La Procura della Repubblica dà voce a Madonna Assunta
73° Circolo Didattico Napoli - 23-05-2009
Nel silenzio delle istituzioni politico-amministrative per le sorti della nostra scuola, ormai chiusa dall'8 aprile 2009, e dispersa sul territorio dal 23 aprile 2009, la Procura della Repubblica, a seguito dell'ispezione di polizia giudiziaria effettuata in data 4 maggio 2009, nella quale ha rilevato palesi violazioni al D.lgs 81/2008 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro), in data 13 maggio 2009, ha emesso provvedimento di contravvenzione nei confronti dell'arch. Maurizio Perna, nella sua qualità di Dirigente del Servizio di Manutenzione urbana della X Municipalità, per il quale egli è tenuto ad eliminare le numerose irregolarità rilevate al plesso scolastico Madonna Assunta e contestate, entro e non oltre il 1° settembre 2009, nonché a pagare un'ammenda prevista per le suddette contravvenzioni.
Tale provvedimento dà seguito alla denuncia presentata dalla Dirigente del 73° C.D. dott.ssa Marcella Raucci, nel settembre 2007, ritenendo che all'interno dei suoi due edifici scolastici del 73° C.D. non vi fossero le condizioni di sicurezza richieste dalle leggi vigenti.
Dal 2003, anno in cui sono iniziati i lavori, abbiamo cercato di far presente all'amministrazione comunale e alla politica napoletana come le scelte fatte dal Servizio Tecnico non solo non fossero conformi alle esigenze della scuola, ma non servissero a mettere in sicurezza 750 bambini e lavoratori.
La sentenza di oggi conferma quanto abbiamo sostenuto: l'inagibilità della scuola è la conseguenza di scelte irresponsabili e di un uso, per così dire, "indiscriminato" di risorse pubbliche.
Abbiamo condotto questa battaglia come cittadini, tesi a salvaguardare la legalità all'interno di una città in cui spesso anche la res pubblica è vittima di una mentalità omertosa e clientelare, e come adulti volti a salvaguardare la sicurezza dei bambini loro affidati.
Abbiamo agito consapevoli di non rappresentare l'unica realtà insicura in merito di edilizia scolastica a Napoli.
Abbiamo scelto di denunciare per non dover piangere un'ennesima, evitabile, tragedia, come a Torino, all'Aquila, a san Giuliano di Puglia.

Oggi, che la giustizia ci ha dato ragione, stiamo pagando carissima la nostra scelta:

· gli edifici scolastici sono chiusi
· i bambini sono accolti provvisoriamente su tre diversi
quartieri
· non abbiamo sicurezze per settembre 2009.

Chiediamo quindi al Sindaco, destinataria della medesima comunicazione della Procura nella sua qualità di legale rappresentante del Comune di Napoli, di farsi garante dell'osservanza delle prescrizioni della Procura nei tempi previsti e di restituire la scuola ai suoi bambini e al suo quartiere entro il 1° settembre 2009.
E chiediamo a chi ogni giorno lotta per la legalità di sostenere la battaglia di una scuola pubblica, che lasciata da sola rischia di morire.

Per qualsiasi chiarimento e ringraziando per la cortese attenzione
Costanza Boccardi 3403425310



Tags: sicurezza, salute, edilizia scolastica


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 Giuseppe Trimigno    - 24-05-2009
Bravi e avanti così, lottando dal basso, trovando il coraggio di denuciare, accettando, se necessario, di pagare in prima persona. La strada per uscire dal buio in cui stiamo precipitando è questa. E speriamo che il vostro comportamento susciti emulazione e voglia di non arrendersi.