Esistono paesi così?
Francesco Masala - 22-04-2009
Tornavo dal cinema e all'uscita, sotto la pioggia, con una coperta ormai zuppa dormiva, lungo il marciapiede un essere umano. Ma non è un romanzo francese dell'Ottocento. Ascoltavo l'altra sera una trasmissione dalla quale ho appreso che le mamme degli alunni comprano la carta igienica e la portano alle maestre. Perché altrimenti i bambini si terrebbero il culo sporco. Ascoltavo anche che nelle scuole se i dirigenti non rubano non è per paura che possa succedere loro qualcosa, ma forse per quel vizio chiamato onestà che deve essere debellato. E nelle scuole ai giovani si deve insegnare che il delitto non paga. Si racconta che ai giovani troppe ore di scuola non fanno bene, si stancano troppo. E pazienza se un po' di decine di migliaia di persone che ha studiato per insegnare, da domani distinti saluti e a casa, non avevano capito che studiare non serve. Leggo che fra le notizie importanti per capire cosa succede nel mondo è importante sapere chi ha vinto un reality show. Forse perché sarà una domanda che faranno a qualche gioco culturale alla tv nei giorni seguenti. Leggo che il segretario del sindacato più grande del paese fa "osservare che tutte le nostre iniziative di lotta sono servite a governare una rabbia e una protesta che sono diffuse e che in altri Paesi sono esplose, come in Grecia o in Francia", e forse per questo è temuto ed emarginato dagli altri sindacati e da chi comanda nell'economia e nel governo. Il dubbio è se la rabbia e la protesta, se non sfogano, faranno venire il cancro a tutti. Leggo che centinaia di migliaia di lavoratori perdono e perderanno il lavoro e non si riesce a mettere un tetto alle retribuzioni di chi fa loro perdere il lavoro. Credo che in quel paese presto toglieranno dai dizionari parole inutili come uguaglianza, diritto, speranza e altre, per rendere i dizionari più aderenti alla realtà e meno fantastici, visto che la fantasia è inutile e dannosa.
E "se un giorno, qualcuno chiederà dov'eri quando deportavano la gente, quando le ronde imperversavano per le strade, quando uomini e donne morivano in mare e nei cantieri, quando i caporali avevano i loro schiavi"(1), cosa risponderemo?

(1) Maria Matteo da: www.anarca-bolo.ch

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