La truffa
Giuseppe Aragno - 31-10-2008
E' una truffa. La solita disinformazione orchestrata dalla sinistra.

video.corriere.it

Poche parole, dott. Berlusconi, quante ne meritano la tracotanza cilena con la quale lei truffa e si dichiara truffato e l'abituale piroetta con la quale domani sosterrà che a raccontare frottole ai suoi danni sono stati giornalisti rossi, Fede, Liguori, Giordano e Mimun, noti sovversivi di sinistra e, ad un tempo, direttori dei suoi numerosi telegiornali. Reciti, se vuole, la tragicomica caricatura del "Caudillo in quella sorta di "Bagaglino degenerato cui ha ridotto la nobiltà della politica. E se lo lasci dire: a ciascuno il suo. Giolitti fu, per Salvemini, "ministro della malavita", lei più modestamente, passerà alla storia come il ministro della regia marina: ciò che dice la sera non vale la mattina. Non si faccia illusioni, però. Non si tratta, come in fondo le piacerebbe far credere, della tragica e per molti versi nobile doppiezza pirandelliana, del contrasto tra la forma e la sostanza, tra la "maschera" e il "volto", di quel muro che talvolta separa il cuore dalla mente. Fosse così, dottor Berlusconi, lei sarebbe indotto a salvarsi dalla tragedia cui si avvia e intende condurci, in nome della pietà per l'uomo che soffre, della disperata pazzia che ci ingabbia e ci condanna ad una inevitabile solitudine. No, dottor Berlusconi. Lei, molto più banalmente, ci comanda l'ottimismo. E' inutile levare cortine fumogene, lei vola basso dottore, mette la maschera del gran navigatore, ma sta sotto costa e, se minaccia tempesta, perde la bussola e ripara al sicuro nel porto. Un ottimismo amorale regola il suo rapporto con la vita, segnato da un filo rosso che, dalla ricchezza materiale, conduce direttamente ad una desolante povertà morale. C'è talvolta nel male un'ombra di grandezza: è l'unica ombra che manca alla sua vita. In tema di truffa, lei si riduce in fondo al piccolo cabotaggio. Spenna polli, fa il gioco delle tre carte e ha bisogno di pali e di qualche mazziere che prenda a pugni il giocatore se per caso ha scoperto il suo trucco. La gente ragiona, dottore, e il Paese li ha visti e riconosciuti nella loro abiezione i quattro gatti in doppiopetto che, quando occorre, fanno gli "studenti-di-destra-per-la-Gelmini, poi, smascherati dall'onda lunga della protesta che monta, tirano fuori spranghe, bandiere e catene e tornano fascisti e carogne. Pagati, suppongo, e certamente usciti dalle fogne.
Chi è che la truffa, dott. Berlusconi?
Lei vanta consensi da "Soviet Supremo" ma, all'apice della fortuna, non ha messo insieme più del 40 % di consensi con una legge elettorale che persino Acerbo avrebbe ritenuto immorale. Lei chiama maggioranza parlamentare un clan di nominati, una combriccola d'affaristi, un manipolo di soldati di ventura che nessuno ha votato e che non rispondono ad altri che al capo d'una fazione. Stia al suo posto, dottore, si tenga tranquillamente in porto e ricordi: l'invincibile Armada naufragò miseramente e, a Salamina, le navi della libera Grecia colarono a picco la tracotanza persiana.
Chi è che truffa, dottor Berlusconi? La gente che protesta concretamente e visibilmente, organizzandosi da sola nelle vie, nelle piazze, nelle scuole e nelle università, o lei che ripetutamente vaneggia di menzogne e manovre di una fantomatica sinistra rossa? Chi truffa, dottore, lei, che con le sue ricette rischia di ammazzare il paziente, o il Paese sempre più sofferente e stanco delle cure d'un apprendista stregone che promette miracoli e produce disastri? Chi truffa, dottor Berlusconi? E' lei che ignora il Paese reale e recita a soggetto una parte che le sta sempre più stretta. Lei truffa, dottore, e glielo diciamo con calma e fermezza: non ne possiamo più di un Presidente del Consiglio che pretende di giudicare i suoi giudici naturali, che minaccia studenti, genitori e docenti, che smantella la formazione e criminalizza l'informazione. Non ne possiamo più di un uomo che tiene sotto tiro i fortilizi della democrazia. E' lei che truffa il Paese, dottor Berlusconi, lei che confonde truffatore e truffato. E sarà bene che ricordi: in un tentativo stolto e disperato d'ingannare il suo popolo, Luigi XVI riunì gli Stati Generali ma, alla resa dei conti, negò la forza della democrazia alla quale s'era appellato e non seppe leggere la limpida chiarezza dei "Cahiers des doléances". Così, dottor Berlusconi, caddero una dietro l'altra prima la Bastiglia poi la testa del re che invano aveva scatenato la Vandea, come oggi nell'ombra, spinto da Cossiga, qualcuno scatena squadristi. E' un re che nessuno rimpiange.
Stia a sentire. Non sguinzagli i suoi cani, dottore. Smetta di minacciare e si fermi. E' solo e all'ultima spiaggia.
Non ha senso truffare se stessi.

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Maria Antonia Stefanino    - 31-10-2008
Caro geppino, mi hai fatto ricordare una frase di Smuelson premio Nobel per l'economia nel 1970
"I capitalisti si recano ottimisti anche al proprio
funerale", rievocato in questi giorni di crisi economica da qualche testata che non ricordo. Anche qualche liberal come Tonino Guerra con uno spot per anni ci ha tediato "con l'ottimismo è il sale della vita". Noi ci sforziamo di restare banalmente realisti, è il prima passo per trovare risposte e dignità. Grazie sempre e di tutto.

 Cosimo Scarinzi    - 01-11-2008
Gravissimo attacco agli studenti che hanno manifestato a Roma contro la conversione in legge del decreto Gelmini: un gruppo di persone a viso coperto e munito di bastoni scaricati da un camion è entrato nel corteo e, in evidente stile squadrista, ha caricato tutti gli studenti che gli sono capitati a tiro. Un'immediata considerazione: tornano le squadracce fasciste?
Ma colpisce in particolare una questione: come ha fatto un gruppo armato, con tanto di camion, a entrare in una zona sotto stretta sorveglianza della polizia, zona nella quale addirittura i lavoratori e le lavoratrici hanno avuto difficoltà a introdurre innocenti bandiere?
Sorge il dubbio che qualcuno al Governo abbia fatto propri i recenti osceni suggerimenti del presidente emerito Francesco Cossiga.
La CUB Scuola solidarizza con le vittime dell'aggressione fascista e si impegna a sostenere con azioni legali gli studenti e i lavoratori colpiti dall'attacco squadrista.

 Andrea    - 01-11-2008
Qualcuno si è mosso, speriamo trovi orecchie degne.

“In un'intervista rilasciata pochi giorni fa, l'ex Presidente della Repubblica Italiana, ed ex Ministro degli Interni, nonché attuale senatore a vita Francesco Cossiga ha fatto delle inquietanti dichiarazioni delineanti una vera e propria strategia antidemocratica e violenta al fine di reprimere il dissenso democratico espresso in libere manifestazioni pacifiche”. E’ quanto afferma Giusto Catania, europarlamentare di Rifondazione Comunista, in un’interrogazione inviata alla Commissione europea.“

 Marco    - 02-11-2008
La scorsa settimana hai chiuso con: non vinceremo subito ma vinceremo...è diventato un nostro slogan..grazie
www.montale.ilcannocchiale.it

 Cosimo Invidia    - 02-11-2008
Come sempre i tuoi scritti infondono coraggio e speranza.
E' vero quando dici : "Non vinceremo subito, ma vinceremo".