Santa libertà
Antonio Monarca - 17-02-2009
Spenti i riflettori sul caso della povera Eluana, vorrei esprimere con serenità , la mia opinione su questa triste vicenda.

Da credente io penso che non autorizzerei mai lo stacco della famosa spina ad un essere umano, anche se questo fosse in uno stato di vita vegetativa. Nel caso di Eluana, non avrei mai autorizzato la sospensione dell'alimentazione e della idratazione, affinché quella breve ed esile esistenza finisse i suoi giorni. Questo è il mio pensiero, il mio modo di concepire la vita. Tuttavia io non posso pretendere che anche gli altri la pensino nella mia stessa maniera. In me alberga un altro credo, abbastanza convinto e radicato: Io credo che la libertà individuale sia sacra. Ogni uomo ha il diritto di decidere sul proprio destino, sulla propria vita. Nessuno,dico nessuno, può e deve intaccare questo diritto, un diritto inalienabile, che nemmeno Berlusconi può toglierci, come voleva fare con un blitz governativo, speculando sui sentimenti della gente. Anche nella ultra conservatrice chiesa cattolica, c'è stato qualche distinguo. Alcuni prelati, alcune coscienze del governo ecclesiastico, sul caso Eluana, hanno preso le distanze da quelle che sono le direttive della madre chiesa, rispettando la volontà e il dolore della famiglia della ragazza. D'altra parte nostro Signore ha dato all'uomo, il libero arbitrio sulla propria vita. Ben venga allora il testamento biologico, dove ogni individuo potrà esprimere per iscritto la propria volontà , potrà dare indicazioni ,di come procedere nel caso che si dovesse trovare in fase terminale, o in uno stato di vita vegetativa irreversibile, uno stato di vita,non vita. Santa libertà.

Tags: Eluana, libertà, chiesa, Berlusconi, vita