L'unica voce inascoltata
Contropiani - 02-08-2002
Quella della città che chiede rispetto e silenzio

Fischi in piazza, ancora una volta, verso il palco e la retorica profusa anche quest'anno a commemorare le vittime della strage del 2 Agosto '80. In questa maniera ha reagito una piazza più affollata dello scorso anno a cui non solo è stata negata la parola ma anche il minuto di silenzio, unico momento di vera partecipazione rimasto, umiliato e dimenticato dal cerimoniale che subito dopo il discorso di Bolognesi, alle 10.25, ha visto la lettura dei messaggio di Ciampi e Casini mentre tutta la piazza chiedeva rispetto e silenzio.

Come Bologna Forum Sociale abbiamo partecipato con le modalità annunciate alla città: dopo il discorso del presidente dei familiari delle vittime, Bolognesi, abbiamo deposto i nostri fiori con i biglietti sotto la lapide, per poi lasciare, con dolore e rabbia per il minuto di silenzio negato, la piazza della stazione.

Quello che è successo dopo ha dimostrato che già i fischi spontanei dello scorso anno non erano altro che la risposta esasperata di un'intera città. Una risposta che quest'anno è stata ancora più forte contro il tentativo di far scadere nella pura commemorazione, una ferita ancora viva nella cittadinanza.
E così, nonostante avesse anticipato che non sarebbe intervenuto, è arrivato anche l'intervento del ministro Buttiglione, in rappresentanza di un governo, che il giorno prima imponeva al paese, blindando militarmente il senato, una legge cucita sugli interessi eversivi del presidente del Consiglio per introdurre un principio giuridico che in passato è servito ad affossare importanti processi contro le stragi impunite di questo paese, ed il giorno dopo a Bologna umiliava la piazza con la retorica della lotta al terrorismo. Una partecipazione che non è passata sotto silenzio come quella di tante altre personalità dal dubbio passato politico che compongono l'attuale maggioranza di Palazzo d'Accursio come quella dei palazzi romani, per la storia passata come quella più recente.


Una partecipazione che ha visto definitivamente svuotare la piazza dimostrando al tempo stesso quale grado di consenso abbia la giunta Guazzaloca e quale percorso occorre immediatamente intraprendere per costruire in città un altro 2 Agosto possibile, in cui si riconoscano tutte le coscienze civili e democratiche che da sempre chiedono "verità e giustizia", assieme all'abolizione del segreto di stato.





Frammenti di un ricordo
Collage di Marco Bolognesi

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf