I neoassunti e la formazione in rete
Raffaele Mazzella - 06-09-2002

In questo articolo cercherò di illustrare alcuni dei risultati delle elaborazioni del questionario “studenti” messa a disposizione dei docenti neo assunti che hanno partecipato all’attività di formazione su PUNTOEDU (INDIRE).
Farò alcuni accenni alla struttura della “piattaforma” e all’ipotesi pedagogica sottesa rimandando ad altri articoli e ai documenti ancora on line la descrizione di questi aspetti.




Sono stato uno studente in Polaris (1). Allora circolava una battuta: il primo corso a distanza che si frequenta efficacemente è il secondo a cui si partecipa” (2). Questa battuta m’è tornata in mente leggendo i dati di cui dirò in seguito. E’ risultato. Infatti, che per la quasi totalità dei nostri “studenti” (3) si è trattato della prima volta. Se la battuta contiene un fondo di verità, andrà loro meglio la prossima volta.

In effetti non nascondo la sorpresa avuta dalle elaborazioni dei primi dati del monitoraggio (4). Il Ministro Moratti li ha presentati alla stampa il 17.7.2002.

In estrema sintesi:
il 97% di coloro che hanno risposto (5) al questionario valutano positivamente l’esperienza vissuta e auspichino che l’ambiente PUNTOEDU (6)resti aperto e disponibile per tutti gli insegnanti.
Abbiamo denominato la nostra piattaforma: “sistema integrato per la formazione on line” perché presentava “oggetti” diversi e perché puntava sull’integrazione dell’attività in presenza con quella on line.
Alla domanda “come giudichi l’integrazione tra i momenti svolti in presenza con il tutor e il lavoro on-line?”, l’88% ha risposto positivamente.
Il fulcro di questa integrazione è stato l’operato del tutor di formazione (7). Cosa ne pensano gli “studenti” dell’operato del tutor? Il 96% si è dichiarato soddisfatto, anche molto soddisfatto.

Quindi, mi sembra di capire, che gli “studenti” siano arrivati a questa conclusione: abbiamo patito molto per le difficoltà tecniche (lato server e lato client) (8) ma, complessivamente, ci dichiariamo soddisfatti della proposta e diciamo che s’ha da rifare.

* Raffaele Mazzella è ricercatore INDIRE, membro del Gruppo di Progetto e-learning.
Sullo stesso argomento, dello stesso autore, si vedano anche
a) un articolo sul primo numero di sett. 2002 di “tecnica della scuola”
b) l’ articolo pubblicato da SOPHIA:

1) Progetto ITD/CNR, si veda un mio articolo in Tracciati
2) l’ha ricordato G.Trentin nell’articolo “Formazione in rete, gestione di progetti a distanza”, in Biblioteche Scolastiche, 20002, Ed.Bibliografica, Milano
3) indico con questo termini i docenti neo assunti che hanno partecipato alla nostra attività di formazione.
4) del monitoraggio complessivo è stato incaricata l’Università Cattolica di Milano che presenterà il rapporto alla fine di settembre 2002
5) abbiamo avuto 45 mila “studenti” e 2250 tutor, circa. Hanno risposto al questionario quasi la metà degli “studenti” e più della metà dei tutor.
6) per una descrizione del modello pedagogico e della sua “implementazione” si vedano “le linee guida e la presentazione del progetto. I due documenti sono entrambi ancora disponibili (29.8.20002) all’ ingresso del sito/piattaforma
7) i tutor sono stati scelti dai direttori delle attività in presenza, su incarico degli Uffici Scolastici Regionali. Li abbiamo denominati “facilitatori” per indicare il sottoinsieme di compiti (e competenze) a loro assegnati , rispetto ai compiti che si richiedono, di solito, a un tutor on line.
8) dal nostro lato (lato server) abbiamo dovuto superare difficoltà derivanti dal software di amministrazione dell’attività di formazione (ma non solo), un software di uso internazionale ma che ha mostrato molti limiti nell’applicarlo a una situazione così “numerosa”. Anche dal lato “client” (quello degli “studenti”) le difficoltà non sono mancate: dall’accesso ai computer nel luogo di lavoro, alla configurazione e tipo di navigatore disponibile, alle “lentezze” della connessioni …..


interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Alberto Brancatelli    - 07-09-2002
Non mi sarebbe dispiaciuta una disamina più ampia dei risultati del sondaggio e, per correttezza, anche il dato globale della partecipazione al sondaggio.
Con stima
Alberto Brancatelli

 Pasquale Picone    - 07-09-2002
Mi sembra pertinente il termine di "facilitatore" per i tutor in presenza. Resta l'esigenza di una formazione che sia autenticamente permanente e che copra le diverse aree della formazione stessa. Dai contenuti disciplinari alla metodologia dei processi di insegnamento; dalla gestione del conflitto alla qualità delle relazioni; dal clima di classe a quello di Istituto; dalla formazione alla leadership al management di classe, di Consiglio di Classe e di Collegio Docenti, ecc. Perché l'obiettivo è quello di creare delle vere e proprie Comunità Formative nutrite da circoli virtuosi, a loro volta innescati dalla professionalità docente che, se è collettiva, si riverbera sulla gestione della classe, del Consiglio di Classe, del Collegio Docenti e dell'intera Istituzione Formativa. La gestione va ispirata ad un management intermedio, condiviso, partecipato con la classe dei professionisti che erogano l'azione formativa.
E' importante mantenere vivo il dibattito sulla epistemologia delle scienze della formazione. Il recente provvedimento francese del reato di oltraggio all'insegnante indica l'emergenza in cui versa la scuola in Europa. Vale a dire il futuro della cultura e della stessa civiltà occidentale. Credo necessaria una più ampia coscienza di storia della scuola e della pedagogia occidentale.
Immemore del "metodo preventivo" di Pestalozzi e di Don Bosco, la scuola si svuota della sua ragion d'essere formativa per aprire il suo spazio alla ragione giudiziaria delle colpe e delle punizioni. Non è vero che tutti i grandi pedagogisti, sin da Qunitiliano, hanno ammonito sulla inefficacia, e addirittura le distorsioni di personalità, che producono le proclamazioni di colpe e le somministrazioni delle pene?

 Alberto Brancatelli    - 08-09-2002
Per evitare errate letture del mio commento, che è dovuto esclusivamente alla voglia di conoscere più approfonditamente i dati in possesso dell'INDIRE, tengo a precisare che io sono uno degli entusiasti dell'esperienza di formazione on-line.
Solo mi lamento un po' che i 62.000 interessati alla formazione on-line abbiano, purtroppo, approfittato in minima misura di certe opportunità, di opportunità finora mai sperimentate, per interagire con i colleghi di tutt'Italia.
L'intento polemico, ammesso che ci fosse, era quindi rivolto ai colleghi che poco hanno partecipato ed alla fine non hanno, magari, voluto dedicare qualche minuto del loro tempo per permettere un'adeguata raccolta di dati su tale esperienza.
Con rinnovata stima per l'INDIRE e per i suoi collaboratori che hanno reso possibile in tempi tedeschi quest'impresa titanica.

 Raffaele Mazzella    - 08-09-2002
E' vero, Alberto B., questo è solo un articolino, del monitoraggio se ne sta occupando una "terza parte", la Cattolica che presenterà presto il suo rapporto. Come avrai visto l'indicazione della quantità di risposte sul totale è indicato in una nota.
Circa 20 mila risposte sono tante, ma sono meno della metà dell'"universo" (circa 42 "studenti" e non 62 mila, come si diceva all'inizio dell'esperienza).
Purtroppo non sapremo mai perchè tanti non hanno risposto. E' vero, il questionario è stato messo in linea con grave ritardo, ma questo non spiega tutto.
Mi frulla per la testa questa domanda: gli "studenti" che hanno sofferto maggiormente l'on line perche si sarebbero dovuti connettere (al termine dell'esperienza) per riempire il questionario?
A proposito della comunicazione con gli altri colleghi:
ora non ricordo quanti, ma molti neo assunti hanno partecipato ai forum diciplinari e quelli generali.

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Concordo perfettamente con le osservazioni di Pasquale P. sulla formazione dei tutor. INDIRE, che è solo uno dei "sottosistemi" del sistema generale farà la sua parte.

 Alberto Brancatelli    - 08-09-2002
Grazie dottor Mazzella per la gentile risposta. Mi scuso per il grossolano errore riguardo al numero dei colleghi coinvolti in quest'esperienza. Il dato di 20.000 questionari a me pare, e statisticamente lo è di certo, assai significativo e quindi ritiro anche le "lamentele" nei confronti dei colleghi che hanno risposto, anzi, in numero considerevole.

 Ercole Siciliano    - 08-09-2002
Sono molto favorevole alla formazione in rete dei "neo assunti" (docenti e ATA), ma l'esperienza dei tre anni scolastici trascorsi mi fa temere che, mentre i docenti, i conduttori dei corsi, i tutor e i corsisti sono all'altessa della situazione, i siti internet di BDP/INDIRE non lo siano tanto: si sono avute molte ... moltissime difficoltà a entrare e a scaricare i documenti.
Ovviamente i server dei siti erano dimensionati (come larghezza di banda) per i normali numeri accessi e non era stato tenuto conto che i docenti sono obbedienti e ben inquadrati ... e desiderosi di aprendere e 62000 accessi hanno bloccato tutto a tutte le ore del giorno e della notte (si alcuni docenti hanno tentato dalle 21 alle 6). Tutto questo è avvenuto per i corsi della Figure Obiettivo (per 2 anni), per i corsi dei nuovi assunti e per i corsi di formazione dei dirigenti.
Si dovrebbe ampliare la larghezza di banda e si protrebbero organizzare dei siti "mirror" su base regionale.
D'altra parte forse è abbastanza inutile dato che quest'anno le nomine sono state quasi tutte a tempo determinato e vi saranno poche momine a tempo inderteminato.
Cordiali saluti.

 Raffaele Mazzella    - 13-09-2002
Caro Alberto (scusa la "confidenza", ma tra colleghi ...)

hanno risposto in tanti al questionario, ma anche in pochi se vediamo la cosa dal punto di vista statistico, me ne rendo conto.
Non so niente di cosa pensa il 50% dei nostri "studenti", posso solo fare delle illazioni: il ritardo della messa in linea li ha penalizzato? Sono stati "disgustati" a tal punto di non volere piu' connettersi ... altro?
Dal punto di vista di chi ha sofferto le varie difficoltà è una gioia che quasi 20 mila "studenti" si sono dichiarati soddisfatti, nonostante tutto.

Al collega che ha segnalato le difficoltà legate alle connessioni posso solo dire che stiamo lavorando alacremente a migliorare il tutto, studiando opzioni diverse.

Vi scrivo da Favignana, ma non sono in vacanza. Oggi è iniziato il IICongresso delle Scuole delle Isole Minori. Come potete immaginare la parte del leone la fanno l'analisi di possibilità di utilizzo degli strumenti telematici per le attività collaborative.
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