Le bugie della Lega Nord
Roberto Malini - 19-08-2009
"Noi italiani andavamo all'estero a lavorare non a uccidere la gente". Umberto Bossi, leader della Lega Nord, 9 agosto 2009 (Corriere della Sera e altri quotidiani)


L'emigrazione porta con sé fenomeni positivi (lavoro, diversità culturali, idee) e negativi (competizione nel mondo del lavoro, disagio, criminalità). A differenza di quanto affermi la propaganda razziale, gli italiani non sono diversi dagli altri popoli. Il crimine organizzato di origine italiana (i cui membri non appartengono solo al Sud, ma in alta percentuale anche al Nord Italia) conta oggi 25 mila membri e 250 mila affiliati nel mondo, per un giro d'affari di oltre un miliardo di dollari annui. Gli omicidi legati alle mafie italiane sono da 10 a 15 mila ogni anno, a cui vanno aggiunti i morti per sfruttamento nel mercato del lavoro nero e della prostituzione, i morti per droga, le vittime di sostanze inquinanti smaltite illegalmente, le vittime del mercato nero delle armi. Riguardo ai legami fra mafia e politica, soprattutto nel Nord Italia, lo stesso Umberto Bossi denunciò questo grave e diffuso fenomeno (cerca su google "Umberto Bossi Mafia").


Roberto Malini, Gruppo EveryOne
Milano, 18 agosto 2009

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