Alcune domande al mio Ministro
Docenti Liceo Classico Pansini Napoli - 27-11-2008
Ministro, sono d´accordo con i tagli perché a chi lavora nella scuola bisogna pagarlo meglio e chi non serve a nulla bisogna che lo si mandi via.

Signor Ministro, vorrei sapere perché non taglia i docenti di Religione: essa è una materia facoltativa. Perché calcolare l´organico sulla base degli iscritti e non degli avvalentesi?

Signor Ministro, perché i vescovi possono nominare i docenti di religione e questi diventano di ruolo senz´altro merito?

Signor Ministro, se tagliamo i rami secchi (insegnamento di religione), fatto a 30 ore l´orario annuale di ogni ordine e grado, il risparmio sarebbe di 1/30 del budget del ministero. Se calcoliamo che alle scuole elementari le ore sono due, il risparmio è ancora più vistoso.

Signor Ministro, perché in Italia al liceo Classico si studia un´ora sola di storia dell´arte (e per tre anni solo) mentre se ne fanno due di educazione fisica per tutti gli anni?

Signor Ministro, ma se all´OCSE PISA siamo valutati in Matematica, perché facciamo solo due ore come Educazione Fisica. Perché non ci valutano in Educazione Fisica?

Signor Ministro, perché al liceo classico non si studiano le scienze al biennio però poi siamo valutati per l´OCSE PISA e facciamo 0 punti?

Signor Ministro ma gli altri Paesi ce li hanno nell´organico i docenti di religione e di sostegno? Non è che per questo il rapporto alunni docenti è così basso da noi?

Signor Ministro, quanto ci costano gli inutili USP (o CSA come ancora li chiama qualcuno), visto che le scuole sono autonome e questi uffici non fanno più nulla? Perché esistono ancora? Quanti maestri potremmo pagarci eliminando le figure inutili?

Signor ministro, quanti maestri potremmo pagare se non spendessimo milioni in inutilissimi progetti "centrali" che fanno campare solo distaccati ed ispettori e che alla scuola non servono a nulla?

Signor Ministro, quanto di Italiano, Matematica, Inglese, Scienze, si potrebbe dare ai nostri studenti se non si sperperassero miliardi nell´avviamento all´ attività sportiva? Chi ci deve campare sopra?

Signor Ministro, ma ora, prima di decretare dove tagliare (visto che deve tagliare) perché non fa un piccolo sforzo per vedere come è fatta la scuola italiana invece di parlare "a spiovere"?

Signor Ministro, ma lei lo sa che spesso i precari sono più bravi dei docenti stanchi e demotivati per i quali si vuole bloccare il turn over?

Signor Ministro, lei ha una pur vaga idea del mare di soldi europei che si disperdono in progetti del tutto inutili e che, messi a sistema, potrebbero assorbire le energie vive della scuola che lei si appresta (non a licenziare, visto che il contratto non ce l´hanno) ma a non riassumere?

Signor Ministro, ma al di la delle offese ai lavoratori della scuola che ogni tre e quattro si sente di propinare, ha qualche idea seria?



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 mery    - 28-11-2008
Letto e sottoscrivo.

 Giuseppe Comune    - 30-11-2008
Che domanda! Come se in questo governo un ministro potesse permettersi il lusso di avere delle idee. E' il capo che pensa.

 DomenicoF    - 30-11-2008
Non entro nel merito delle richieste rivolte al Ministro Gelmini; esse sono senza dubbio fondate e in buona parte condivisibili, ma, purtroppo, rimarranno senza risposta. La nostra attuale responsabile nazionale è troppo (dico... troppo) impegnata a rispondere con frasi stereotipate ai quesiti dei giornalisti.
Permettete, però, un piccolo commento sorto in me spontaneamente nel leggere le domande: "Povera lingua italiana! Ormai sei bistrattata anche da chi dovrebbe conoscerla ed usarla in modo appropriato!"
Cordialmente.
prof. DomenicoF

 Salerno Francesco    - 30-11-2008
Mi chiedo spesso se queste giustissime asserzioni e critiche che rivolgiamo a chi sta abbattendo la scuola, le legga o sappia che esistono. C'è qualcuno che gliele fa leggere? Perchè se tutto quello che diciamo resta qui, non serve a nulla; ma se tutto quello che si pubblica arriva agli occhi della ministra (e si spera al cervello) allora continuiamo a evidenziare i macroscopici errori di chi vuol distruggere un sistema che ha funzionato (e funziona) validamente.
Un insegnante di scuola primaria di Palermo

 Rosaria    - 30-11-2008
Ma perchè la "ministra della PI" non si confronta mai con chi non appartiene alla sua fede politica? Perchè forse non sa rispondere?Perchè forse Lei della scuola non ne sa proprio niente? Io ne sono convinta e la metterei in una classe per sette giorni. Le passerebbe la voglia di dire tutte le stupidate che ora dice con tanta nonchalance.

 Cinzia Montagnani    - 01-12-2008
Sarebbe davvero l'ora di intervenire seriamente sulla questione dell'insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica.
Infatti, al di là dell'indubbio scandalo di accettare la presenza di insegnanti scelti in base alla loro ideologia e trattati in modo privilegiato rispetto agli altri, è molto grave assistere alla presenza di una disciplina che va contro a tutti i tentativi di integrazione di culture diverse.
Come potremmo fare per iniziare a muoverci per rivedere l'Intesa Stato- Chiesa sottoscritta a suo tempo dal governo Craxi?

 Domenico Gaeta    - 01-12-2008
Scusate ma come si può sottoscrivere un documento che non invita alla discussione e tantomeno alla riflessione? Un documento che suggerisce ( sottoscrivo intervento precedente )in un brutto italiano, al ministro che vuole tagliare dove tagliare??
E quando mai un lavoratore suggerisce di tagliare un altro lavoratore?? Siamo alle solite si mescolano insieme numeri e statistiche con posizioni ideologiche. Così non si arriva da nessuna parte. Semmai la discussione seria deve essere sugli sprechi, e, pertanto, come si può considerare spreco il lavoro di un collega. Poi mescolare insoddisfazioni personali con le storture del sistema scuola lo trovo infantile. Dalle ore di religione alle ore di educazione fisica ai colleghi più anziani mi sembra un ragionamento da pulizia etnica. A chi toccherà dopo? Chi sarà il prossimo e chi sarà il delatore.
Sono molto dispiaciuto di essere stato costretto a quest' intervento. Forse ho male interpretato il documento di napoli e spero nel caso di aver forzato il mio ragionamento.
Credo che oggi sia necessario incontrarsi cercando di lavorare attorno a cosa unisce piuttosto che aderire al vecchio giochino del dividersi ( nche su chi è più bravo e bello, che sia precario o meno)
Un saluto e un buon dibattito a tutti .
grazie dell'ospitalità
Mimmo Gaeta

 C66    - 04-12-2008
Mi unisco ai Colleghi del Liceo Classico Pansini di Napoli nel pormi queste domande ... domande che in realtà mi pongo da quando, riflettendo sull'uragano di riforme che ha devastato la scuola italiana negli ultimi tre lustri, mi chiedo perchè invece degli assurdi e fallimentari tentativi sperimental-palingenetici del progetto Brocca, dell'autonomia, delle ventilate riforme dei cicli non si sia messa in atto una più fattibile, concreta, sensata indispensabile riforma degli orari previsti per le singole discipline nei vari indirizzi di studio.


 Giacomo Paiano    - 05-12-2008
D'accordo con l'osservazione di D. Gaeta riguardo alla guerra tra poveri, ma per la religione questo è un dato di fatto. Come mai si possono unire i gruppi di lingua straniera se questi sono composti da meno di 12 studenti (negli indirizi linguistici è frequente la situazione) e per religione anche 1 ha diritto al "suo" docente? Perchè l'ufficio organico accorpa classi sotto un certo numero (anche in quinta superiore) e per religione non è valido?
Perchè finanziare un'attività (gruppo sportivo) che si può tranquillamente svolgere al mattino in ore curricolari?
Sui progetti invece ritengo giusto che si facciano, ma non, come spesso accade, che si facciano "progetti" giusto per racimolare un pò di soldi, ma progetti veri, innovativi della didattica, della gestione della classe, dell'innalzamento dell'obbligo scolastico, dell'antidispersione e non per organizzare le uscite a teatro (interessanti ma non tali da dover incentivare).