gli USP ed incatenandosi queste lavoratrici e questi lavoratori hanno reso visibile lo scandalo di una manovra che colpisce, in primo luogo, i precari e le precarie e, in realtà, la scuola pubblica ed i diritti sociali di tutti i cittadini.

Rivendicando il diritto elementare al reddito, al lavoro, al riconoscimento delle loro competenze questi colleghi stanno difendendo la scuola pubblica, la scuola di tutti e di tutte e lo fanno con gli unici mezzi che hanno a disposizione: la mobilitazione diretta.

Si tratta ora di estendere e coordinare la mobilitazione, di opporsi con forza alla politica scolastica di un governo che è arrivato, come a Salerno, a far caricare dalla polizia le colleghe ed i colleghi impegnati nella manifestazione, di costruire una mobilitazione che coinvolga colleghi e colleghe di ruolo e precari, famiglie, studenti.

La CUB Scuola ha già indetto lo sciopero della scuola per il 23 ottobre nell'ambito della mobilitazione generale stabilita dal sindacalismo di base, ma nei prossimi giorni si impegna a sostenere le mobilitazioni locali, ad organizzarne di nuove, ad indire assemblee di scuola e di zona per affrontare l'emergenza organico nella scuola e per costruire unitariamente nuove e più incisive scadenze di lotta.

Per la CUB scuola
Il Coordinatore Nazionale
Cosimo Scarinzi