La fine di troppe cose
Cinzia Montagnani - 03-12-2008
MOZIONE DEL COLLEGIO DEI DOCENTI
DEL CIRCOLO DIDATTICO DI FIGLINE VALDARNO (FIRENZE)


Il Collegio dei Docenti del Circolo Didattico di Figline Valdarno, riunitosi nella seduta del 13/11/2008, intende esprimere alcuni pareri in merito ai cambiamenti che dovrà subire la scuola italiana in seguito alla Legge 133 del 06-08-2008, ai successivi D.L. 137 del 01-09-2008, convertito nella Legge 169 del 31-10-2008 e al Piano programmatico attuativo del settembre 2008.
Il Collegio esprime critica e opposizione alla legge e ritiene inaccettabile e inadeguato il metodo, poiché si vuole attivare il nuovo modello di scuola con una campagna di informazione impostata dall'alto, senza una reale consultazione di insegnanti e genitori.

Il Collegio, pur criticando l'intero impianto della legge, si sofferma in particolare su alcuni articoli del Decreto Legge 137 e del Piano Programmatico, quelli che ritiene maggiormente devastanti per la scuola pubblica italiana:

-- Taglio delle ore di insegnamento: con 24 ore alla settimana l'insegnamento sarà frettoloso e generico: ci dovrà essere una drastica riduzione dei programmi e un totale cambiamento metodologico.
L'eventuale allungamento dell'orario settimanale su richiesta delle famiglie creerà una netta divisione tra la scuola del mattino e quella del pomeriggio; il tempo scolastico non è ben definito ma non sarà gestito da due insegnanti per classe e sarà inevitabile il ritorno al vecchio doposcuola.
Nella scuola dell'infanzia da una parte si prevede l'orario antimeridiano con un solo docente per sezione dall'altra si ipotizza la creazione di nuove sezioni ripristinando l'istituto dell'anticipo secondo la Legge 53/2003, mortificando e declassando il lavoro didattico, costretto a fare i conti con un solo docente, meno ore, più bambini e, in molti casi, di un'età che potrebbe andare dai 2 anni e mezzo ai 5 anni.

-- Maestro unico nella scuola primaria
Gli insegnanti ritengono inammissibile la cancellazione degli sforzi compiuti negli ultimi 20 anni per:
 arricchire la propria professionalità, specializzandosi in diverse aree disciplinari, e partecipando a progetti di ricerca
 imparare a lavorare in team, condividendo progetti e scelte e rendendo centrale il momento della programmazione dell'attività didattica,
 orientare la propria azione sull'apprendimento dei bambini, ciascuno col suo stile e le sue capacità
 mantenersi aggiornati con la ricerca pedagogico - didattica
 affrontare l'inserimento e l'apprendimento degli alunni stranieri con progetti integrati

Conseguenze:

Fine della contitolarità di più insegnanti nella stessa classe e nella stessa sezione, anche là dove ci saranno classi e sezioni funzionanti con più di 24 ore settimanali, con il risultato di creare categorie di insegnanti di serie A (il maestro unico) e di serie B (gli altri docenti che eventualmente saranno presenti nella classe).

Fine della collaborazione e del confronto nel lavoro tra i docenti, specialmente in riferimento alle scelte didattiche, agli stili di apprendimento, alla mancanza della programmazione comune del lavoro.

Fine delle ore di contemporaneità: nel nostro Circolo presentiamo ogni anno un progetto di utilizzo delle ore di compresenza. Abbiamo sempre considerato questa scelta fondamentale, perché riteniamo che a tutti i bambini vada data l'occasione di potersi esprimere e di poter apprendere non solo in una relazione frontale con la classe, ma anche in un rapporto individualizzato con l'insegnante. Tale approccio, utile a tutti gli alunni, resta fondamentale per i bambini che con difficoltà raggiungono l'autonomia più lentamente. Non crediamo che un voto in condotta o una bocciatura in mancanza di pratiche di recupero possano svolgere un ruolo educativo altrettanto valido.

Fine delle visite didattiche nel territorio e delle attività di gruppo e di laboratorio, possibili oggi grazie alle ore di compresenza settimanali degli insegnanti.

Fine di una didattica rivolta al recupero e all'arricchimento dell'offerta formativa perché in mancanza delle compresenze non sarà possibile programmare percorsi adatti per alunni in difficoltà, per l'integrazione di alunni stranieri o attività di arricchimento che prevedano lavori a gruppi.

Fine della pluralità dei punti di vista sul bambino che la contitolarità di più insegnanti può offrire. I diversi punti di vista su un bambino consentono di conoscerlo meglio e di confrontare e discutere opinioni per cercare ipotesi di soluzione anche alle difficoltà quotidiane che tutti i bambini e i maestri possono incontrare. In questi anni nel nostro Circolo i vari interventi per la prevenzione del disagio scolastico non sarebbero stati possibili né altrettanto efficaci in presenza di un solo insegnante per classe.

Fine di una valutazione condivisa dal team docente per tornare a una valutazione più orientata sui prodotti degli alunni anziché sui processi di apprendimento, e ad alto rischio di soggettività;

Per questi motivi e considerato che con il Decreto Legge 137 convertito nella Legge 169 del 31-10-2008 non viene abrogato nessun articolo del D.P.R. 275 dell'08-03-1999 (Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche) né la Legge 176 del 25-10-2007 (Legge Fioroni che ripristina il doppio organico sul tempo pieno)

Il Collegio dei docenti del Circolo Didattico di Figline Valdarno delibera, secondo le prerogative concesse dalle norme sull'autonomia scolastica, di proporre per l'a.s. 2009-2010 lo stesso P.O.F.
presentato nel corrente anno scolastico, comprensivo
della stessa organizzazione a tempo modulare e a tempo pieno
e dello stesso monte orario settimanale.


Il Collegio Docenti, dopo aver approvato il presente documento, delibera che venga diffuso alle famiglie, trasmesso al MIUR, alle Organizzazioni Sindacali, pubblicato sui principali quotidiani e sul sito Internet del Circolo.


Figline Valdarno, 13-11-2008

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