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Sotto la tenda
...Vi racconto il mio Marocco...

L'esperienza che proponiamo segue le suggestioni e i racconti di un attore marocchino
(Abderrahim El Hadiri) e ripercorre con i ragazzi i ricordi, gli oggetti e la storia di un mondo che si ricompone per un momento in uno spazio teatrale (sotto una tenda).
Sotto la tenda dei nomadi nordafricani montata nelle scuole, gli oggetti diventano i protagonisti del racconto di Abderrahim attraverso il quale prendono corpo i luoghi e la cultura del Marocco: le polveri dai colori intensi disegnante sul pavimento diventano Marrakech, il deserto, le montagne dell'Atlante e il mare.

Il tappeto è la casa dei viaggiatori, serve per sedersi, dormire, mangiare e come spunto per parlare della preghiera e raccontare delle moschee e dei muezzin. Gli abiti tradizionali e il turbante introducono un'escursione nel mondo nomade dei tuareg e dei beduini. Il tamburo, la danza e il canto parlano di feste, riti, matrimoni e funerali. Il cucchiaino, il pugnale, il vassoio del tè si trasformano magicamente nelle imbarcazioni che portano il viaggiatore verso l'Italia. Gli oggetti prendono corpo e diventano memoria di una cultura. Il loro uso ne fa emergere il senso, il rito.


Lo spettacolo diventa un dialogo recitato e condiviso con il gruppo di ragazzi ospiti nella tenda, che si immergono in suoni e profumi di un mondo e di un modo di vivere ai più sconosciuto. Alla fine di questo viaggio fantastico ci si conosce meglio e si sente più vicino un mondo che altrimenti appare lontano e misterioso.

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