I tagli e la dispersione scolastica
Istituto Puglisi - 10-09-2002
DOCUMENTO APPROVATO ALL'UNANIMITA'
DAL CONSIGLIO D'ISTITUTO
E DAL COLLEGIO DEI DOCENTI
DELL’IST. COMPRENSIVO STATALE "P. P. PUGLISI" -
PALERMO
rispettivamente in data 06 .09.02 e 05.09.02



Il Consiglio d' Istituto e il Collegio dei Docenti dell’Istituto "Padre Pino Puglisi", in riferimento al consistente taglio operato dal Ministero dell’Istruzione sui posti utilizzati sul Progetto per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica, taglio che ha comportato la scomparsa della figura dell’operatore psicopedagogico nelle scuole inserite in aree a forte a rischio di disagio socio-educativo, esprimono la propria ferma e decisa disapprovazione a questo ulteriore attacco alla scuola pubblica.

Si è voluta azzerare un’esperienza decennale altamente qualificata e importante per quartieri che lamentavano un tasso di dispersione scolastica altissimo. Nella provincia e nella città di Palermo e in particolare nel territorio periferico di "Brancaccio", nel quale opera la nostra scuola, il servizio psicopedagogico, nell'ambito di questa istituzione scolastica, ha rappresentato una risorsa importante e qualificata riuscendo in questi anni a ridimensionare il fenomeno dell’abbandono e dell'evasione scolastica, interagendo in termini positivi con le famiglie e con le realtà associative del territorio.

Si ritiene inammissibile una politica scolastica basata esclusivamente sui tagli alla scuola pubblica. Le conseguenze sono devastanti e punitive nei confronti di quelle parti sociali deboli ulteriormente penalizzate, specialmente nel meridione, dalla grave situazione socio-economica presente nel Paese.


Questo Consiglio d'Istituto e questo Collegio dei docenti ribadiscono che l’Istruzione è un bene irrinunciabile, così come sottolineato dalla Carta Costituzionale della Repubblica Italiana.
Tale affermazione di principio assume ulteriore significato se gridata in presenza di un'amministrazione regionale che appare sempre più determinata a tutelare i bisogni della scuola privata invece che a rimuovere i tanti disagi di quella pubblica.

Considerato quanto sopra il Collegio dei Docenti ed il Consiglio d'Istituto hanno scelto, a costo di enormi sacrifici dei docenti, a seguito di una particolare complessità organizzativa e disciplinare di destinare ugualmente risorse umane ed economiche per mantenere attivo questo indispensabile servizio e

chiedono

al Ministro Moratti di adoperarsi per la rimozione immediata rimozione di quegli ostacoli di natura finanziaria che sembrerebbero essere alla base della soppressione del servizio psicopedagogico.

E' infatti vanto di questi Collegio e Consiglio, decidere e operare affinché nella nostra scuola si possa dare di più a chi ha di meno. Sarebbe altrettanto auspicabile che tale scelta divenisse patrimonio dell'amministrazione sia a livello nazionale che locale.


Palermo, 06 Settembre 2002

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 giorgio delllepiane garabello    - 14-09-2002
mi sembrate più che nel giusto.
Non mi è chiaro tuttavia il collegamento tra «tagli alla scuola pubblica» e scomparsa della figura dell'operatore psicopedagogico presso la vostra scuola: davvero è stato solo frutto di un automatismo amministrativo?