Valutare i docenti?
Antonellina - 19-12-2008
Cara redazione,

nel mio istituto, ITIS e LICEO Scientifico Tecnologico, i soliti furbi, tentano di inserire nel POF la valutazione dei docenti senza specificarne i criteri, anticipando la politica aziendale e privatistica tanto cara al governo e all'opposizione, introducendo un pericoloso capitolo al 'buio' senza un percorso attento di studio e comprensione degli obiettivi ,
dei criteri e della 'storia ' della sperimentazione e applicazione in questo campo, a mio avviso, così controverso e strumentalizzabile.

Potreste, per cortesia inviarmi indirizzi di siti o una bibliografia o qualsiasi informazione utile ad orientarmi in questo universo?

Cordiali saluti
Antonellina


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 Fuoriregistro    - 19-12-2008
Gentile Antonellina,
non ci pare possibile l'introduzione in un Pof di norma non (ancora) presente nella legislazione (http://www.rivistaonline.com/Rivista/ArticoliPrimoPiano.aspx?id=5250). Le stesse proposte valutative contenute nella 953 sono in fase di discussione.
Certo: il Ministro, stando alle dichiarazioni della stampa, si sta muovendo in un confronto con altri sistemi europei (http://www.agi.it/news/notizie/200810021251-cro-rt11046-art.html; http://www.pavonerisorse.it/riforma/valutazione/sistemi_valutazione.pdf;
http://www.apefassociazione.it/CentroStudi/TREELLEresoconto.pdf)
E l'Invalsi sta lavorando: http://www.invalsi.it/snv2009/......
Come finirà?????
Per quanto ci riguarda possiamo e dobbiamo discuterne.
Nel ringraziarti per una segnalazione di assoluta importanza, apriamo perciò uno spazio di confronto sull'argomento.
Cordialità
Red

 Alberto    - 21-12-2008
Cercate di contrastare in ogni modo questa iniziativa truffaldina, ispirata probabilmente dal vostro D.S. per premiare ancor di più i suoi accoliti.Nel POF NON POSSONO ASSOLUTAMENTE COMPARIRE ARGOMENTI DI COMPETENZA SINDACALE!

 alfredo tifi    - 21-12-2008
Sono contrario alla meritocrazia, pseudosoluzione simmetrica al buonismo o lassismo, da utilizzare quando non si sa cosa si deve fare, cosa si vuole fare e come lo si deve fare, perciò tanto amata dalla faciloneria governativa di destra, nonché da tanti insegnanti, studenti e genitori. La scuola attuale è altamente inefficiente perché scinde il sapere vissuto da quello che pretende di insegnare in modo "conduttivista" - trasmissivo, perché pretende di fornire conoscenze standardizzate a soggetti diversi e valuta in maniera punitiva, tale da scoraggiare l'utilizzo di strategie riflessive. La meritocrazia agli studenti, sui grandi numeri non fa che confermare questa scuola nei suoi difetti e riportare t tutto al nozionismo. Estesa ai docenti favorisce ugualmente l'esercizio della loro funzione tradizionale. Una scuola che vuole innovare - rimanendo il più possibile non elitaria - deve risolvere prima il problema di darsi un modello di insegnamento-apprendimento e valutazione profondamente diverso (cosa su cui vale la pena discutere ora) e POI quello di come valutare gli insegnanti per far contenti i partiti della faciloneria.

 Italo    - 27-12-2008
Al mio paese i carrieristi e i portaborse del Sig. Dirig. Dott. Cav. Uff. Gran Pezz di..del Preside si chiamano "leccaculo" leggasi l e c c a c u l o.
Povera scuola!! Quali valori si possono insegnare alle giovani generazioni se mentre si professa con la bocca con la mente si è rapiti dall'idea di come guadagnare qualche miserabile euretto in più cercando di entrare nelle grazie del D.S.

 oliver    - 09-01-2009
Vorrei sapere per cortesia che lavoro svolgeva il l'attuale ministro dell'istruzione prima di diventare capo di un ministero così tanto importante, forse la pedagogista o forse la docente universitaria oppure la libera professionista? Vorrei per curiosità sapere se basta essere laureati in giurisprudenza per avere titolo giusto per ricoprire un incarico così importante e delicato? Grazie