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Città e Campagna. Frontiere 2002
Comune di Suzzara - 09-09-2002
42° Premio Suzzara

"Città e Campagna. Frontiere 2002" è il tema della 42^ edizione del Premio Suzzara bandito dal Comune di Suzzara e dalla Associazione Galleria del Premio Suzzara.
Le opere che gli artisti invitati hanno realizzato intorno al tema proposto saranno oggetto della mostra allestita dal 15 settembre 2002 al 1 dicembre 2002 nelle sale della Galleria Civica di Suzzara.
Per questa edizione, il Comitato Scientifico del Premio, ha voluto porre a confronto aree del mondo che esprimono culture artistiche profondamente differenti. Il tema individua due possibili luoghi-simbolo rispettivamente della civiltà urbana occidentale e del sistema dell'arte avanzato e di un vasto terzomondo, cioè di una specie di moderna "campagna", caratterizzato tanto da uno strato più o meno endemico e problematico di arretratezza economica quanto, però, da una notevole creatività e spontaneità produttiva nel settore dell'arte. E li si è individuati in una rappresentanza del continente africano e di una fra le città culturalmente più creative, rappresentative dell'attuale cultura tedesca, Würzburg.

La Sezione ad Inviti del Premio Suzzara includeuna rappresentanza di 12 artisti tedeschi (selezionati da Jürgen Lenssen), 12 africani (selezionati da Enrico Mascelloni) e, naturalmente, 12 artisti italiani selezionati da Martina Corgnati.

L'immagine guida del Premio, lo scorso anno affidata al fotografo Giampaolo Barbieri, per la 42^ edizione è affidata a Massimo Bucchi, tra i più noti illustratori italiani, collaboratore di " La Repubblica". A Bucchi verrà riservata una mostra nella mostra, con l'esposizione di una selezione di suoi lavori recenti, insieme all'immagine creata per il Premio Suzzara.

La Sezione a Libera Partecipazione, ripristinata con successo nell'ultima edizione, è aperta a tutti coloro che vorranno far pervenire entro il 30 novembre, secondo le modalità previste dal regolamento, le proprie opere.



lavoro e lavoratori nell'arte 2001


"Se Parigi prima e New York poi sono le capitali dell'arte dello scorso secolo, i luoghi dove era possibile individuare le tracce delle nuove tendenze dell'arte contemporanea, oggi la ceratività del Continente africano può offrire all'arte occidentale una nuova linfa, in grado di superare il già visto e gli schemi produttivi di un mercato globalizzato e standardizzato, in cui cretori, operatori e critici faticano a trovare una strada, un'intuizione, un'ispirazione originale. Tra le campagne mantovane, in quella Suzzara dove Dino Villani e tebe Mignoni scelsero con felice intuizione di dare il via ad un premio artistico che mettesse in contatto la gente semplice che lavora la terra con il mondo dell'arte, giungono le opere di alcuni dei più vitali ed originali artisti che gli occidentali abbiano potuto fin'ora incontrare"
(Dal Venerdì di Repubblica)




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