breve di cronaca
Scuola, auguri nonostante tutto
Il Tirreno - 14-09-2002

Lettera aperta di Scheggi e Gennai agli studenti


GROSSETO. A due giorni dall'apertura dell'anno scolastico arrivano gli auguri di buon lavoro del presidente della Provincia Lio Scheggi e dell'assessore provinciale alla pubblica istruzione Mariella Gennai. «Il nuovo anno scolastico - esordiscono - sta per cominciare e in questa occasione vogliamo rivolgere un augurio a nome della giunta provinciale, a coloro che si apprestano a tornare in classe e a vivere l'anno scolastico: studenti, insegnanti, genitori e operatori».
«In provincia di Grosseto - continuano Scheggi e Gennai nella lettera aperta - l'apertura della scuola avviene senza particolari difficoltà, grazie all'impegno di tutte le istituzioni coinvolte».
«Tuttavia - si legge ancora - non basta un buon inizio di anno scolastico a rimuovere alcuni problemi, sui quali è opportuno riflettere. Con il decreto legislativo 112/1998 - sottolineano - agli enti locali è stato richiesto un maggiore impegno per le nuove politiche educative. La Provincia - dicono - si è adoperata per accrescere la qualità del sistema scolastico e per consentirgli di usufruire di tutte le possibilità che l'autonomia e la riforma amministrativa permettono. Lo dimostra l'importo degli investimenti effettuati e programmati nel periodo 2001/2002 pari a circa 4 milioni di euro. Ma, per quanto a livello locale si compiano questi sforzi, essi rischiano di essere mortificati se non sostenuti con pari impegno e coerenza dagli organi nazionali. Ad oggi, infatti, si registra una forte resistenza da parte del Governo a rendere effettiva l'attuazione del decentramento e manca l'impegno economico per la realizzazione di questo processo, che è rimasto a totale carico degli enti locali».
«A ciò si aggiungono - continuano - le difficoltà che derivano dall'incertezza e dalla contraddittorietà con cui in questi mesi si è sviluppata la pseudo riforma Moratti che, tra la altre cose, ha la pretesa di avviare una fantomatica sperimentazione senza destinare a questo scopo risorse umane e finanziarie. Tutto ciò, purtroppo, rivela lo scarso impegno e il disinteresse del governo per le politiche educative e scolastiche pubbliche».
«Se tutto ciò - scrivono Scheggi e Gennai - non comunicasse un senso di amarezza ed una sgradevole sensazione di sfiducia in chi, invece, lavora con serietà e impegno credendo nella propria missione, verrebbe da sorridere di fronte alle ormai famose 'tre i': lo slogan 'Informatica - Inglese - Impresa' può tranquillamente essere trasformato in 'Improvvisazione - Incertezza - Inefficienza'».
«Nonostante questa situazione certo non tranquillizzante - concludono -, siamo fiduciosi che l'impegno comune di docenti e non docenti, genitori, studenti ed enti locali, potrà garantire ai nostri giovani una qualità sempre più elevata del sistema educativo. A tutti auguri di buon lavoro».

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