I Piani di Studio personalizzati: sintesi, riflessioni e commenti.
Arturo Ghinelli - 02-09-2002
OGGETTO:
PORTFOLIO

Come è tradizione della scuola italiana il blitz dell'estate c'è stato anche quest'anno. E' successo spesso che importanti cambiamenti nella scuola siano stati introdotti d'estate a scuole chiuse. La Moratti non ha voluto essere da meno dei suoi predecessori e, anche se nemmeno un ramo del parlamento è ancora riuscito ad approvare il ddl che porta il suo nome e il Consiglio dei ministri le ha fatto chiaramente capire che non ci sono né i soldi né la voglia, lei farà comunque uscire un decreto per far sperimentare una legge che non c'è a due scuole statali per provincia e una non statale per regione. 200 scuole in tutta Italia, sempre che si riescano a trovare. A questo Dpr dovrà allegare i nuovi programmi per le scuole elementari e dell'infanzia, visto che la sperimentazione riguarderà solo questi due ordini di scuola. I testi di questi programmi non sono ancora stati resi noti ufficialmente ma si possono già consultare su internet. Noi ci siamo letti il documento che riguarda la scuola elementare per cercare di capire quello che succederà o potrebbe succedere nelle scuole.
Intanto la scuola non si chiamerà più elementare, ma primaria e al suo interno sarà suddivisa in: primo anno, I biennio(2°e3°) e II biennio(4°e 5°).I programmi stessi hanno cambiato nome e si chiameranno Piano di Studio Personalizzato(PSP). La pagella non si chiamerà più scheda di valutazione, ma Portfolio delle competenze individuabili (sì maestre, avete capito bene ci sarà un nuovo documento da compilare). Non dovrebbero cambiare invece le norme vigenti per l'organico in presenza di ragazzi disabili(restano cioè i 20 bambini per classe e l'insegnante d'appoggio). Rimarrebbe la possibilità di organizzare l'orario su 5 giorni e di ampliarlo fino a 40 ore settimanali con la mensa, cioè il Tempo Pieno. Naturalmente insegnanti d'appoggio e T.P. pur continuando ad essere "legittimi" potranno essere tagliati per i risparmi voluti dalla finanziaria: 34.000 docenti in meno per i prossimi 2 anni. L'orario annuale sarà di 891 ore in prima(27 ore settimanali) e 990 nel I e nel II biennio(30 ore settimanali). Perciò le 25 ore settimanali previste dal primo documento Bertagna sono sparite, il ministro ha fatto marcia indietro: le migliaia di firme raccolte in provincia di Modena per salvare il T.P. hanno ottenuto un primo risultato. E' individuato( non si dice da chi, perciò suppongo dal Dirigente scolastico) un insegnante coordinatore-tutor che sarà anche prevalente; infatti nel primo anno farà 21 ore su 27 e nel primo biennio almeno 18 ore su 30. Quindi maestro unico o quasi fino in terza. Questo insegnante è anche l'unico a cui spetta di valutare il bambino, compilando il cosidetto "portfolio". Inoltre all'inizio del I e del II biennio il Servizio Nazionale di Valutazione procederà alla valutazione esterna sia degli insegnanti che dei bambini, che il documento chiama fanciulli, come aveva già fatto la Falcucci. Ma chi starà coi bambini quando non è in servizio il maestro prevalente? Le cosidette maestre "satellite" cioè quelle di minor importanza, che girano attorno alla insegnante prevalente. Nelle ore di compresenza tra i diversi tipi di insegnanti si dovranno organizzare 6 laboratori: d'informatica, di lingue, di attività espressive, di progettazione, di attività sportive e di recupero. Ma sarà solo l'insegnante coordinatore a decidere a quali laboratori potrà partecipare ogni bambino. Quindi pare di capire che a qualche fanciullo toccherà sempre fare recupero, altro che informatica o inglese. Questa passerà alla storia come la legge del 6, perché oltre alle 6 risorse(tra cui il coordinatore-tutor) e ai 6 laboratori, prescrive anche 6 educazioni: stradale, ambientale, alimentare, alla cittadinanza, alla salute e alla affettività(leggi ed.sessuale). Tutte insieme presentano obiettivi specifici di apprendimento per l'educazione alla "Convivenza civile", perché come spiega il documento: "Nella società multiculturale è indispensabile convivere civilmente non solo con chi ha la cittadinanza ma anche con chi non l'ha e spesso fatica a realizzare le condizioni minime di esercizio dei diritti umani". Le 6 educazioni sono proprio un capitolo in più che si va ad aggiungere alle normali discipline, che restano quelle di sempre con l'aggiunta di tecnologia dal primo anno e di inglese dalla prima come era stato sbandierato da Berlusconi e previsto dalla Riforma Berlinguer- De Mauro oltre che essere già possibile oggi purché ci siano gli insegnanti specialisti, che infatti il governo vuole tagliare nella misura di 11.000.
Cosa dire di questo documento? Agli insegnanti e ai genitori la sentenza. La prima impressione che ho avuto io è che il liberalismo sia solo nominalistico, cioè cercato a parole, ad esempio aggiungendo l'aggettivo personalizzato a piano di studio. In realtà si ribadisce che le Indicazioni nazionali sono prescrittive per l'85% e che il restante 15% tocca alle regioni e non alle scuole come prevedeva il regolamento per l'autonomia. Come se non bastasse hanno unito anche delle raccomandazioni e delle esemplificazioni sia organizzative che per l'educazione alla convivenza. In queste ultime c'è una tabella per ciascuna delle 6 educazioni con tutte le attività possibili e i quadri orari settimanali per applicare il nuovo schema a tutte le situazioni orarie esistenti oggi. Per cui tutto è già stato stabilito, alla faccia dell'autonomia delle scuole e della creatività delle maestre. Non ci sarà nemmeno bisogno di fare l'orario o la programmazione settimanale tanto sono già previsti e prescritti dal Ministro.

COMMENTO N°. 1 :
PIANI di STUDIO

Non sono un computer e quindi non so dire quali sono le parole più usate nella stesura dei Piani di studio per la scuola primaria. So di certo però che, anche ad una lettura affrettata, alcune parole non ci sono ed altre sarebbe meglio non ci fossero.
Ad esempio è scomparsa la parola bambino ed è risorta dalle sue ceneri la parola fanciullo, che la Falcucci aveva inserito a tutti i costi nei programmi della scuola elementare del 1985.Per la serie "a volte ritornano".
In Geografia, anche del II° biennio, cerchereste invano la parola mondo o Europa
perché il paesaggio è...italiano, i confini sono...dell'Italia. Giustamente le regioni
italiane la fanno da padrone in un progetto che le vede detenere il 15% dei Piani di studio, rubato alle istituzioni scolastiche, cui spettava in base al Regolamento dell'autonomia. La parola Europa fa una breve apparizione in Storia, solo per segnare il limite invalicabile oltre il quale non si deve spingere la scuola primaria: "l'Europa medievale fino al Mille". Mille non più Mille. Sì, sì lo so che il resto di Storia si farà nei tre anni delle medie e poi si ripeterà tutto dalla prima alla quinta superiore. Lasciatemi però pensare, da bravo maestro, che questo vuol dire che il Novecento medie e superiori continueranno a non farlo come hanno sempre fatto, con buona pace di Berlinguer. Tra i desaparecidos c'è anche la parola elementare sostituita dalla parola primaria. Questo è un tradimento che non mi aspettavo dai nostalgici della maestrina dalla penna rossa e dai sostenitori dell'accorato appello di Panebianco "Non uccidete le elementari".
Se il lessico lascia un po' a desiderare, in compenso c'è tutto lo spessore culturale di un importante documento programmatico. A questo proposito potrei citarvi l'obiettivo specifico di scienze: "Praticare l'igiene personale dicendo in che cosa consiste e perché è importante". Oppure, per rimanere sempre a Storia, ho trovato due affermazioni veramente eclatanti che cito testualmente: "Proprio perché il passato è passato....la storia è sempre un'interpretazione"
"Questo accostamento alla storia non esclude, anzi esige, il metodo narrativo".
La prima affermazione farà drizzare i capelli in testa a Storace, il quale fiuterà puzza di marxismo e regalerà anche l'anno prossimo il cd con l'inno di Mameli a tutti i bambini promossi in prima media per paura che gli diventino comunisti.
Questi due concetti da soli credo permettano di conoscere la profondità del Bertagna-pensiero e rendano giustizia, una volta per tutte delle nefandezze che sono state dette su di lui dopo la lettura del primo documento dell'omonima commissione.
Ho letto che il Ministro dell'Interno ha deciso di dare la scorta al prof Bertagna per difenderlo da possibili aggressioni. Giustissimo, ma a noi chi ci difende dal prof Bertagna e dalla strage che sta facendo dei più elementari principi pedagogici?
Una vera e propria strage degli innocenti.

COMMENTO N°.2:
UGUALI

Hanno cancellato l'uguaglianza. I membri della Commissione Moratti nel Piano di studio personalizzato hanno citato l'art.3 della Costituzione" ...è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che impediscono la libertà e( l'uguaglianza) la giustizia dei cittadini." Hanno tolto la parola uguaglianza e l'hanno sostituita con la giustizia. E possiamo star tranquilli perché questa maggioranza di governo di giustizia se ne intende, non dobbiamo avere nessun legittimo sospetto. A dimostrare quanto siano stati previdenti gli estensori dei programmi targati Moratti nell'apportare questa piccola modifica costituzionale viene un episodio realmente accaduto .
Due bambini di 11 e 12 anni lavorano per un piatto di pasta e 5 euro al giorno, in un ristorante di Ventimiglia, in provincia di Imperia.I due bambini sono equadoriani, figli di un 34enne clandestino(con i documenti regolari ma senza permesso di soggiorno). Il ristoratore è stato denunciato dalla polizia giunta sul posto per la segnalazione di una coppia di turisti italiani, che si erano visti servire il pranzo dai due fratellini, un bambino e una bambina. La polizia sta indagando per verificare se facevano anche lavori domestici nelle case di Ventimiglia. La Repubblica sta rimuovendo gli ostacoli che impediscono la giustizia...infatti il papà avrà un permesso di soggiorno temporaneo fino al processo. Bella ingrata la signora Repubblica visto che questi due ragazzi altro non facevano che sperimentare la riforma Moratti: infatti avevano già imboccato il canale della formazione lavoro, anticipandolo solo di un anno, rispetto a quanto prevede Bertagna . Sanno bene che la ministra nutre una vera passione per le anticipazioni. Solo degli estremisti di sinistra possono pensare che i due piccoli clandestini dovrebbero essere messi in grado di frequentare la scuola e perciò diventare uguali ai loro coetanei. Per fortuna la giustizia farà il suo corso e dopo aver depositato le loro impronte digitali i due ragazzi verranno espulsi dall'Italia magari previo regolare soggiorno in un centro di permanenza temporanea come previsto dalla legge Bossi-Fini. A meno che non incappino in un qualche altro "buon "abitante di Ventimiglia, che compilando l'apposito modulo, li assuma come collaboratori domestici. I bambini , quelli immigrati in modo particolare, non devono temere c'è sempre un ministro che pensa a loro, perciò se non riescono a trovare una sistemazione con la Moratti c'è Bossi che li aspetta al varco.
interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf