Morire a scuola
Libero Tassella - 24-11-2008
23 novembre - Dolore e rabbia. Sono questi i sentimenti che vivono oggi studenti, insegnanti e genitori italiani. Dolore per la giovane vita stroncata e per il ferimento di altri venti studenti, in seguito al tragico crollo di Torino, rabbia per le sconcertanti e contraddittorie dichiarazioni che ne sono seguite. Per il Presidente del Consiglio si è trattato di "una fatalità drammatica", mentre per il Ministro dell'istruzione "non si può morire così, non possono succedere queste cose in una scuola". Ma i tetti delle scuole non crollano per fatalità e il Ministro parla come se ad occuparsi delle sicurezza nelle scuole, dovessero essere altri. Naturalmente nessuno pensa di colpevolizzare solo l'ultimo Governo, perché le gravi inadempienze in materia di sicurezza nelle scuole, sono da ripartire equamente tra tutti quelli che hanno governato il paese negli ultimi cinquant'anni. Decine di indagini hanno da tempo denunciato che il 75% delle scuole italiane presenta gravi problemi di sicurezza e una su tre è a rischio crollo. E' stato segnalato più volte che, in base alle norme sulla sicurezza, il numero di allievi per classe non può essere superiore a 25. Ma nonostante questo si continua a tagliare indiscriminatamente sulle spese di manutenzione e a incrementare il numero di allievi per classe, che in molti casi supera le 33 unità. E allora bando alle dichiarazioni di circostanza e alle lacrime di coccodrillo, la responsabilità per la giovane vita stroncata ve la caricate in quota parte sulla coscienza, ammesso che di coscienza ne abbiate una.
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 ilaria ricciotti    - 24-11-2008
Non si può sempre piangere soltanto dopo che una vita muore!
Non si può manifestare così questo gran dolore!
Bisogna, una volta per sempre,
che smettiamo di soffrire falsamente!
Dobbiamo tutelare ogni singola vita e
non permettre alcuna ferita!
Quanto è accaduto a Torino,
potrebbe ripetersi in un altro luogo a noi vicino,
un'altra vita
potrebbe essere ingiustificatamente recisa!
Basta pertanto soffrire!
Questi massacri dobbiamo impedire!
Non si deve mai più morire a scuola o nei cantieri!
Politici, dovete essere più attenti, impegnati e sinceri,
meno bigotti e ciarlatani!
Risolvete i problemi a più mani!