Tinto Brass e la ministra Gel
miha - 24-12-2008
Il regista sporcaccione per eccellenza ha annunciato recentemente che il suo sogno è di avere la Gelmini in un suo film. Saremmo quasi portati a prendere la battuta sul ridere mentre immaginiamo una commedia all'italiana girata a scuola e condotta dall'inflessibile direttrice (Valentina Aprea) con la severa ma ammiccante prof. Gelmini e l'allupato bidello (Alvaro Vitali).
A ripensarci bene però c'è ben poco da ridere perchè l'avere scelto, in una fase così complicata per la scuola, un ministro per l'unica ragione che è fotogenica getta un'ulteriore fosca tinta sulle novità in arrivo. Hanno scelto una giovine avvocata che non ne capisce nulla di scuola perchè sapevano che, dovendone smantellare senza senso la struttura, l'ideale fosse un'energica yes-girl che ripeteva a macchinetta, e fingendo di crederci davvero, tutte le castronerie che passano per la mente di personaggi in cerca di autore tipo Brunetta o Tremonti.
Durante la conferenza stampa sui decreti del 18/12, avvenuta peraltro in quel tempio del kitsch voluto dal Berlusca che da solo dovrebbe invitare alla sommossa popolare, la nostra Gel ha definito l'accozzaglia di norme presentate con questi toni: "Per la prima volta in Italia dopo la Riforma Gentile del 1923, si mette mano alla scuola con una riforma organica di tutti i cicli (elementari, medie, superiori). La riforma porta a sistema le migliori sperimentazioni attuate negli anni e lo fa in una visione di insieme e non con interventi su parti singole scollegate dal resto, come spesso accaduto in passato".
A parte la vistosa mancanza del senso della misura e della modestia, si capisce che per poter raccontare queste baggianate senza mettersi a ridere dovevano chiamare proprio qualcuno che non ne sapesse molto nè di Lombardo Radice nè di didattica. Sembra ridicolo l'usare questi toni trionfali per una pseudo riforma che, ad esempio, non tocca assolutamente l'organizzazione delle medie, non presenta i nuovi programmi e parte dall'assunto dell'art.64 della legge 133 ovvero "per migliorare... distruggiamo".
In verità questo quadro complessivo e questa visione di insieme sono rappresentate da un unico aspetto: il taglio dei fondi. La materna viene solo sfiorata, la primaria viene proprio depauperata nelle "migliori sperimentazioni attuate", perchè annullare le compresenze a questo porterà, le medie, che sarebbero davvero da ristrutturare, non vengono quasi citate e le secondarie sono ancora avvolte dalle nebbie cimmerie.
Vogliamo parlare del tanto sbandierato maestro unico? Parliamone. In pochi mesi l'unico è diventato prevalente e non bisogna aver studiato semiotica con Umberto Eco per capire che i due termini sono abbastanza differenti soprattutto dopo aver giustificato il cambiamento con la necessità di avere una figura unica di riferimento. Se poi uno cerca di applicare i decreti vede che in una classe a modulo ci sarà l'insegnante di religione e probabilmente quello di inglese. Sono tre persone, come oggi, alla faccia del maestro unico. Ma ancora più complessa è la faccenda dei vari modelli orari: come faranno in una scuola diciamo con 5 classi , tipica nei paesi, ad accogliere le richieste dei 4 differenti modelli orari?
Ma soprattutto come può sostenere queste fandonie dopo aver rimandato l'applicazione alle superiori di un anno e l'iscrizione alle elementari di un mese chiaro segno della confusione che regna? E che dire del fatto che per la scheda di valutazione l'indicazione essenziale alle scuole è: arrangiatevi?
La ministra Gel insomma vende fumo, e neanche molto buono..., confidando nell'ignoranza popolare nella tirannia dell'immagine dominante.
Se queste leggi hanno una visione d'insieme e rappresentano una riforma organica allora Tinto Brass è un grande regista. L'augurio è che la ministra Gel accolga presto il suo invito, sarebbe un bene per tutti!

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Giovanna    - 27-12-2008
Non mi sembra che nella "riforma" Gelmini le medie non vengano citate. L'orario per classe è passato dalle 32 alle 30 ore, per cui non potremo più svolgere attività di recupero o di supporto ai ragazzi stranieri ( nella mia scuola media sono il 20% e arrivano durante tutto l'anno). Non parliamo poi del tempo prolungato: è già stato quasi completamente smantellato dal precedente governo e la Gelmini gli ha dato il colpo di grazia perché nei suoi decreti pone la condizione che si garantisca un intero corso ( quindi prima, seconda e terza media) già a partire dal prossimo anno scolastico. Almeno per le elementari si parla solo di classe prima! Sarà quindi molto difficile poterlo realizzare e addio compresenze ed attività integrative. Forse la scuola media, come dici tu, è da riformare ( vorrei conoscere le tue proposte), ma non cominciamo dalla parte che funziona di più!

 Giovanna    - 27-12-2008
Un altro taglio nella scuola media sarà molto probabilmente quello degli insegnanti di seconda lingua perché i decreti Gelmini danno la possibilità ai genitori di scegliere al suo posto l'insegnamento di inglese per altre due ore: si arriverà così a cinque ore. I docenti di ruolo di seconda lingua potranno andare ad insegnare italiano agli stranieri, e i precari naturalmente perederanno il loro posto.

 miha    - 29-12-2008
Cara Giovanna
non volevo sminuire l'impatto delle "sgelminate" sulla media e, naturalmente, i tagli sono dannosi ovunque. Quello che volevo evidenziare era l'assoluta mancanza della tanto sbandierata impostazione unitaria nelle norme. Nello specifico delle medie credo che andrebbero accorpate, come accade quasi ovunque nel mondo, al percorso elementare o a quello delle superiori. Mi sembra che tra le elementari e le medie rimanga un salto didattico troppo netto e che l'odierna organizzazione così frammentata non permetta un rapporto adeguatamente personalizzato necessario in una fase così complessa della crescita degli alunni. Sintetizzando direi "meno nozioni e più relazioni"..
ciao
Miha